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n 8 dicembre 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:20 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Oranges & sunshine'  >>>
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Oranges & sunshine
Qualcosa di strano e' successo
di Riccardi Barbara - Organizzazione Scolastica
Qualcosa di strano è successo dal 1920 al 1960...

uno degli scandali più recenti della storia inglese. Oranges e Sunshine di J. Loach Australia/Gran Bretagna 2009, narra la storia di Margaret Humphrey, assistente sociale di Nottingham, che ha saputo svelare un segreto nascosto per anni dal governo britannico, 130.000 bambini inglesi "deportati" illegalmente nei paesi del Commonwealth e principalmente in Australia. Bambini a cui fu detto che i loro genitori erano morti, oppure che non potevano garantirgli una vita decorosa, furono rinchiusi in istituti agli antipodi e spesso oggetto di terribili abusi. A questi bambini era stata promessa un'esistenza migliore "piena di arance e sole", invece catapultati in una vita fatta di privazioni, orfanotrofi e preti poco preti. Margaret, lottando con il marito avvocato contro ogni difficoltà, è riuscita a ricongiungere migliaia di famiglie, ponendo le autorità di fronte alle proprie responsabilità e attirando l'attenzione su un caso di scandalo mondiale.

Qualcosa di strano sta accadendo 50 anni dopo ...

Al suono di melodie provenienti dal cellulare, o al drinnn di sveglie accattivanti, o al cinguettio dei passerotti come per Cenerentola, o da qualcuno accanto a noi che ci allieta coccolandoci con piacevoli colazioni, sempre e comunque svogliatamente ci tocca svegliarci, abbandonando le confortanti braccia di Morfeo che fino a quel momento ci aveva fatto sognare. Malinconici lasciamo il caldo e accogliente letto, svogliati "bradicamente" iniziamo a mettere in moto corpo & mente svolgendo le funzioni che ci permetteranno di entrare nell'ottica di raggiungere il luogo di lavoro, imputato del nostro risveglio.
Questo solitamente è il modo di affrontare la giornata di ognuno di noi.

Invece qualcosa di strano accade ...

Euforici di andare a lavoro, guidare luogo il tragitto in compagnia di una colonna sonora che ti da la carica, come dice il saggio: "La musica lava, pulisce, rigenera, nutre, armonizza, rilassa, tonifica". P.S. Non perdetevi il film: "La musica nel cuore". La musica e' intorno a noi non bisogna far altro che ascoltarla.

Guidare con la gioia nel cuore. Arrivare, parcheggiare ed entrare a scuola con il SOLE DENTRO, sorridendo, salutando ogni persona che si incontra sul cammino, trasmettendo leggerezza di voglia di star bene, perché si sta andando a svolgere un lavoro che ci appassiona, pensando cosa si andrà a realizzare con i nostri piccoli compagni di avventure, inventori di un tempo felice, che ci aspettano fiduciosi, festosi e curiosi di novità, questo è strano ...
Qualcosa non va ... salendo le scale e contando uno ad uno i gradini che conducono verso la nostra aula e i nostri ragazzi e mentre stai per arrivare al traguardo ricanticchiando l'ultimo ritornello ascoltato, che sarà il leit motiv tutto il giorno, senti i passi dei "mostri di affetto", che frettolosi preparano uno scherzo, ogni mattina diverso, nascondendosi dietro la cattedra, sotto i banchi, dietro i cappotti, dietro i muri del corridoio, che non contenendo la loro felicità per l'incontro che avverrà, rumorosi "si fanno scoprire" spaventandoci con un buuu di BENE!!! Per non deluderli della sorpresa preparata, ti inventi attrice/attore balzando in aria per lo spavento con sguardo atterrito.

Questo è strano ...

La voglia di rincontrarsi, riabbracciarsi e ascoltarci. Vogliosi di imparare noi da loro e loro da noi, senza annoiarsi, fantasiosi ed ironici con la battuta sempre pronta, scritta o parlata, felici di venire ad imparare, di stare otto ore insieme a scuola piacevolmente; forse qualcosa non va ... somigliano troppo a noi insegnanti di classe, li abbiamo traviati proprio come Violetta Valery? Speriamo in un finale più felice!

Tutto questo non è strano?

Mi ricordo quando dovevo andare a scuola, mi inventato di tutto pur di non uscire di casa. Loro invece che fanno ... tutto il contrario. Ridono, si divertono, non vogliono perdersi neppure un giorno di scuola, non vedono l'ora di ritornare a scuola dopo le vacanze per stare tutti insieme, chiedono sempre di più, hanno sete di imparare/conoscere/sapere.
Cosa sta succedendo, cosa abbiamo fatto?...

Non è un scherzo. Può essere che la fonte di tale folle piacere nel voler ritrovarsi, sia l'armonia e la serenità che trasmettiamo noi "adulti"? Forse grazie al piacere di dialogare, alla simpatia che comunichiamo, alla disponibilità all'ascolto, nasce questa affettuosa sintonia? Le immagini che riflettiamo di noi sono di puro divertimento e siamo lì speculari per loro.

