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n. 30 febbraio 2013
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Articolo 'NOI SIAMO INFINITO'  >>>
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NOI SIAMO INFINITO
Ponte generazionale a confronto
di Riccardi Barbara - L'intervista
...I will be king And you You
will be queen Though
nothing Will drive
them away
We can be Heroes Just for
one day We can be us Just for one day...

Il romanzo "The Perks of Being a Wallflower" scritto dal giovane talento Stephen Chbosky, pubblicato nel 1999, narra la storia di un adolescente di sedici anni e del suo passaggio al liceo che descrive la sua vita tramite una serie di lettere inviate ad una persona anonima, che non conosce personalmente. Proprio da questo libro è tratto "Noi siamo Infinito" film portavoce del difficile periodo adolescenziale con le sue varie difficoltà, sottolineate con enfasi dai riferimenti di opere letterarie, film e musica, dal significato coerentemente attinente, da riuscire a toccare le corde dei cinque sensi.
Una hit musicale che unisce, un ponte generazionale tra il prima e il dopo che continua ad emozionare.
"Noi siamo Infinito" è l'esaltazione delle affinità elettive, destinate a rimanere divise: "...accettiamo l'amore che pensiamo e crediamo di meritare."

E' la storia di Charlie il "wallflower" ("tappezzeria"), termine che indica un persona timida che, specie durante le feste, resta poggiata al muro. Charlie è "un pensatore" non convenzionale, timido ed impopolare.

Per fare in modo che le nuove generazioni adolescenziali non siano dei "pensatori wallflowers" che timidamente non chiedono, non espongono le loro opinioni e desideri, la redazione "Possibile" ha deciso di dare voce ai loro pensieri.
Le due generazioni, figli e genitori a confronto, un "Porta a Porta" nel chiedere al rapporto Scuola/Famiglia quello di cui necessitano, in modo che la nostra istituzione scolastica soddisfi le loro aspettative.


A rivelarsi il papà di una ragazza del II Liceo Scientifico "Majorana".

° Cosa vorrebbe richiedere ai docenti perché la conduzione del "gioco educativo" sia efficace?
Stimolare la logica e la deduzione

° Per la costruzione di un rapporto di collaborazione Scuola/Famiglia che cosa occorre e cosa si dovrebbe mantenere nel percorso formativo/educativo per essere qualitativo?
Contatto più stretto con i genitori per integrare nella Scuola le esperienze di ognuno

° La fragilità delle famiglie e dei genitori non sempre è governata dalla competenza dei docenti che, da questo punto di vista, sono spesso impreparati. Qual è la sua esperienza in merito e cosa si potrebbe fare per migliorare?
Coinvolgere questi genitori in un percorso educativo

° I ragazzi sono il centro della nostra professione di docenti e lo spazio in cui agiamo. La Scuola è un luogo deputato alla RICERCA-AZIONE, un laboratorio continuo la cui finalità è individuare incessantemente cosa è meglio fare, quindi quale strada è più opportuna per raggiungere sempre lo stesso risultato: il successo formativo di ogni singolo alunno. Cosa ne pensa?
La scuola deve fornire un metodo di analisi e valutazione che permetta all'alunno autonomia nelle proprie scelte

La figlia a confronto risponde:

° Cosa vorresti richiedere ai tuoi docenti perché la loro conduzione del "gioco educativo" sia efficace?
Di non influenzare con il loro umore i voti delle interrogazioni. Fare delle attività che coinvolgano maggiormente gli studenti: per esempio progetti di gruppo.

° Per la costruzione di un rapporto di collaborazione Scuola/Famiglia che cosa occorre ?
La scuola deve stimolare gli alunni meritevoli, fornire per esempio borse di studio.Organizzare delle attività per gli studenti, più campi scuola e viaggi di istruzione ecc.

Una co-costruzione attiva/fattiva del FARE e del DARE sullo stesso binario della PASSIONE!!
Il GROUND sono le radici per fortificare la formazione dei ragazzi, un ground-alleanza Scuola/Famiglia per una cooperazione/co-costruzione di finalità educative mirate alla formazione a tutto tondo dei nostri cittadini di domani, la nostra vera speranza verso il cambiamento!!

Barbara Riccardi
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