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| Leggere, riscrivere e rileggere |
| Quando un testo ne ispira un altro... |
| di Pecci Debora - Attività Laboratoriali |
Leggere un libro a scuola è certamente un'esperienza positiva e dovuta ai nostri alunni. E' ancora più importante che il testo scelto non rimanga solo un piacevole momento della giornata ma sia lo spunto per ulteriori esperienze didattiche, che possano sempre di più far capire agli alunni che l'"oggetto" libro fa parte della loro vita, può essere una risorsa per ogni momento della giornata.
La lettura e la riscrittura sottoforma di ballata del libro di Luis Sepùlveda "Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare" si sta rivelando un'esperienza molto divertente anche per me che la conduco.
La scelta di questo libro è stata motivata dal tema proposto: l'amicizia nel suo significato profondo, soprattutto in relazione alla "diversità".
Ci sono molti libri sull'argomento, ma questo ci dava la possibilità di "rileggere" la storia con il linguaggio delle immagini grazie alla visione del film di animazione.
Parlare via via delle tematiche proposte e contestualizzate nella vita dei bambini, una classe seconda, è stato sicuramente molto importante, perché dedicare uno spazio alla discussione sulle relazioni tra pari e con gli adulti di riferimento, e sugli sviluppi che queste possono avere, è certamente un terreno dove misurarsi: può essere difficile ma è sicuramente un'occasione di crescita.
Ma la cosa che ci sta divertendo di più, è la riscrittura di questa storia in forma di filastrocca. Ho fatto riferimento alle indicazioni di Cristina Ansuini (trovi i suoi articoli anche in quetsa rivista) riguardo alle istruzioni per un laboratorio di poesia e le ho adattate per connotare i personaggi della storia che a mano a mano si presentano. Mentre andiamo avanti nella lettura e nell'analisi dei vari personaggi, poco alla volta abbiamo riscritto su un grande libro gli episodi che abbiamo letto. La "Ballata della Gabbianella e del Gatto" é sempre appesa allo stipite della porta e quindi disponibile alla lettura in ogni momento!
Dovendo raccontare un episodio appena letto, cominciamo con lo scrivere una piccola frase che é il primo verso; cerchiamo quindi tutte le parole che ci vengono in mente partendo dalle ultime tre lettere del vocabolo con cui finisce il verso iniziale, per cercare la rima. Alla lavagna scriviamo quindi un elenco di termini, uno sotto l'altro, con le ultime tre lettere separate da uno spazio. Ragioniamo poi su quali possono essere le parole utili per continuare il nostro racconto, ne scegliamo una e ripartiamo per elaborare il verso successivo.
Il momento della ricerca delle parole é il più divertente perché si scatena la gara a chi ne trovava di più, mentre sicuramente quello della formulazione del verso è più difficile, perché richiede tempo e "accomodamenti" per arrivare alla stesura definitiva. Questa fase,tuttavia, fatta a piccoli passi (dopo aver letto al massimo due capitoli della storia) non risulta pesante.
Ogni volta che finiamo di scrivere un pezzo, i bambini si applaudono da soli, soddisfatti per aver fatto una cosa "da grandi". Prima di leggere un capitolo nuovo, richiedono sempre di rileggere tutta la "loro" storia e qualcuno ripete a memoria i pezzi che più gli piacciono, le rime più riuscite e divertenti.
Con la collega abbiamo deciso di farne un libro illustrato per ogni bambino, da colorare, utilizzando le immagini fatte da loro.
Debora Pecci, Docente I.C.Via C.Perazzi 46, Roma
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