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n. 25 settembre 2012
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Novità per i DSA
Stabilito il percorso per la diagnosi e la certificazione dei DSA
di La redazione - Dalla redazione
Comunicato Stampa dell'AID del 30/07/2012 - Accordo Stato/Regioni : stabilito il percorso per la diagnosi e la certificazione dei DSA

La Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012 ha stabilito, con quattro articoli, in via definitiva il percorso di diagnosi e di certificazione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento.

L'Associazione Italiana Dislessia accoglie con vera gioia l'uscita delle indicazioni per le diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), stabilite in maniera definitiva dalle Istituzioni preposte.

Il grande impegno profuso dall'AID per il riconoscimento dei diritti dei dislessici, ed in particolare per segnalare il vuoto legislativo venutosi a creare in un contesto di assenza normativa, è stato ancora una volta ricompensato: l'Associazione e tutti i suoi volontari non trascureranno certo di vigilare ed agire affinché i dettami legislativi vengano rispettati ed applicati, e, laddove possibile e necessario, migliorati - come auspica il nostro socio fondatore, prof. Giacomo Stella (nella foto), di cui riportiamo di seguito il commento al decreto.

"L'uscita del decreto suscita(come sempre)sollievo ed elementi critici.
Sottolineerei innanzitutto il sollievo per il fatto che non inizierà un altro anno scolastico nell'incertezza per le famiglie e anche per la scuola. Per questo mi sento di ringraziare il Dr. Raffaele Ciambrone per la tenacia con cui ha cercato di portare a termine questa azione in tempi utili.
È importante che siano stati messi su un decreto i criteri per considerare la validità della diagnosi e per riconoscere le diagnosi NON pubbliche. Ci sono comunque alcuni rilievi critici e, senza voler entrare in un tedioso dettaglio (sono sicuro che molti lo faranno), segnalo due punti:

? Il decreto delinea una procedura che grava interamente sull'utente che deve farsi carico di tutto: rivolgersi all'ASL, controllare che i tempi vengano rispettati, etc. La legge ha spostato l'onere della prova sulla scuola, ma poi l'amministrazione rimpalla sul cittadino tutte le incombenze per ottenere ciò che gli spetta. Debbo dire che, da cittadino italiano, sono allenato a questo e quindi mi accontento, ma l'esperienza fatta con L'Ufficio Scolastico della Regione Emilia -Romagna l'anno scorso mi ha fatto intravvedere una possibilità diversa. La scuola si è fatta carico di ritirare le documentazioni e di verificarne con l'ASL la congruenza mandando un messaggio alla famiglia di rassicurazione e di tutela. Tu, famiglia, hai fatto la tua parte, Io, Pubblica Amministrazione, farò il resto.

? Il secondo punto debole sembra quello dei tempi, perché intravedo un'alta probabilità che l'accertamento del problema di un bambino implichi alla fine un intero anno scolastico. Un anno scolastico perso per una valutazione con la conseguenza di un perdurante conflitto con la scuola, non è irrilevante per il bambino e per la famiglia. Le incertezze sull'applicazione delle misure fino alla diagnosi etc. pesano soprattutto sul bambino. Anche in questo caso non voglio entrare nel dettaglio, ma mi baso sull'esperienza pluridecennale del rapporto con la Pubblica Amministrazione che tende a prendersi tutto il tempo che ha a disposizione e poi ad aggiungerne altro in deroga.

In ogni caso, per oggi festeggiamo l'uscita del decreto. Ogni passo avanti è possibile solo se si fa il primo e questo è stato fatto. Evviva!
E' compito dell'associazione vigilare sulla sua applicazione e anche, se possibile, promuovere azioni per migliorarlo
".

Giacomo Stella


Per ulteriori informazioni contattate l'Ufficio Stampa dell'AID: Katia Pellegrini: ufficiostampa@dislessia.it
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