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Numero: 2-ottobre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 21 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Nonni su Internet.'  >>>
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Nonni su Internet.
Generazioni a confronto.
di Giacobbe Marco - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Quando li vedi entrare per la prima volta nel laboratorio di informatica appaiono timidi e timorosi, sembrano chiedere scusa della loro presenza in quel mondo di ragazzini, loro che sono usciti dalla scuola anche sessanta anni fa.
Nonno e Tutor al lavoro
Nonno e Tutor al lavoro
Sono i Nonni, quelli che si sono iscritti al corso Nonni su Internet, promosso dalla Fondazione Gioventù digitale (sito negli indirizzi Web) e dal Comune di Roma.
Sono sempre di più, questi anziani che vogliono rientrare nel circuito dell'informazione e della formazione, non sentirsi più "preistorici", ma usufruire di tutti quei vantaggi che la comunicazione digitale mette a disposizione.
Ed i ragazzi e le ragazze della mia scuola media?
Svolgono la funzione di Tutor nei confronti di questi utenti speciali, dopo poche ore di discussione su cosa significhi l'accoglienza nei confronti di persone a cui devi dare un servizio, ma anche su cosa significhi trasformare il proprio apprendimento in informazione e soluzione di problemi.
Le competenze tecniche sono quelle che gli alunni apprendono come sapere strumentale in tre ore di informatica settimanali ed in tutte quelle altre in cui si trovano a usare il PC per ogni scopo immaginabile.
Tre sedi, tre laboratori di Nonni su Internet di quindici incontri l'uno, le domande di partecipazione che superano del trenta per cento i posti disponibili; i ragazzi Tutor impegnati in uno dei loro laboratori pomeridiani, in parte proiettati verso l'acquisizione della certificazione ECDL, avvantaggiata dagli 11 ai 15 anni per la scadenza più lontana della Skill Card.
Ma torniamo ai Nonni.
Alcuni (pochi) non ce la fanno: non sono abbastanza motivati, o non sono costanti, a volte la coppia Nonno - tutor non riesce a decollare, malgrado il supporto dei docenti che coordinano il tutto.
Per quasi tutti si realizza invece un'esperienza unica.
L'essenziale del mondo dell'informatica viene loro svelato a piccoli passi e con un linguaggio semplice dai ragazzi che non hanno schemi didattici collaudati: solo la voglia di far sapere, anche quanto loro sono bravi, certo, ma soprattutto di far capire che è più facile di quanto si creda. Si comincia giocando (Solitatio e Paint) per l'uso del mouse e per creare la complicità nella strana coppia, si prosegue scrivendo (Word) e navigando (Explorer, Google Earth) si finisce con la creatività (Power Point e Publisher) e l'utilità (Excell).
La strana coppia, dunque, che nasce in modo assolutamente casuale, che può essere rimodellata per migliorare il clima del laboratorio, ma che presto diventa una vera coppia Nonno - Nipote: ho visto con i miei occhi i Nonni portare cioccolatini al proprio Tutor ( spesso a tutti i Tutor), dar loro dei consigli sul comportamento e raccontare storie della loro vita; i Tutor nipoti spesso accennano a situazioni ed esperienze della loro vita scolastica.
Sta proprio qui uno dei noccioli concettuali di questa attività su cui riflettere: un incontro generazionale poco frequente, se non nelle mura domestiche; parlarsi, e spesso capirsi, tra generazioni così distanti può sembrare un'impresa, ma non lo è.
I ragazzi e le ragazze che "giocano in casa" sono più aperti e possono apprendere a trasferire la disponibilità e la comunicazione verso la Terza età negli altri luoghi della società.
E dal punto di vista didattico?
Si pone all'alunno una situazione reale in cui non ha contenuti nuovi da apprendere, ma in cui deve trovare soluzioni a problemi e difficoltà nuovi, di tipo comunicativo e relazionale, ma anche cognitivo, visto che deve in qualche modo risistemare, tarare, la sua rete delle conoscenze per l'obiettivo nuovo, deve mettere in campo delle competenze che sperimenta a volte ora per la prima volta.
Col passare degli incontri, i Nonni si fanno, non solo più esperti ed autonomi, ma anche più desiderosi di aprirsi nuove frontiere informatiche, stimolando sempre più gli alunni a farsi venire delle idee: un caso classico è quello della posta elettronica, in cui i Tutor indirizzano i Nonni verso il loro ambiente preferito, Hotmail.
La consegna dei diplomi
La consegna dei diplomi
È possibile esportare questa situazione comunicativa e di apprendimento intergenerazionale ad altri ambiti, aldilà dell'informatica, con la Scuola a gestire il tutto?
Penso a tutto quello che gira intorno alla comunicazione digitale, ma che è molto altro, come l'uso di strumenti d'intrattenimento (videocamere, macchine fotografiche e lettori MP3, lettori DVD ed altro), ormai sicuro appannaggio di ragazze e ragazzi.
Penso anche ad attività, riconducibili al mondo della solidarietà, in cui gli alunni conoscano il mondo degli anziani e progettino interventi basati sulla relazione tra persone, oltre che sul fornire un servizio.
Molto può essere immaginato in una didattica che voglia essere "fantasiosa", se ancora lasceranno alle Scuole gli spazi di autonomia e, quindi, di organizzazione, per essere fantasiosi.

Marco Giacobbe - Docente S.M.S. Luigi Di Liegro - Roma
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