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Numero: 4-dicembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 17 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Mediatore di consapevolezza'  >>>
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Mediatore di consapevolezza
Un titolo che mi piace
di Rossini Simonetta - Didattica Laboratoriale
Se non sbaglio è così che l'altro giorno mi ha chiamato Manuela mentre lavoravo con i bambini.
Come ho già scritto negli articoli precedenti, sto insegnando a leggere e a scrivere ai bambini partendo dal valore espressivo della lingua: pochi BA-BE-BI-BO-BU buttati lì per caso e più frasi tema, sintesi significative di esperienze vissute, che il bambino si autodetta e poi scrive insieme a me.
E' ovvio che contemporaneamente c'è anche tutto il lavoro sui simboli grafici, sui suoni, sulle parole che con quei suoni iniziano...
Proprio con Manuela ho riflettuto su quanto sia importante questa fase del lavoro e su quanto ci si possa comunque divertire se si è pronti a cogliere ed accompagnare i diversi approcci dei bambini alla richiesta di scrivere.
Abbiamo chiesto di pensare, dire e poi scrivere parole che iniziassero col la lettera L.
Poiché abbiamo sempre un modo accattivante di fare richieste, tutti sono apparsi motivati ed hanno iniziato a partecipare adottando strategie personali (e questo mi è piaciuto proprio tanto...) per dare risposte positive anche quando la fase iniziale del lavoro li vedeva un po' incerti.
Ale, in particolare, aveva una faccia proprio preoccupata mentre cercava di sbirciare di nascosto nel quaderno per copiare alcune parole che avevamo già scritto: scoperto e invitato a trovare un'altra soluzione al problema (gli abbiamo confermato un'assoluta fiducia nelle sue capacità), ha iniziato a guardarsi intorno per "prendere" dall'aula tutto quello che iniziava con la L. Dalla concretezza di quello che lo circondava è passato ad una fase di astrazione che gli ha permesso di dire, trionfante, la parola LAMBORGHINI (ovviamente ha scritto "labogini")....
Alla fine le parole trovate sono state moltissime e sempre più complesse.
Proprio per aiutarli a scrivere quelle più difficili, mettendo insieme più gruppi sillabici, ho istintivamente proposto loro di "battere" le parole, di "suonarle": LI-MO-NE, LU-MA-CA.... Credendo di fare musica, dividevano la parola in sillabe per poi riscriverla da soli in modo corretto: quello che mi ha sorpreso positivamente è quanto, via via, questo lavoro gli risultasse facile.
E' a questo punto che Manuela mi ha chiamata "mediatore di consapevolezza": stavo semplicemente tirando fuori quello che i bambini avevano già acquisito, li stavo aiutando ad essere consapevoli di quanto sapevano fare.
Ne sono stata fiera perché non sempre ai bambini questo viene permesso...

Simonetta Rossini Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 -Roma
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