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Numero: 10- giugno 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 15 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Le parole difficili'  >>>
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Le parole difficili
Comunicare le scelte
di Pecci Debora - Organizzazione Scolastica >>> Parliamo di...


Le parole non capite.
Le parole dietro le parole.
Le parole sentite e quelle ascoltate.
Le parole che hanno significato solo per me.
Le parole mie.
Le parole di tutti.
Le parole che mi riguardano, quelle del "non è un mio problema".
Le parole che entrano dentro e quelle che si fermano fuori.
Le parole significanti e quelle vuote.


Quando comunichiamo, le parole sono una piccola parte del mezzo che usiamo per entrare in contatto con gli altri: è una delle cose che mi ha ricordato Manuela Rosci al convegno organizzato a Magliano Sabina lo scorso 19 giugno.
Quando "noi" del "settore scuola" ci concentriamo su questo argomento, rischiamo spesso di riferirlo solo al rapporto con gli alunni. Sicuramente entrare in comunicazione efficace con loro è un nostro compito preciso e quindi una nostra preoccupazione. Ma vi posso dire francamente che a volte trovo più difficoltà farlo con gli adulti.

Sarà un mio limite; sarà che alla fine di un anno scolastico difficile, dover pensare a riorganizzarne uno nuovo -volendo garantire il più possibile le stesse opportunità ai bambini, ma con un numero minore di risorse umane- mi sembra una impresa ardua.
Sarà, ma nonostante tra colleghi ci si conosca da molto tempo, a volte rischiamo di attaccarci troppo alle parole.
E' un errore che faccio in prima persona.

E' un momento difficile per noi: in questo periodo abbiamo molte scadenze e le novità che ci coinvolgeranno dal prossimo anno mettono ancora più a repentaglio le idee e i progetti in cui, negli anni precedenti, abbiamo creduto con forza di portare avanti, coinvolgendo anche le famiglie dei nostri alunni.
Ognuno di noi è preoccupato del proprio ruolo, teme di trovarsi con un carico maggiore di lavoro o di vederlo modificato completamente e quando ci si ritrova insieme per progettare la scuola futura, le parole, quelle cose sulle quali troppo spesso ci fermiamo, assumono significati diversi a seconda di chi ascolta.

Già, l'ascolto. Un'altra facoltà che dovremmo sempre coltivare e a volte io per prima mi scopro a voler portare avanti una mia idea non riuscendo a capire che alcuni suggerimenti possono essere complementari e non contrari.
Ma molto più incisivi sono i comportamenti che esprimono più delle parole. L'ascolto passivo e quello attivo sono fondamentali a determinare la volontà di risolvere un problema e trovarsi in una comunità dove manca quest'ultima, viene la tentazione di pensare che infondo non tocca a noi risolvere tutti i problemi, ci penserà qualcun altro. Infondo, chi sono io per avere la presunzione di voler "salvare la scuola"?

Far parte di un team però dovrebbe proprio significare questo: condividere in modo corresponsabile delle decisioni e quando si fa una scelta comune, assumersi delle responsabilità, mettersi in gioco e trovare strategie e soluzioni per portarla avanti lungo il cammino.

*Comunicazione efficace
*ascolto partecipato
*condivisione
*corresponsabilità

ecco le parole significanti, quelle che voglio farmi entrare dentro.

Non è cosa facile accoglierle quotidianamente.
E' più facile lasciarle fuori ed è probabile che spesso cadrò in questa tentazione, ma sono sicura che qualcuno mi aiuterà, qualcuno che come me fa questo lavoro perché crede che nella sua vita non potrebbe fare altro (la vogliamo chiamare vocazione?).


Debora Pecci, Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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