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n.21 marzo 2012
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Lo scavo archeologico ...risorsa per integrare
Un caso concreto per una integrazione possibile
di Riccio Filomena - Organizzazione Scolastica
Dopo aver insegnato matematica per alcuni anni, da oltre dieci anni sono docente di Sostegno nella scuola secondaria. La ricerca di strumenti che mi supportino nella realizzazione del desiderio di aiutare chi si trova in situazioni di svantaggio, è stato il motivo principale che mi ha spinto a lavorare in tale ambito scolastico.
La mia scuola è un Istituto Tecnico Superiore ad Indirizzo Informatico. E'frequentato da alunni con disabilità certificata, alunni con problemi relazionali e molti altri che conseguono ripetuti insuccessi e che inevitabilmente abbandonano la scuola.
Durante ilavori di costruzione della scuola, nel 1982, è stato ritrovato un insediamento di età romana, in particolare i resti di una Villa Rustica Romana della quale sono visibili solo alcune parti.
Lo scavo venne eseguito dalla Soprintendenza Archeologica di Roma che riuscì a salvare solo alcuni ambienti della Villa distrutta nel corso dello sbancamento per la costruzione dell'edificio scolastico. Su tale insediamento è stato realizzato e inserito nel POF 2005/06, un progetto di valorizzazione della Villa considerata bene culturale e strumento di conoscenza ed opportunità di crescita sociale e culturale. Il progetto ha visto la presenza attiva dell'Archeologa all'interno della scuola ed è stato finanziato con i fondi della Legge 440/97. Il progetto ha come finalità la costruzione di un ambiente di apprendimento favorevole e l'eliminazione di tutti gli ostacoli noti, sia ambientali che cognitivi, per le persone svantaggiate interessate alle offerte formative della scuola. Vuole essere un sostegno alle attività di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili attraverso interventi mirati a rendere possibile la fruizione di tutte le opportunità didattiche e formative che la scuola offre.
Il progetto, che prevede anche l'uso di strumenti informatici, è rivolto a tutti gli allievi ed al territorio, ma non può però essere fruito pienamente dalle persone con difficoltà a deambulare. Per ovviare a tale problematica è prevista la realizzazione di un percorso accessibile ai non deambulanti.

La didattica inclusiva
Le classi coinvolte nel progetto sono sei (biennio e triennio), per un totale di 18 alunni, di cui 6 con disabilità e gli altri in situazione di svantaggio o con gravi lacune di base nelle diverse materie. Il lavoro si svolge in gruppi disomogenei, prevalentemente in Laboratorio di Tecnologia e Disegno o nell'area archeologica. Ogni alunno disabile lavora insieme a due compagni di classe.
Gli obiettivi principali del progetto sono:
? Favorire il processo di socializzazione ed integrazione
? Aumentare e favorire la motivazione al lavoro
? Valorizzare i progressi ottenuti dai ragazzi
? Potenziare la sfera della comunicazione attraverso l'uso di software specifici
? Far lavorare in gruppo
? Saper utilizzare autonomamente il computer per la consultazione di programmi che rafforzino le abilità di lettura, comprensione e approfondimento
? Saper utilizzare software per l'acquisizione di abilità che consentano agli alunni un inserimento nell'ambito scolastico
? Consentire l'accesso all'interno dell'area archeologica a tutti gli alunni e cittadini del territorio

Il progetto vede la partecipazione di alcuni docenti di Italiano, Matematica, Inglese, Sostegno, Tecnologia e Disegno che preparano schede di lavoro e percorsi didattici personalizzati e di gruppo e dell'Archeologa che ha svolto gli scavi della Villa. Esso prevede due fasi: la creazione di un laboratorio dove far lavorare insieme gli alunni per creare un pannello descrittivo degli ambienti della Villa e, successivamente, la realizzazione di un percorso accessibile ai disabili. Il laboratorio si usa al mattino per approfondimenti con l'alunno disabile o con piccoli gruppi in cui è inserito l'alunno disabile; il pomeriggio si usa per recuperi ed approfondimenti anche individuali.