Passiamo così tante ore insieme giornalmente che alla fine si diventa come una grande famiglia. Questo non accade sempre, perché trovare colleghe/i con cui riuscire a farsi comprendere, che riescano veramente a capire chi sei, non è facile, soprattutto quando incappano in un personaggio "particolare" come me."Dove non arrivo io ci sei tu ...!" Confesso: "Ho avuto una grande fortuna ad incontrare la mia collega di classe, paziente e professionalmente geniale, metodica e precisa, che dire poi del mio "sostegno" un vero e proprio giubbotto salvagente e il nostro AEC? Un mago dei colori e dei pennelli un animo d'artista; insieme siamo una forza che contamina con le stesse linee guida, le stesse modalità fatte di regole, principi infiocchettati da momenti di gioco e complicità.
Devo ringraziarli per sopportare i miei voli di fantasia, nel mettere ordine nel mio caos di pensiero creativo e materiale, altro che "Caos calmo", senza di loro sarebbe un gran Big Bang la III A.

Penso ci si compensi/completi. Certo non è sempre tutto rose e fiori, ma la voglia di fare per dare è la formula magica, ci fa superare stanchezza e momenti di sconforto, infondendoci, in senso alternato tanta pazienza. Un vero team da Formula Uno!
Credo che questa formula dell'atmosfera e del calore sia valido ovunque, perché "i cuccioli" sono talmente sensibili che vedere/sentire attrito e malumore li destabilizza, li rende insicuri e nervosi. Come quando qualcuno di loro scrive: "Non voglio che mamma e papà litighino più"!
Sono solidali e compatti verso tutti, soprattutto per chi è in difficoltà, ovunque e comunque. Cerchiamo di dare e sottolineare i valori sociali del vivere insieme, del fantasticare e curiosare di tutto, di non fermarsi di fronte alle difficoltà, rispettando regole e persone, "Non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te ".

Che dire: siamo malati di scuola, di una "Scuola Possibile", contaminiamo con il virus degli insegnanti che credono ancora al valore culturale/didattico della scuola come seconda istituzione formativa/educativa, subito dopo la famiglia.
Crediamo all'importanza della collaborazione con le famiglie, perché insieme possiamo fare molto di più per il loro ed il nostro bene.
A guida di una "Scuola Possibile", i nostri D.S., senza mitizzarli però, perché anche loro sono persone umane come noi, con pregi e difetti a quali non si può chiedere la perfezione. Anche i "D.S. Possibili", sono dispensatori del virus del fare/dare.

Fortunati noi con la nostra energica/energetica D.S. sempre presente. La differenza dagli altri? Grande donna prima di tutto ed instancabile dispensatrice di comunicazione e cultura positiva/propositiva, un esempio per noi. Si va contraddistinguendo soprattutto per la sua intelligenza di cuore, insieme a caparbietà/curiosità e piglio ironico.
Un plauso ai nostri D.S. stressati/assillati da problemi di mediazione, arbitri e gestori di conversazioni e dibattiti (C.d.D.) all'Anno Zero, organizzatori e pacieri tra noi docenti e tra docenti/genitori, teniamoceli stretti, (al peggio non c'è mai fine). Un plauso corale ai D.S., ai D.S.G.A., a noi docenti, alla segreteria e ai collaboratori perché capitati in un periodo storico, diciamo un po' particolare/non facile.
Un plauso proprio a tutti per la capacità di rimanere al trotto anche senza sella e staffe durante il dressage, trasmettendo ugualmente passione nel dare senza arrenderci.

Un lavoro di squadra, fatto di comunicazione, cooperazione e condivisione. Tutto questo non basta volerlo, ci vuole soprattutto coraggio nel fare e non rimanere solo a guardare. Mettersi in gioco e giocare tutti insieme in coro!
Questo video il mio augurio di un Sereno Natale e di un Felice Anno 2011 e per tutti gli altri avvenire e ... non svelare il tuo desiderio affinchè la diffidenza, o la presa in giro, o qualsiasi altro eventuale pensiero negativo non ne compromettano la crescita e la realizzazione e per ultimo, ma non meno importante è permettere che accada, credere con fiducia di meritarselo; in altre parole non porre ostacoli dandosi la zappa sui piedi da soli, con affermazioni del tipo: "Impossibile, figuriamoci se proprio a me" .... sarebbe come se avessimo uno Shuttle a Cape Canaveral pronto per il lancio, ma il propulsore non ha sufficiente potenza per vincere la legge di gravità. Via zavorre, via carichi pendenti, la nostra capacità di attrazione dipende dalla forza di volontà che convogliamo nel volere una determinata cosa, pensando positivo.

Buona realizzazione di 2011 desideri/sogni a tutti!

Barbara Riccardi, Docente CD 143° "Spinaceto" - Roma
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