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Numero: 1 -settembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 21 Settembre 2018

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Ogni bambino ha diritto di "essere preso lì dove si trova"
Il lavoro nel piccolo gruppo per recuperare le difficoltà specifiche
di Melchiorre Antonia - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola
L'anno scorso ho lavorato in una classe terza dove erano inseriti un'alta percentuale di bambini ai quali, dopo uno screening effettuato dalle logopediste della ASL, è stato riscontrato un disturbo specifico di apprendimento.
Le difficoltà erano di diverso livello. Nessuno di loro seguiva una terapia logopedica, così con le colleghe di classe, abbiamo pensato di utilizzare le prime ore di lezione per un lavoro sulla lettura. I bambini erano otto. Dopo aver fatto delle prove, li abbiamo divisi in due gruppi, in base alle loro difficoltà. Con ogni gruppo si lavorava a giorni alterni, in un'aula adiacente la nostra classe. Per questo lavoro di recupero ho utilizzato "Il metodo Panlexia" di Nelly Meloni, specifico per la rielaborazione della dislessia. Il materiale è composto da due volumi: il primo dove sono presenti gli esercizi da fare con li bambini suddivisi in livelli di difficoltà (si parte dal I livello sulle monosillabi, fino ad arrivare al V livello con parole più lunghe e difficoltà ortografiche), nel secondo sono raccolte "Le storie di Zia Lara" che corrispondono ai livelli di difficoltà degli esercizi.
Inizialmente prendevo i bambini singolarmente e li facevo leggere per circa 10 minuti; successivamente usciva con me tutto il gruppetto. In questo caso, mentre io facevo leggere un bambino, gli altri si allenavano con le storie di Zia Lara, leggendo in coppia in modo che ognuno faceva da tutor all'altro.
Per alcuni di loro sono stati sufficienti pochi incontri per recuperare, continuando ad esercitarsi anche a casa utilizzando un testo dell'Erickson "Recupero in ortografia" molto valido in questi casi, portando grandi risultati in breve tempo. Con gli altri invece il lavoro è andato avanti fino alla fine di ottobre. In modo particolare per due bambini per i quali è stato necessario, comunque, avviare un percorso logopedico.
La difficoltà che i bambini riscontravano leggendo era per lo più quella di discriminare la d dalla b, la s dalla z, la a dalla e, la m dalla n.
Quindi gli obiettivi che ci siamo prefissati erano quelli legati al riconoscimento di queste lettere.
Per alcuni di loro gli obiettivi sono stati raggiunti, anche per quanto riguarda la comprensione e l'espressività. Per altri, come ho già detto, è stato necessario iniziare la logopedia.

Oltre al metodo Panlexia ho utilizzato alcuni stratagemmi: associare le lettere ad un disegno, questo soprattutto per la d e la b. Sulla mano destra del bambino disegnavo una b (perché la pancia è rivolta a destra) che diventava una botte, sulla mano sinistra disegnavo una d (perché la pancia è rivolta a sinistra) che diventava un dado. Con questa visualizzazione gli alunni riuscivano a discriminare con più facilità i due grafemi: quando avevano un dubbio guardavano il disegno sulla mano.
Ai bambini questo gioco piaceva molto perché li aiutava a riconoscere le lettere, ma soprattutto li divertiva vedere la maestra disegnare sulle loro mani!!

Questa esperienza, a mio parere, è significativa perché ha permesso alla maggior parte dei bambini coinvolti in questo lavoro, di recuperare in breve tempo le loro difficoltà nella lettura e renderli più sicuri e motivati.Lavorare singolarmente o in un piccolo gruppo sulla lettura ha permesso ai bambini di provare meno ansia e senso di inadeguatezza, maggiore concentrazione e quindi il raggiungimento più veloce degli obiettivi.
Un ulteriore vantaggio che ha prodotto questa esperienza è nella relazione con i compagni, i quali, quando li hanno sentiti leggere in classe hanno apprezzato apertamente il loro miglioramento, gratificandoli.
Ogni bambino ha diritto di "essere preso lì dove si trova", e credo, purtroppo, che sono molti i bambini che hanno questo problema. Conoscerlo ed intervenire in tempo può risparmiare molte frustrazioni a loro e alle insegnanti.

Antonia Melchiorre Docente di sostegno 196° Circolo Didattico via Perazzi 46 - Roma
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Sono presenti 3 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 17/11/2015 ore 23:01 da Antonia Melchiorre
Chiedo scusa a lei e ai lettori per l'errore e la ringrazio per la sua precisazione.
inserito domenica 15/11/2015 ore 09:45 da Pamela Kvilekval
"L'autrice del Metodo Panlexia e' Pamela Kvilekval. Nelly Meloni ha scritto il libro " Le Storie di Zia Lara".
inserito lunedì 07/02/2011 ore 14:00 da roberto
Cara Antonia, sei una Grande !!! Ne vorrei di persone intelligenti come te che sanno sperimentare con cognizione di causa, semplici tecniche come quella dei disegnini sulle mani, nulla di trascendentale. E soprattutto che non aspettano il Ministero della P.I. per aiutare chi ha bisogno in quel momento.
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