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Numero: 7-marzo 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 20 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Leggetegli un libro ad alta voce
Azione n. 7 della Campagna Genitoripiù
di Rosci Manuela - Oltre a noi...
In occasione della festa della donna, il giorno 7 marzo ho partecipato al Convegno organizzato dal Centro Frontis che si occupa della medicina del benessere. Tra i tanti argomenti affrontati circa la salute (alimentazione, menopausa, gravidanza, acne, ecc) mi ha colpito in particolare un intervento di una ostetrica che, parlando delle prestazioni del suo dipartimento ha affermato:
dove c'è integrazione ci sono ottimi risultati.
Questa affermazione ha suscitato in me -convinta sostenitrice di questo pensiero- un atteggiamento di maggiore ascolto del relatore, sebbene trattasse un argomento molto distante da me -la gravidanza- ma solo perché ho già figli di 16 e 20 anni!

L'altra sollecitazione è nata dall'informazioni che l'ostetrica ha dato circa la Campagna Genitoripiù, progetto promosso dal Ministero della Sanità, con la tesi che "Prendersi cura del proprio bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l'arco della sua vita con particolare attenzione ai suoi primi anni ". E fin qui tutto bene. La Campagna propone Sette azioni con un unico obiettivo: promuovere la salute fisica e psicologica del tuo bambino. Per lui, per la vostra famiglia e per l'intera comunità.

Ad interessarmi maggiormente sono state due affermazioni legate allo sviluppo cognitivo.

I bambini allattati al seno hanno una minore difficoltà relazionale (e fin qui bene!) e anche minori difficoltà cognitive.
 Tra le sette azioni proposte appare Leggetegli un libro ad alta voce perché aiuta lo sviluppo cognitivo e relazionale.

Bene, mi sono detta, finalmente si parla di questo non solo nelle aule dedicate ma si diffonde una cultura del benessere psico-socio-fisico per tutto l'arco della vita iniziando "da subito".
I miei pensieri sono andati subito ai miei figli: certamente ho letto loro molto fin da piccoli e ho regalato loro il primo libro -quelli che si possono "mangiare e succhiare e bagnare"- fin dai sei mesi e continuo a regalare libri e anche CD con le ninna nanne ai bambini che nascono. Meno male perché con l'allattamento ho avuto qualche problema e il secondo è cresciuto con il biberon e il latte artificiale, per passare poi alla pasta asciutta: sarà per questo forse che -pur non avendo problemi cognitivi e affettivi "evidenti"!- non gli piace studiare????

La curiosità di sapere cosa suggeriva l'AZIONE 7 mi ha spinto a cercare informazioni nel sito di Genitoripiù e vi riporto quanto letto:

Azione n. 7: Leggetegli un libro ad alta voce
"Tra le tante occasioni in cui passate del tempo con il vostro bambino quella di leggere un libro insieme a lui risulta particolarmente ricca e piacevole.
Leggere ad alta voce al vostro bambino rende più intensi i rapporti affettivi tra voi che leggete o raccontate ed il vostro bambino che ascolta; favorisce lo sviluppo del linguaggio, arricchisce la memoria e stimola la fantasia. In sintesi, accresce le vostre capacità di genitori ed è per lui un forte stimolo cognitivo.
Leggere una storia ad alta voce, ogni giorno o comunque con continuità, non deve trasformarsi in un peso aggiuntivo durante la vostra giornata ma, anzi, dev'essere un'esperienza piacevole innanzitutto per voi: solo così lo diventerà anche per il bambino.
Leggendogli una storia ad alta voce, sfogliando insieme un libro, stimolerete la sua curiosità ed il suo interesse per la lettura.
Alcuni studi dimostrano che i bambini che hanno potuto godere di questa esperienza hanno più facilità di approccio alla parola scritta, migliore capacità di attenzione, conoscono più parole e, complessivamente, manifestano una migliore disposizione alla lettura ed alla scuola. Ma la lettura ad alta voce può essere utile anche per prevenire alcuni disturbi come la dislessia.
La salute dei bambini è intesa in modo globale ed è per questo che anche gli operatori sanitari promuovono azioni come la lettura ad alta voce.

Per scegliere i libri più adatti potete rivolgervi alle biblioteche specializzate che vi sapranno consigliare il libro giusto fra le tantissime pubblicazioni disponibili. Anche frequentare con il vostro bambino la biblioteca si dimostrerà un'abitudine gradevole, stimolante e fruttuosa.

Anche il vostro pediatra vi saprà dare utili consigli.
E ricordate, più voi amerete la lettura più il bambino lo sentirà e l'amerà anche lui."

Fantastico! Chissà che nei prossimi anni diminuiscano i problemi di lettura e che si possano prevenire i problemi di dislessia! Comunque conviene tentare e consigliare a tutti i genitori di prendersi del tempo per stare con i propri figli e fare qualcosa insieme, da subito, appena nascono, perché si creano momenti magici.
Leggere mi sembra un buon suggerimento per creare uno dei tanti momenti magici.

Manuela Rosci

Note:
Sul piano scientifico Genitoripiù fa riferimento al Progetto di Ricerca Finalizzato Sei più uno - Sviluppo e valutazione di interventi di prevenzione primaria nel campo della salute infantile (Progetto finanziato dal Ministero della Sanità che ha coinvolto la Regione Basilicata - capofila del progetto, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Regione Piemonte, la ULSS 4 Alto Vicentino, l'Istituto di Pediatria dell'Università cattolica S. Cuore di Roma ed il Centro per la Salute del Bambino - ONLUS di Trieste).
Il Ministero della Salute ha deciso di sostenere ed estendere su tutto il territorio nazionale la Campagna, sperimentata con successo dal 2006 dalla Regione del Veneto. La campagna è coordinata dall'Azienda ULSS20 di Verona - Ufficio di Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione ed Ufficio Stampa.
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