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Numero: 4 -Marzo 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 23 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Le tagliatelle di zia Vincenza... >>>
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Le tagliatelle di zia Vincenza
Il laboratorio delle.... "mani in pasta".
di Caruso Vincenza - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Da una riflessione sul curricolo del Ministro Fioroni, ci soffermiamo su quelle che noi riteniamo le esperienze irrinunciabili per gli alunni della scuola primaria.
Insieme ai colleghi del circolo si focalizzano tre esperienze significative: la lettura di un libro, una visita guidata, un esperimento scientifico. Dopo l'esperienza "dall'uva al vino", gli alunni richiedono di farne altre simili. In seguito ad una discussione in classe, grande è il successo delle "tagliatelle di nonna Pina" che vengono ribattezzate "Le tagliatelle di zia Vincenza", poiché è questo il nome della collega che si occupa del laboratorio manipolativo -espressivo. I libri sull'alimentazione verranno letti durante le ore di biblioteca; le tagliatelle saranno il nostro esperimento scientifico e la spesa al mercato del Tufello la nostra visita guidata. Attraverso queste esperienze concrete ci prefissiamo degli obiettivi di apprendimento interdisciplinare per gli alunni della classe seconda.

Si fa il cerchio magico per organizzare la preparazione delle tagliatelle.
Riportiamo di seguito alcuni momenti della discussione:
? Maestra: cosa bisogna fare?
? Alunni: comprare.
? 1°alunno: ma chi paga?
? Maestra: si divide la quota tra i bambini
? 1°alunno: nonna si è stufata di "cacciare i soldi".
? Maestra: non sarà una cifra molto alta
? 2°alunno: bisogna fare la lista della spesa
? 3°alunno: che cosa bisogna comprare e in che quantità?
Vengono elencati gli ingredienti, le dosi e i costi
? La maestra Vincenza: il costo approssimativo è di 27?. Ogni alunno dovrà portare 1?. Poiché non conviene andare al mercato per comprare solo 33 uova e 4kg di farina, la maestra Vincenza suggerisce di comprare anche gli ingredienti per fare la torta di mele.

Si creano tante situazioni problematiche che saranno affrontate nel corso dell'anno. Ricomincia il confronto...........
? 4°alunno: in quale mercato andremo?
? Maestra: dovendo recarci in Delegazione per fare il certificato di nascita, sarebbe opportuno "visitare" il mercato del Tufello.
La proposta viene accolta all'unanimità. Si fa la lista della spesa e ogni alunno sa cosa e con chi comprare i diversi ingredienti. Per rendere la giornata al mercato piacevole e non pericolosa si prenderà l'autobus 36 e oltre le insegnanti viene "ingaggiata" qualche mamma, per poter organizzare gruppetti di tre-quattro bambini con un adulto e tutti gli alunni sono 33!

L'esperienza al Mercato risulta positiva, in quanto gli alunni si comportano in maniera seria e responsabile e si mostrano soddisfatti delle loro spese.- Ho scelto il limone più grosso e profumato!-si entusiasma Valerio.- Vogliamo il latte di soia e non quello di mucca, ci sono bambini allergici!- si preoccupano alcune bambine. Soddisfatti, si torna a casa tutti a casa, nessuno si è "perso"!

Il lunedì seguente ci si riunisce di nuovo in cerchio perché la maestra Vincenza ci deve spiegare le fasi e gli ingredienti per fare le tagliatelle. Si stabiliscono il numero di tavoli e quanti alunni devono lavorare in ogni tavolo. Si lavorerà sulle tovaglie di plastica e come misurino per la farina utilizzeremo un bicchiere.
Il mercoledì tutto è apparecchiato per fare le tagliatelle e gli alunni versano la farina, formano il "vulcano", aprono un uovo e si comincia a manipolare. Qui si notano le differenze: chi si getta sugli ingredienti con l'irruenza di chi vuole fare, chi è più timido e "affronta" quella cosa molle che si appiccica tutta sulle mani con una certa riluttanza; a qualcuno "scappa" l'uovo dal vulcano e finisce a terra ma, alla fine, tutti hanno una palla più o meno consistente in mano. Si passa l'impasto nella macchina della pasta e ognuno - con grande soddisfazione - mostra il suo piatto di tagliatelle da portare a casa.
Il lunedì successivo è stato fatto il cerchio di chiusura per raccogliere le impressioni degli alunni che sono state tutte positive e, inoltre, abbiamo scoperto che ci sono tanti modi per condire le tagliatelle di zia Vincenza!!!

E' passato tanto tempo da quando approfittavo del fatto che i miei genitori uscissero per fare la spesa e io in fretta, impastavo ciò che trovavo: frutta, uova, latte, zucchero, bicarbonato e facevo esperimenti.....e se mi scoprivano dicevano: "Oh Vincenza quanto ci costi! ". Non so se lo dicessero per le cose che sprecavo o perché loro poi erano costretti ad assaggiarle.....
Li ringrazio perché non mi hanno mai proibito di fare ciò che a me piaceva molto e che nella scuola a quei tempi era impensabile proporre: il laboratorio delle.... "mani in pasta".
Nasce da un bisogno primario. Tutti noi, quando non conosciamo una cosa vorremmo toccarla, osservarla nelle sue più piccole parti, annusarla e se si può....... assaggiarla. I cinque sensi sono i canali fondamentali attraverso i quali passa l'apprendimento e mettersi quindi all'altezza dei bambini è il segreto per entrare in comunicazione con loro, predisporli all'apprendimento motivato, rinforzarli anche nei probabili insuccessi.
Quante volte avevo il mal di pancia, le mani ghiacciate prima di entrare a scuola: "non si parla", parla solo e sempre lei, la maestra. "non si chiede", potresti essere derisa; manipolare poi......no....sempre e solo il gioco del silenzio.
Non vogliamo questo per i nostri alunni poiché siamo loro complici nell'apprendimento ma nello stesso tempo dettiamo le regole del gioco in maniera ferma e decisa. Non è quindi confusione o caos, come può sembrare, il laboratorio di manipolazione ma è una strategia per dar voce alle emozioni inespresse, per liberare la creatività, per misurarsi con gli altri alla pari, per riconoscere i propri errori senza tensioni, per esprimersi e non reprimersi.
In tanti ci hanno provato, ma nessuno ci è mai riuscito a fare ordine nel laboratorio di manipolazione: è proprio cosi, è la sua strategia per dare ad ogni bambino la libertà di scelta e di gestione del tempo e dello spazio in cui opera.
Ora quindi, per favore, non mi dite più che sono disordinata!!!

E' bellissimo osservare bambini, di solito aggressivi o iperattivi, soffermarsi con le loro mani un po' maldestre su piccoli oggetti e trattarli con estrema cura e delicatezza, quasi per non cancellare quei momenti in cui hanno lasciato il ruolo di "pesti" della situazione, oppure bambini timidi e chiusi nelle loro difficoltà di relazione che parlano fra loro e si aiutano, sorridono. Fettuccine, pasta di sale, carta pesta, ceramica o quello che sia, sono strumenti e anche strategie per agganciare tutti i bambini nel rispetto delle loro diversità, partendo tutti dall'esperienza sensoriale per arrivare all'apprendimento concettuale veramente motivati.Tutti i bambini vorrebbero finirci dentro: questa è la scuola dell'inclusione.
Noi ci crediamo e lavoriamo "sporcandoci" le mani!

Vincenza Caruso, Anna Lucci, Anna Maria D'Alessio, Anna Grazia Parracino Docenti 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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