|
|
| Non solo docente ... |
| Il salvataggio di Radio Cairo d'Oltremare - Premio Italradio 2009 |
| di Corselli Concetta - Long Life Learning |
 | | La consegna del Premio Italradio 2009 a Concetta Corselli | La mia esperienza a RC è cominciata quando ero molto giovane ed esattamente nel 1976. Inizialmente ero però una collaboratrice esterna che si occupava di traduzioni e di redazione di programmi e soltanto nel 1990, sono entrata in pianta stabile nella Radio egiziana, occupandomi non solo di traduzione, redazione e conduzione di programmi, ma anche di registrazioni, interviste, partecipazione a lavori teatrali e ad eventi culturali e politici di particolare importanza.
Man mano che aumentavano lavoro ed impegni, mi sentivo sempre più legata ad un'emittente che, pur tra mille difficoltà sia pratiche, che finanziarie, mi stava dando tanto anche a livello di esperienza e crescita personale e tra la cordialità innata del popolo egiziano che si manifestava in tante piccole attenzioni nei miei confronti da parte di impiegati, tecnici e colleghi ed il bellissimo rapporto che si era instaurato con gli ascoltatori, attraverso le rubriche della corrispondenza e le telefonate che facevo loro, lì a RC mi sentivo un po' come a casa mia, tanto da considerarla davvero "La grande famiglia di RC", così come la chiamavo nelle Postali, mentre l'amore per questo lavoro e questa emittente in particolare cresceva sempre più.
Ma naturalmente non è stato sempre tutto rose e fiori... Per ben due volte infatti (nel 1996, sotto la Direzione dell'indimenticabile Magda Hammam e nel 2004, con la Direttrice Ebtesam Abdel Meghid) siamo stati sottoposti a forti rischi di chiusura: all'interno della Radio egiziana erano frequenti le indagini per controllare quali fossero i Programmi d'Oltremare di maggior gradimento e per ragioni di budget si era presa la decisione di lasciare sopravvivere solo il Programma in lingua inglese che, secondo la Direzione generale, era quello che avrebbe potuto sostituire tutti gli altri. Ma ciò significava anche la morte di tante rubriche, proprie solo al Programma italiano, che era indubbiamente anche a livello internazionale, quello che presentava il palinsesto più ricco e variegato e che erano tanto amate e seguite dai nostri ascoltatori. E sono stati proprio il rapporto privilegiato che avevo con i tanti amici di RC attraverso le tre rubriche postali settimanali, una vera rarità nel panorama internazionale, oltre alle buone relazioni sempre mantenute con le varie Rappresentanze diplomatiche italiane in Egitto, grazie alle mie collaborazioni in campo culturale attraverso l'insegnamento all'Università egiziana prima ed alla Scuola italiana poi, a darmi la spinta per non arrendermi davanti a questa triste ed angosciosa prospettiva della chiusura ed a permettermi d' infondere la forza di reagire e darsi da fare anche ai colleghi della Redazione.
Per diverse vie sono riuscita così a mettermi in contatto con i nostri più affezionati ascoltatori e con le varie Associazioni radiofoniche ed a sensibilizzare sia l'opinione pubblica italiana, che egiziana del mondo del radioascolto al problema, facendo presente che il Programma italiano d'Oltremare, al di là della stima e dell'affetto che si era conquistato tra i suoi ascoltatori, rappresentava una finestra aperta sull'immagine dell'Egitto nel mondo. Ed infatti non erano soltanto italiani che ci seguivano dal Bel Paese il nostro pubblico, ma anche altri residenti all'estero da tempo o altri ancora, stranieri, che conoscevano l'italiano e che ci scrivevano dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Russia, dall'Albania, dall'Africa del sud e persino dall'Australia!
E la risposta è stata davvero soddisfacente e ... commovente, perché sono iniziate a fioccare da parte sia di semplici ascoltatori, che di Associazioni di radioascolto (CORAD, GARS, ma soprattutto la ns. carissima ITALRADIO, che si è attivata davvero in tutti i modi) lettere, e-mails e FAX sia alla Redazione italiana di RC, che all'Ambasciata ed al Consolato Italiani, tanto che gli stessi Ambasciatori italiani (Alberto Leoncini Bartoli prima e Mario Sica dopo) si sono presi a cuore il problema, facendo pressioni anche sui mezzi d'informazione egiziani, che da parte loro hanno cominciato a pubblicare articoli su questo "movimento antichiusura".
Anche l'Istituto Italiano di Cultura, nella persona del Consigliere culturale d'allora, dott.ssa Adelia Rispoli, d'altronde aveva partecipato a questa iniziativa meritevole, dandosi da fare tramite la sua rete di conoscenze ed insomma è così che sono riuscita, grazie al valido aiuto dei nostri amici ascoltatori e delle succitate Associazioni, nell'intento di trasmettere il nostro messaggio di richiesta d'aiuto e di forte volontà di continuare ad esistere, per farlo pervenire ai diretti responsabili della Radio egiziana.
Non lavoro più purtroppo a RC, che proprio all'inizio di quest'anno ha festeggiato il Cinquantenario del Programma Italiano d'Oltremare, perché motivi familiari mi hanno costretta a ritornare in Italia, ma RC c'è ancora e spero che sempre ci sarà per il suo affezionato pubblico, che le è rimasto sempre fedele e vicino e che riesca ad infondere anche alle nuove generazioni di speakers, conduttori, impiegati e direttori, lo stesso entusiasmo ed amore, che ha suscitato in me per tanti anni.
3 gennaio 1959: nascita del Programma Italiano d'Oltremare
h.19,00 - 20,00 OC KHZ. 6270, pari a m.31: attuale frequenza
17 maggio 2007: ultima mia diretta
Concetta Corselli, Docente di lettere, I.C. Via Perazzi 46, Roma
Note:
Il testo dell'intervista è stato rilasciato il 12 novembre 2009 all' VIII Forum Italradio: Concetta Corselli, storica voce del programma italiano di Radio Cairo riceve a Firenze il Premio Italradio 2009. (vedi allegato)
Link a Italradio -Il portale d'informazione sulla radiotelevisione in italiano nel mondo
|
|
|