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n 7 novembre 2010
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Non lasciatemi solo. Posso perdermi!
Dedicato ai prof ke hanno voglia di ascoltare
di Dorigatti Giorgio - e-book novità
In previsione dell'uscita del mio e-Book vorrei sottolineare lo spirito e i motivi per i quali ho deciso di scriverlo, ciò che mi ha spinto a lavorare su questo testo per mesi.

L'idea di scriverlo è nata dal mio rapporto con la scuola, per lo più catastrofico, e dal bisogno di manifestare i disagi che io ho vissuto in prima persona e che tanti altri ragazzi più giovani di me stanno vivendo.
Credo nel valore della scuola come centro di formazione culturale ed umano per i ragazzi e per questo ho deciso di scrivere un libro che in qualche modo potesse fare da filo tra gli studenti e gli insegnanti.

Arrivo al sodo: credo che la scuola, studenti e professori, abbiano ancora tanta strada da fare prima di arrivare a costituire una scuola possibile ovvero una scuola dove tutti possano imparare da tutti.
Sono fermamente convinto che una scuola possibile si debba fondare sul dialogo fra alunni e professori, sul mettersi in discussione e sulla volontà, da entrambe le parti, di cambiare le proprie posizioni per renderla un luogo più piacevole e forse anche un riparo per i giovani... un riparo dai loro problemi, dalle loro insicurezze.

Il sogno di una scuola possibile deve avere come protagonisti alunni sicuramente più aperti nei confronti dei professori, anche più fiduciosi, e dall'altra parte insegnanti più comprensivi, attenti e pronti a venire incontro ai ragazzi e a fare di ognuno di loro una missione.
Personalmente avrei voluto insegnanti più preparati a trattare con i ragazzi "sbandati", più disponibili ad ascoltare i loro problemi di adolescenti o in generale i problemi della loro vita.

Soprattutto tanto coraggiosi da non fermarsi davanti al primo "no" di uno studente.
Non lasciatemi solo. Posso perdermi!

L'obiettivo di una scuola diversa deve nascere dalla consapevolezza di tutti, studenti e docenti, che c'è bisogno di cambiarla in quanto oggi come oggi presenta ancora troppi buchi neri, troppe problematiche che non permettono a molti docenti di portare a termine la loro missione e a tanti studenti di viverla serenamente.

Questo testo non vuole essere la solita critica a quegli insegnanti che non sanno ascoltare e comprendere abbastanza i loro studenti e non vuole difendere gli studenti a prescindere.
In questo testo mi son promesso di andare oltre le parti e cercare quel punto di incontro tra alunno e professore, o meglio tra persona e persona.
Non tutti gli studenti sono perfetti, ci sono quelli che hanno difficoltà nello studio, quelli che si comportano male e quelli che non sono disposti né a cambiare né ad essere aiutati.
Tuttavia di una cosa sono convinto: ognuno di loro ha qualcosa da dare, qualcosa di speciale.
Ogni studente ha qualcosa che lo rende unico...Alcuni di loro sanno già manifestare le loro qualità, ad altri andrebbe insegnato.

Non lasciate che si perdano in strade senza ritorno, difendeteli da chi e da cosa li vogliono sempre più soli e fragili...
In ogni persona, anche a chi vive con difficoltà, si accende una speranza quando le si tende la mano.

Non esistono soggetti irrecuperabili, in fondo sono solo più che ragazzini. Non utilizziamo così facilmente il termine "irrecuperabile" nei loro confronti ...mai. Semmai sono il più delle volte "smarriti".

Giorgio Dorigatti, studente nei corsi serali, Roma

Giorgio Dorigatti "Non lasciatemi solo. Posso perdermi! Dedicato ai prof ke hanno voglia di ascoltare" , e-Book Sysform Editore, novembre 2010

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