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Numero: 10- giugno 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 20 Settembre 2018

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Mixed abilities and multiple inteligencies
If the child is not learning the way you are teaching,then you must teach the way the child learns. Rita Dunn
di Parisi Serena - Organizzazione Scolastica

All'interno di ogni gruppo classe ci si trova davanti a tanti bambini, tutti diversi, ognuno con la sua peculiarità, ognuno con i suoi problemi da fare nostri e da aiutare a superare, ma anche con diversi talenti e capacità.

Si tratta dei diversi tipi di intelligenze.
Nel corso degli ultimi decenni, lo studio di questi differenti modi di apprendere è stato approfondito ed ha portato a stili diversi anche nell'insegnamento.

Quante volte ci è capitato di dire, o di sentir dire:"Ho imparato bene questa lezione, me la rivedo davanti agli occhi pagina per pagina!".
Oppure:"Ho imparato l'inglese con la musica dei Beatles", o ancora:"Quel ragazzo ha un talento spiccato per la matamatica".

Ebbene, queste frasi si riferiscono a persone con diversi tipi di intelligenza:


VERBALE E LINGUISTICA.
LOGICO MATEMATICA.
VISIVA E SPAZIALE.
MUSICALE E RITMICA.
KINESTETICA E CORPOREA.
INTERPERSONALE.
INTRAPERSONALE.
NATURALISTICA.


Le varie definizioni danno sicuramente l'idea della direzione in cui si estrinseca ogni tipo di intelligenza. Ne consegue che a differenti stili di apprendimento devono seguire diversi stili di insegnamento.
Se un docente utilizza sempre e solo lo stessa tecnica didattica, qualsiasi sia l'obiettivo da raggiungere, è molto probabile che si perderà per strada qualche alunno, arenato nel "non mi entra proprio in testa" o "ha buone capacità ma non si applica abbastanza...potrebbe fare di più".

Per me che insegno inglese da specialista, il compito risulta essere un po' più semplice. Il TOTAL PHYSICAL RESPONSE, che ormai è diventato parte del mio stile di insegnare, mi consente di presentare una nuova parola, o gruppo di parole (numeri, animali, cibi, parti del corpo...) in tanti modi.
Dapprima la parola viene detta, ripetuta, fatta ripetere tante volte in contesti diversi, poi disegnata, poi scritta. Quindi si utilizza per giocare, si canta, si balla, si mima, qualche volta si drammatizza anche.
In questo modo si agevola la memorizzazione e l'acquisizione da parte di tutti i bambini, anche se dotati di diversi stili di intelligenze.

Il 14 maggio, nella mia scuola, ho avuto il piacere di assistere ad un seminario di formazione tenuto dal prof. Priesack, uno dei più brillanti relatori della casa editrice Lang, Longman and Pearson. Non era il primo a cui assistevo, e, come al solito, Mr Tim ci ha sorpreso con la sua simpatia.
Con il suo fare scherzoso riesce a rendere divertente e accattivante ogni tipo di lezione, fornendo mille spunti e idee per il lavoro in classe. Durante i suoi corsi gli esempi non vengono semplicemente elencati, ma realizzati sul campo. Ci riunisce in coppie, in gruppi, ci fa giocare e provare quello che possiamo vivere con gli alunni.
Parte del divertimento è proprio questo! L'altra parte del divertimento?
LUI! Thanks Mr Priesack!

Serena Parisi insegnante specialista di L2 196° Circolo didattico - Roma
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