Con gli alunni del biennio (nell'ambito della materia di Tecnologia e Disegno e con la collaborazione dei docenti di italiano e di inglese), si esegue la progettazione del percorso di visita del sito archeologico e del materiale didattico illustrativo del sito e dei suoi reperti. Gli alunni hanno realizzato un pannello bilingue, descrittivo degli ambienti della villa romana collocato nell'atrio della scuola e dei disegni (alcuni con il CAD) dei vari "cocci" trovati. Gli alunni, con l'aiuto dell'Archeologa, hanno imparato a catalogare e a riconoscere i reperti. Il lavoro svolto dagli alunni, disabili e non, è stato valutato dai docenti in sede di scrutinio finale.
All'ingresso dell'area archeologica si è realizzato un percorso dotato di rampa di accesso dalla quota stradale; esso è costruito con materiali ecocompatibili e consente il passaggio di persone con difficoltà a deambulare. Tale attività valorizza le capacità espressive e di relazione degli alunni disabili. Lungo il percorso sono situati i pannelli descrittivi con testi ed immagini realizzati dagli alunni sia in italiano che in inglese.

I risultati raggiunti
I punti di forza del progetto:
? la prospettiva di un obiettivo ambizioso come la realizzazione dei pannelli descrittivi
? la capacità di saper illustrare ai visitatori la storia del sito
? il ruolo importante dell'Archeologa che ha incuriosito e stimolato gli alunni
? la divisione del lavoro in piccoli gruppi
? le diversità delle attività, (catalogazione e studio dei reperti, realizzazione dei disegni dei reperti, ricerche su Internet, ascolto, studio delle immagini, raccolta delle informazioni, traduzione in inglese del pannello descrittivo, recupero/approfondimento di matematica, ...) ha permesso a tutti di utilizzare al meglio le proprie capacità ciò ha fatto aumentare nei ragazzi la sicurezza
? miglioramento dell'autostima
? gli obiettivi continuamente esplicitati, così come i criteri di valutazione

Considerazioni finali
Per tutti gli alunni, ma soprattutto per i ragazzi disabili, i miglioramenti riguardano principalmente il potenziamento dell'AREA RELAZIONALE e dell'AREA dell'AUTONOMIA PERSONALE e SOCIALE. Infatti, gli alunni coinvolti, devono collaborare e lavorare con i pari, con i docenti e con l'Archeologa.
Per la maggior parte degli alunni interessati, la partecipazione al progetto è stata vissuta come "premio", finalizzato al miglioramento del rendimento scolastico. In altri allievi, al contrario, il lavoro sulle strutture archeologiche ha sviluppato un inaspettato entusiasmo verso la scuola. Nel corso degli ultimi quattro anni in alcuni studenti si è notato un interesse e una partecipazione superiore alle aspettative.
In particolare un alunno disabile ha ricevuto dall'archeologia un grande stimolo allo sviluppo della propria personalità e pertanto, d'accordo con i docenti del Consiglio di Classe, negli anni successivi l'alunno ha partecipato al progetto della Villa. Inserito nel POF, con la presenza costante durante le ore del progetto, il ragazzo è diventato un vero leader del gruppo. Egli ha appreso la metodologia archeologica ed è stato in grado di comunicarla agli altri studenti assegnando compiti e seguendo con attenzione il lavoro svolto. Ha fatto ricerche sulle Ville romane e tradotto in inglese i risultati. Il progetto ha migliorato il comportamento e il rendimento scolastico di molti alunni, ma ha anche entusiasmato e stimolato gli alunni con difficoltà di apprendimento ai quali l'archeologia è "servita" a sviluppare un percorso di autonomia e integrazione.

di Filomena Riccio - Docente di Sostegno nella scuola secondaria di II grado

Vedi il fotogallery e la pubblicazione della scuola sullo scavo archeologico
(spalla dx)
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