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n 7 novembre 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Ognuno di noi può farcela!'  >>>
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Ognuno di noi può farcela!
La possibilità di sorprendersi
di Rosci Manuela - Editoriali
Quando lavori a scuola, hai un grande vantaggio: non puoi dare mai nulla per scontato! Le risposte dei bambini sono una fonte di protezione da un grande male, invadente: la paura di sorprendersi. Quel sorprendersi che emoziona, che accende lo sguardo, che attiva le menti ... Ti sorprendi quando ti capita qualcosa di inaspettato, che genera dentro di te la meraviglia, lo stupore, quel senso di momentaneo disorientamento che rompe l'equilibrio precedente, e ti permette di accedere ad altro. Meravigliarsi. Stupirsi. Sbalordirsi. Sorprendersi.
Al contrario, è come se la necessità dell'uomo fosse quella di rimuovere emozioni che distraggono da un orientamento troppo spesso centrato a cercare la stasi, il già noto, ciò che non cambia. Come se la corsa contro il tempo (la vita) imbrigliasse le persone a raggiungere il prima possibile uno status (economico, sociale, relazionale) e difenderlo da qualsiasi cambiamento... soprattutto se inaspettato.

Se lavori a scuola hai il vantaggio di incontrare ogni giorno qualcosa di inaspettato: un bambino che progredisce o un gruppo di alunni che si comporta meno bene del solito, approfittando del cambio dell'insegnante; un adolescente "terribile" che soccorre il compagno che si sente male; un liceale che "sbrocca"!
Non c'è mai un giorno uguale all'altro: sebbene ci si ostini a ingabbiare bambini e ragazzi entro un programma da svolgere (sarebbe meglio una programmazione da ridefinire continuamente), loro spesso sono imprevedibili, ti disorientano, ti disarmano e se non hai paura di sorprenderti ... ti allenano al cambiamento.

Lo stato di sorpresa a volte paralizza la risposta, rallenta l'ideazione, blocca il respiro ...
Mi ricorda il giorno di Natale o della Befana, quando da piccoli si entrava nella cucina con il fiato sospeso, tremanti e balbettanti, con gli occhi strizzati per la paura di guardare: in quell'attimo ti passavano davanti tutte le possibili azioni fatte che potevano aver messo a rischio l'arrivo di Babbo Natale con tutti i regali ... e la sorpresa si manifestava con un "ohoooooo!", di meraviglia quasi inaspettata. Chissà quali strani pensieri correvano nella mente, chissà mai quali azioni avremmo potuto commettere noi bambini tanto da poter essere privati della sorpresa ...

Ci sono giorni in cui all'improvviso succede qualcosa di davvero inaspettato. Anche quando sei adulto, quando sembra che niente più dovrebbe sorprenderti. Alcuni adulti poi mantengono la capacità di sorprendersi sempre, di non dare tutto per scontato, di meravigliarsi piacevolmente di ciò che accade intorno a loro. Senza nascondere ciò che non va, ciò che andrebbe migliorato ... dedicando del tempo e delle energie a scoprire ciò che può impressionare ognuno di noi .... a bocca aperta, gli occhi sbarrati, il fiato sospeso, come di fronte ai giochi portati da Babbo Natale e dalla Befana.

Mi sorprendo, mi meraviglio, mi carico di energia quando ciò che volevo si realizza: sono certa che il risultato dipende dall'impegno, dalla pianificazione, e ancor prima dalla chiarezza che ho sullo scopo e sulle azioni da concretizzare ma, quando accade ciò che volevo, quello per cui ho lavorato .... mi sorprendo. E' uno stato piacevole, di stupore, di incredulità che permette di godere a pieno del momento, di rallegrarsi e di beneficiare di quell'attimo fuggente che ti ripaga del lavoro svolto, dell'impegno elargito, della persistenza attivata ... Sorprendersi riempie, inonda, pervade. Sorprendersi ti ricollega all'Io -bambino che è sempre con noi, anche quando lo trascuriamo o pensiamo di non averlo più!
La sorpresa è quella frazione di tempo in cui la capacità di valutare si arresta e prevale il senso del piacere, che non è collocato solo nel cuore o nella testa ma in ogni nostra piccola parte. E' quello stato che ci appartiene anche quando apriamo le uova di Pasqua, quando rendiamo imprevedibile un evento a volte molto prevedibile (le sorprese delle uova di Pasqua non sono sempre ... sorprese!) e quando riusciamo appunto a "sentire" lo stato di fibrillazione che l'attesa della sorpresa ci regala.

Da insegnanti possiamo beneficiare del contributo dei nostri alunni, da genitori possiamo giovarci delle occasioni che ci offrono i figli (a volte per un voto inatteso), e possiamo avvantaggiarci delle situazioni impensate all'interno della coppia ...

Ognuno di noi ha la capacità di sorprendersi, la possibilità di meravigliarsi, l'opportunità di sbigottirsi. Sta a noi tutti, e soltanto a noi, sperimentarlo.
Ho la fortuna di sorprendermi spesso, non tutti i giorni ma frequentemente. Scopro, inoltre, che più mi sorprendo e più sono disposta a sorprendermi. Di cosa?
Di un bambino che lavora meglio perché apprezzo il suo lavoro ... e glielo dico! Di un adolescente che modifica il suo comportamento ... perché ti sente dalla sua parte!
Di un docente che ti difende ... perché crede in quello che fai! Di un gruppo che rimane in silenzio ... perché il silenzio ha più senso rispetto alle scuse!

e ancora:
di un ragazzo che "sfida" se stesso per parlare ai prof ke vogliono ascoltare
di un gruppo di Autori che credono nella scuola ... possibile
di un gruppo di Autori che accolgono il nuovo e .... pubblicano e-book

Noi abbiamo scelto di farci sorprendere ancora con un nuovo appuntamento alla manifestazione Piùlibripiùliberi.

La possibilità di sorprendersi c'è per tutti: ti aspettiamo alla Fiera del libro a Roma.

Manuela Rosci
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