Torna nella homepage
 
n.44 giugno 2014
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:17 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Non siamo fatti per stare da s... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Orizzonte scuola 2 Orizzonte scuola
Pagina Dedicato a te 3 Dedicato a te
Pagina Inclusione Scolastica 4 Inclusione Scolastica

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Non siamo fatti per stare da soli, ma nemmeno per stare con chiunque
L'incontro con Massimo Bisotti
di Ansuini Cristina - Dedicato a te
Ho conosciuto questo scrittore un po' per caso, alla ricerca di un'oasi che potesse aiutare a ritagliare dei momenti di pausa, a guardare la realtà più vicina in modo nuovo e magari rilassante, a speculare su cose che ci appartengono e che ci teniamo strette strette.
Leggendo qualche frase tratta dai suoi libri e da suoi appunti, mi sono fatta trascinare dai pensieri, senza snobismi e senza elucubrazioni intellettualistiche, solo viaggiando sul suono delle parole e sull'eco che quel suono poteva avere per me.
Ho quindi iniziato a leggere il suo ultimo libro "Il quadro mai dipinto", edito da Mondadori, e dentro ci ho trovato sì una storia, ma soprattutto tante occasioni per pensare al rapporto con se stessi, a quello con il tempo, a quello con i posti, i luoghi, al linguaggio dell'arte, al significato di rinuncia e a quello di conquista...
Massimo Bisotti racconta le vicende di un pittore, Patrick, che vive a Roma, dove insegna all'Accademia di Belle Arti, e che decide di cambiare radicalmente vita partendo per Venezia. Nel sistemare le sue cose si imbatte nel ritratto che aveva fatto alla donna che aveva amato e che aveva perso a causa dei suoi egoismi, ma sia accorge che il quadro è incompleto, manca proprio la parte del volto.
La cosa lo mette decisamente in crisi, gli sembra innaturale, in contrasto con i suoi ricordi, ma, preso dall'incombente partenza, decide di non soffermarcisi troppo e di chiudere quel discorso così come chiude a chiave la stanza che custodisce il quadro.
Durante il volo per Venezia, subisce un piccolo trauma e perde la memoria; lo smarrimento che ne consegue lo porterà a vivere l'inizio della sua nuova vita in modo quasi onirico, realizzando incontri con personaggi originali e intrecciando relazioni nuove, conoscendo luoghi e situazioni che lo portano a rivedere un po' tutto il suo modo di essere, anche alla luce della memoria che sta via via recuperando.
A Venezia incontrerà di nuovo Rachel, la donna del quadro, e con lei inizierà a costruire un rapporto nuovo, facendo tesoro degli errori del passato, rivedendo in qualche modo tutta la sua vita precedente. Con tutti coloro che incontrerà imbastirà conversazioni basate sui sentimenti e sul modo che ognuno trova per conviverci, sugli equilibri emozionali, sulle fughe e le consapevolezze...
Il quadro incompleto resterà sempre sullo sfondo della narrazione e troverà una sua connotazione precisa soltanto alla fine del libro.
Una cosa mi è piaciuta molto, i personaggi del libro scrivono molto: lettere, diari, biglietti... rendendo preziose le parole e fermandole in modo da "espandere" e concretizzare la loro preziosità.
Il tutto viene raccontato con un tono sempre pacato, morbido, sul filo di una ricerca non banale, ma anzi, continua e mai sicura dell'approdo, bella e appassionante proprio per questo.
Immersi in un modo che ha quasi il pudore dei gesti gentili, dove spesso c'è una sorta di sguardo ammirato nei confronti dell'arroganza più sfrontata, trovarsi di fronte a una scrittura gentile, a parole d'amore, pure e semplici, può essere un po' spiazzante: non ci si lascia andare facilmente a tepori che scaldano il cuore.
Invece penso che è proprio quello che ci vuole, tornare alle nostre radici più profonde, direi quasi a quelle più istintuali, che fanno cadere qualche barriera per conquistare un po' di tenerezza in più. Sì, perché proprio di questo si tratta, di amore puro, del saperlo riconoscere e saperlo conquistare, magari con fatica, sofferenza, ma sicuri che alla fine ci lascerà migliori, anche se è un amore che non si evolverà come avevamo sperato:
" E se non andrà tutto a posto, potrai sempre dire di aver visto il mare".

Sono andata alla presentazione del libro con molta curiosità, non sapendo bene cosa aspettarmi - generalmente nel mio immaginario gli scrittori sono una specie di essere soprannaturali... - e invece ho trovato una persona disponibile e aperta, con la voglia di conoscere, di ascoltare, oltre che di raccontare, con un'apertura innata verso gli altri e con dei modi gentili davvero fuori dal comune - è dura ammettere che le cose più normali possono costituire uno stupore! -
Ho reso mio il suo libro, pieno di post-it colorati e di sottolineature fluorescenti che ogni tanto vado a rivedere, a ripensare... alla luce obliqua dei sentimenti che illumina, rischiara, senza abbagliare.

E dimmi se anche tu non vorresti questo, avere un posto nella vita di qualcuno dove sei imbattibile. M.B.



Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma.

In allegato:
la trama del libro
la fotogallery
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
la trama del libro la trama del libro
Vai alla Photogallery Vai alla photogallery
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional