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n.46 ottobre 2014
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Libriamoci. Giornate di lettura nella scuola
Un'occasione per riscoprire la bellezza della lettura condivisa
di Ansuini Cristina - Dedicato a te
Tra gli obiettivi di ogni insegnante c'è quello di offrire ai propri studenti delle risorse spendibili anche - e aggiungerei soprattutto! - al di là dell'esperienza scolastica.
Una risorsa da offrire e potenziare costantemente è quella della lettura; ma non della lettura come esercizio e stop: Daniel Pennac ci ha insegnato che il verbo leggere non dovrebbe conoscere l'imperativo, proprio come il verbo amare.
Occorre infatti intendere la lettura come modo di osservare la realtà, di saperla interpretare, di saperla modificare, di saperla anche accettare, quando proprio non si può fare altro.
Molto si fa in questo senso, spesso in modo quasi nascosto, poco visibile, magari con piccoli echi.
È bene invece considerare la lettura, soprattutto quella critica e partecipata, come un'opportunità di confronto, di conoscenza di situazioni diverse, di scambio.
Quest'anno per la prima volta il Cepell, Centro per il libro e la letteratura, insieme al Centro per il libro e la lettura (MiBACT) e la Direzione generale per lo studente (MIUR) lancia un'iniziativa importante dal bel nome Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuola, con l'intenzione di unire l'amore per i libri a quell'idea di leggerezza, di volo pindarico, di soave distacco dalla realtà - distacco che consente una conoscenza più chiara della realtà stessa - che la lettura sa e può dare.

Le scuole di ogni ordine e grado sono invitate ad organizzare attività di lettura a voce alta il 29, 30 e 31 ottobre prossimi.

In queste giornate sarà possibile non solo realizzare delle attività di promozione della lettura, ma vederle diffuse in rete, condivise con tutte le scuole d'Italia ed in più avviare delle esperienze che possano poi avere la naturale conclusione durante la manifestazione del Maggio dei Libri.
Oltre a fare esperienze speciali, da condividere ad ampio raggio, sarà possibile partecipare ad incontri con scrittori, fondazioni ed associazioni culturali.
Molti autori promuoveranno attività diverse e suggeriranno modalità di partecipazione.
Per essere aggiornati basta visitare il sito www.cepell.it ed iscriversi alla newsletter.
Al più presto verranno predisposti dei format da compilare per presentare e divulgare le iniziative che si stanno organizzando.

Nel frattempo ci si potrà "allenare" facendo riferimento alle attività libresche che più ci appassionano:

-leggere un libro a più voci , dalla Fattoria degli animali a Per questo mi chiamo Giovanni, da Matilde a Cipì;

-individuare un filone da seguire costantemente e scegliere dei brani da presentare in classe: i gialli-archeologici, penso a quelli di Janna Carioli e Luisa Mattia, le favole di animali dei vari Paesi del mondo, i romanzi "storico-geografici" come quelli della serie La casa sull'albero del Battello a vapore..., i libri poetici, pieni di suoni e di emozioni come quelli di Bruno Tognolini, Pietro Formentini, ma anche di Emily Dickinson e Pablo Neruda;

-scegliere un autore da conoscere a tutto tondo, cercando di interpretarne l'indole, Roald Dahl o Italo Calvino, Nicoletta Costa o Roberto Piumini, J.K.Rowling o Luigi Garlando, studiando lo stile, riflettendo sul linguaggio...


-organizzare dei book crossing e dei gruppi di lettura, per "allenarsi" insieme

-esplorare la letteratura in lingua originale, per avere scambi proficui con studenti di altri Paesi e magari migliorare la pronuncia o la comprensione di un sonetto shakespeariano, di un racconto di Pennac o di Isabel Allende.


Occorre fortemente ridare valore a queste esperienze di condivisione e di confronto: chi non ha negli occhi e nel cuore le lezioni del mitico professor Keating in cui si leggevano e si recitavano le poesie di Walt Whitman?



Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma.
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