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n.63 maggio 2016
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
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Oggi è il giorno:21 Novembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Museo Explora di Roma
Imparare giocando
di Riccardi Barbara - L'intervista
Nel 1994 la mente creativa di Patrizia Tomasich incontra i favori del Comune e la sua idea di realizzare un luogo dove il gioco è lo stimolo che attiva il processo cognitivo inizia a prender la sua forma attraverso la realizzazione del Museo Explora nel 2001.
La Tomasich diventa così il Presidente del Museo Explora sua prerogativa, far entrare i piccoli in contatto con quello che è innovazione, con quello che è nuovo con tutti gli aspetti che ne derivano: fare ricerca e scoperta, un posto come punto di riferimento del fare cultura giocando, le sue parole chiave: gioco, scienze, energia, ambiente!

Explora è il primo Museo privato no profit dedicato ai bambini da 2/12 anni, alle scuole e alle famiglie in contatto con 300 Children's Museum di tutto il mondo, è in collegamento al network di tutte le realtà museali europee rivolte ai bambini e si occupa da sempre di Europrogettazione.
Sono 150.000 i visitatori in un anno di cui 20.000 sono piccoli e grandi visitatori/esploratori del mondo della scuola, il rimanente 130.000 sono famiglie, quindi tanti bambini ma anche tante famiglie adulti che condividono il piacere di passare del tempo buono nello sperimentarsi, un luogo ricreativo/attivo che piace non solo ai bambini ma ai grandi "giocando insieme", apprendendo divertendosi seguendo i principi attuali della psicologia dell'imparare attraverso il fare direttamente in campo.

1. Come è nata l'idea di creare il Museo Explora?
Grazie ad un articolo che parlava nel '94 di un "Children's Museum" ovvero un Museo tutto speciale completamente dedicato ai bambini e alle famiglie in Inghilterra e visto che avevo un bimbo piccolo, andai alla scoperta di cosa fosse e cosa offrisse: era Eureka ad Halifax, Inghilterra, ancora oggi uno tra i più importanti e grandi Musei in Europa e nel mondo. Rimasi tre giorni per vederlo, scoprirlo e parlare con il management del Museo tornando a Roma con la convinzione che non poteva non esistere una struttura simile nella nostra città e che avrebbe avuto sicuramente successo. Da quella "sicurezza" è nata Explora: un'impresa sociale, sostenibile e affidabile che ha nel tempo dimostrato di fare cultura grazie ad un modo innovativo di "apprendere": il gioco.

2. Chi sono i "genitori" di Explora?
A dire la verità sono tanti, di diverse età e qualche papà. La cooperativa sociale è composta per la maggioranza da donne, con oltre il 70%, ma l'aspetto forte e positivo, è che la responsabilità del proprio lavoro e la consapevolezza di far parte di un gruppo è di tutti i soci e dipendenti. Ad esempio: il Museo lavorando 7 giorni su 7 necessita di tanto impegno, di turni soprattutto nei week end e nei festivi che ospitano molto pubblico, naturale che ci sia l'apporto di tutti i dipendenti, insieme ad una buona ed efficiente organizzazione e condivisione degli obiettivi, dei miglioramenti e della strategia.

3. Le prossime novità che ci proporrete insieme al suo staff?

Tanta innovazione digitale, nuovi exhibit ed eventi su cui stiamo lavorando - riciclo della plastica, economia circolare sono alcuni temi - e l'ampliamento del Museo appena verrà approvato il progetto di riqualificazione dei restanti edifici adiacenti con 1.300 mq di area a verde ad accesso gratuito e 700 mq per ulteriori spazi espositivi.

4. Se fosse il Sindaco di Roma Capitale come affronterebbe urgenze e migliorie?
Sicuramente quello che si avverte molto in città è l'abbandono, come se Roma fosse stata lasciata sola. Inutile dire che le urgenze sono sempre le stesse: scarsa manutenzione, buche, sicurezza, sporcizia, trasporto, ma Roma è un territorio così vasto che è complesso e difficilissimo gestire e noi romani non la aiutiamo.
Penso anche però che gli stessi Municipi dovrebbero e potrebbero sicuramente agire di più, forse cercherei anche di capire come sia possibile lavorare meglio con le forze decentrate sul territorio. Forse più condivisione di obiettivi, leggi più snelle e maggiore controllo.


5. Attraverso la tua esperienza un consiglio per i genitori di oggi?
La mia esperienza di madre mi ha aiutato a diventare una persona migliore e sicuramente questo ha influito positivamente sul mio lavoro e la mia esperienza ad Explora. Ricordo il libro ­ "Un genitore quasi perfetto" di Bruno Bettelheim dove l'autore scrive che oltre a non doversi aspettare di essere perfetti come genitori e di non allevare figli perfetti, si debba cercare di comprendere le ragioni dei propri figli, "mettendosi nei loro panni" per costruire quel rapporto di cui entrambi, genitori e figli hanno bisogno. Un mio ricordo: mio figlio di 3 anni si ostinava a volere indossare gli stivali di gomma nel mese di agosto, ho lasciato fare, in quel momento era più importante per lui fare quello che voleva e sono sicura che anche questo serva a costruire quel rapporto che dura per tutta la vita.


L'accoglienza, la professionalità, il mettere a proprio agio le persone che entrano in contatto con il mondo Explora sono la parte integrante del successo di un posto dove le Nuove Indicazioni Nazionali vanno a braccetto per gli stessi obiettivi e le stesse finalità di intenti e modalità, dove il bambino è al centro del suo percorso formativo grazie al brevettare le sue abilità e competenze direttamente in campo, dove ampliare il proprio bagaglio conoscitivo rinforzando la consapevolezza del saper fare e fondamentalmente del saper essere nel mondo, in modo attivo ed autonomo.
Explora accende l'interesse, stimola alla ricerca riducendo lo stress di prestazione in modo attivo, per me fautrice del gioco espanso in ogni forma è il posto ideale dove creare il nostro essere docenti possibili innovativi al passo con i tempi.

di Barbara Riccardi,
docente I.C. Via Frignani, Spinaceto - Roma, Counselor della Gestalt Psicosociale e Giornalista pubblicista
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