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| Nuovi sport per nuove esperienze |
| Come garantire partecipazione e divertimento a tutti gli alunni della classe! |
| di Sicoli Chiara - Integrazione Scolastica |
L'attività motoria offre ottime opportunità per sperimentare il vero significato dell'integrazione. Il linguaggio del corpo è universale, non necessita di vocabolari e lascia ampio spazio alla libera espressione. L'alunno in difficoltà, sia esso disabile motorio o relazionale, trova spesso la possibilità di sperimentarsi anche all'interno della propria classe ma..... (perché un ma c'è sempre altrimenti dove stanno le sfide?) come comportarsi quando dall'attività motoria si passa allo sport?
Lo sport, quello fatto di tecnica, di regole interiorizzate e condivise, di allenamento, di confronto; quell'avventura individuale, ma più spesso e soprattutto a scuola di gruppo, in cui gli alunni in difficoltà non sempre trovano spazi adeguati.
Gli sport che più comunemente si praticano nelle scuole quali pallavolo, pallacanestro, calcio, hanno il grande vantaggio di essere conosciuti e molto spesso praticati dalla maggior parte dei ragazzi ma questo, in un'ottica di integrazione, ne rappresenta anche il limite. Basta osservare i ragazzi mentre formano le squadre per accorgersi che i più deboli sono lasciati fuori o quanto meno scelti per ultimi.
D'altra parte, il gusto del confronto e dell'eventuale possibile vittoria passa anche per il riconoscimento di capacità tecniche che difficilmente gli alunni in situazioni di handicap possiedono (tematica da approfondire magari in un'altra occasione).
Come ovviare quindi ad una situazione di disparità garantendo al tempo stesso uguale possibilità di partecipazione e divertimento a tutti gli alunni della classe?
Come offrire a tutti la possibilità di vivere l'esperienza della competizione sportiva?
La risposta può sembrare semplice quanto banale: proponendo nuovi sport! Quando parlo di nuovi sport intendo quegli sport poco conosciuti o di cui si sente parlare solo in occasione delle grandi competizioni sportive come le Olimpiadi ma che sono fatti di regole, tecnica e competizione.
Quali i vantaggi?
Innanzitutto tutti partono da uno stesso livello, tutti sono allo stesso modo "ignoranti motori" di quel particolare gesto tecnico e perciò tutti possono lavorare e impegnarsi senza temere il confronto che spesso blocca gli alunni in difficoltà. Se poi capita che proprio i più deboli riescano bene e vivano esperienze di autoefficacia.... il gioco è fatto!
In breve assisteremo alla creazione di un circolo virtuoso dove il mio successo è riconosciuto anche dagli altri che mi accettano e mi rispettano per quello che faccio e perciò io mi metto ancora più in gioco e così miglioro...e così via.
Provare per credere.
L. è un ragazzone di seconda media, fisicamente molto imponente, con problemi di apprendimento uniti ad alcune difficoltà sul piano relazionale. Il rispetto delle regole di gioco per lui è un dettaglio, gli errori sono sempre da addebitarsi ai compagni e le decisioni arbitrali sono sempre sbagliate (naturalmente quelle a suo sfavore). Formare le squadre con lui è sempre il frutto di un grande lavoro di mediazione.
L. insieme ai suoi compagni inizia a giocare a Badminton, il gioco del volano per capirsi, e da subito dimostra un grande feeling con la racchetta e i colpi. Nei giochi ad eliminazione risulta spesso vincente e i compagni lo vogliono come partner di squadra.
L. è uno dei pochi che esprime intelligenza tattica, frutto della sua personale sperimentazione, è capace con i suoi colpi di spiazzare l'avversario.
Il Badminton è specialità olimpica (a Pechino nel 2008 anche l'Italia era rappresentata n.d.r.) e perciò, come per molti altri sport, la Federazione è attiva all'interno dei Giochi Sportivi Studenteschi con tornei e gare che seguono un regolamento nazionale.
L. si conquista sul campo, alla pari dei suoi compagni, il posto nella squadra della scuola; non senza difficoltà ha dovuto adattarsi a rispettare regole, decisioni arbitrali, avversari e sconfitte ma vederlo cimentarsi nella Finale Provinciale in un grande Palazzetto dello sport è stata veramente una bellissima vittoria!
Chiara Sicoli Docente SMS Via Perazzi 30 - Roma
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