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n.95 settembre 2019
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Oggi è il giorno:15 Novembre 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Noi e l'ambiente'  >>>
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Noi e l'ambiente
Riutilizziamo, ricicliamo, riduciamo
di Ventre Angela - Orizzonte scuola
Settembre è appena iniziato e, come ogni anno, nei diversi Istituti, i docenti sono impegnati nella progettazione annuale delle attività, nel decidere i percorsi e le metodologie di cui intendono avvalersi per attivare conoscenze, abilità e competenze che sosterranno l'alunno di oggi, e l'adulto di domani, nell'essere cittadino dell'Europa e del mondo.
Tocca a noi insegnanti "progettare" un percorso formativo e di crescita che non sia solo ed esclusivamente basato sull'assimilazione di contenuti, ma che permetta di capire il perché delle cose, di agire e inter - agire con il mondo circostante in maniera costruttiva. Nella progettazione il fulcro è il soggetto apprendente.

Confesso che è già da qualche tempo che penso a cosa progettare, realizzare per e con gli alunni, al di là della classe che mi sarà affidata dal Dirigente scolastico. Il lavoro che intendo svolgere è interdisciplinare; potrebbe interessare non solo una classe ma l'intero Istituto, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado. Mi riferisco allo sviluppo di atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che stimolino gli alunni a cercare spiegazioni a ciò che succede intorno a loro, rispettare e apprezzare il valore dell'ambiente sociale e naturale. Questo, e non solo, è ciò che l'Europa ci chiede in chiave di sviluppo delle competenze.

"L'educazione allo sviluppo sostenibile è oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, non è più eludibile per le future generazioni. Ci troviamo in un'epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all'Italia e all'Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l'ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone. E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età. Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare "nativi ambientali": una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova come prospettiva naturale il rispetto dell'ambiente in cui vive" (dalle Linee Guida sull' Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile 2014 del MIUR - consulta i siti ai link inseriti nella colonna a destra).

Per sviluppare tali atteggiamenti verrà proposta una serie di attività che avranno come punto di partenza l'esperienza diretta dell'alunno che, attraverso osservazioni quotidiane della realtà e delle cose che lo circondano, comprenderà quali sono i danni che l'uomo può causare all'ambiente. Sensibilizzare già da piccoli i nostri scolari, verso le problematiche connesse all'inquinamento, consentirà loro di trovare soluzioni alla natura ferita e li spingerà a coinvolgere gli adulti, ormai sordi al grido di aiuto della Terra.
Altre attività da attuare, e variabili in base all'ordine di scuola, potrebbero essere le seguenti:
-la realizzazione di un orto didattico, attraverso il quale l'alunno imparerà a mangiare le verdure, conoscendo le piante, i vari tipi di frutta e a prendersene cura. Con questo tipo di attività gli studenti avranno un maggior contatto con la natura.
-la raccolta differenziata dei rifiuti: gli studenti impareranno a dividere la spazzatura in base al materiale di cui è composto un oggetto ( carta, vetro, plastica, misto).
-il riciclo: ideare e/o realizzare oggetti con l'uso di materiali provenienti dalla raccolta differenziata dei "rifiuti". In particolare, si potrebbe fare uso di plastica, carta e cartone, avanzi di stoffa, bottoni, fili di lana, nastrini, scarti di legno e sughero, per creare oggetti che possono poi essere portati a casa o conservati a scuola; si imparerà a distinguere tra il rifiuto propriamente detto e il materiale riutilizzabile. Questo consentirà di attribuire a ciò che normalmente è considerato un rifiuto da smaltire un nuovo valore: nulla va buttato, tutto può essere riutilizzato.
-interventi educativi mirati per far capire l'importanza dell'acqua, fondamentale risorsa per il pianeta e per gli esseri viventi, ed evitare i suoi sprechi. Ciò potrà essere realizzato con laboratori di scienze, video lezioni e/o focus group in cui si spiegano le conseguenze della siccità e dello spreco giornaliero di eccessive quantità di acqua.
-esplorazione del territorio di appartenenza: attraverso gite didattiche presso fattorie, parchi ed escursioni, i ragazzi andranno alla scoperta del territorio che li circonda, imparando a rispettarlo. In quest'occasione sarà possibile scattare foto con le quali realizzare poi una mostra fotografica.
-realizzazioni di fumetti, disegni, relazioni o di testi argomentativi, narrativi, teatrali, poetici riguardanti sia le proprie esperienze sia i propri sentimenti riguardo alla tutela dell' ambiente.
-testimonianze dirette o indirette di personaggi famosi attivamente impegnati nella salvaguardia e tutela dell'ambiente come Jovanotti, Di Caprio, Brad Pitt, Emma Watson e non ultima la sedicenne attivista svedese Greta Thunberg, che con i suoi scioperi del venerdì cerca di sensibilizzare i potenti della Terra ad attuare politiche per scongiurare il cambiamento climatico. Infine durante l'anno scolastico potranno essere organizzati degli incontri per le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e per la scuola media con esperti climatologi, vulcanologi, geologi e di Legambiente.

"Ciò che si intende sviluppare è un processo attraverso cui gli individui acquisiscano consapevolezza ed attenzione verso il loro ambiente; acquisiscano e scambino conoscenze, valori, attitudini ed esperienze, come anche la determinazione che li metterà in grado di agire individualmente o collettivamente, per risolvere problemi attuali e futuri dell'ambiente"(Fonte-IUCN-International Union for Consevation of Nature).


Angela Ventre
Insegnante dell'I.C. "Alfieri - Lante della Rovere" e tutor nei percorsi formativi Sysform
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