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n. 30 febbraio 2013
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Pagelle online e registro digitale
Il progetto ICARO al servizio della scuola
di Maurizio Scarabotti - Scuola & Tecnologia
Il decreto legge n.95/2012 convertito in legge n. 135/2012 stabilisce la dematerializzazione della Pubblica Amministrazione con il definitivo abbandono (o quasi) della stampa su carta dei documenti richiesti dai cittadini. Nello specifico della Scuola, significa il passaggio ad una comunicazione via web dei risultati scolastici (pagelle online) e ad una documentazione dell'attività didattica registrata con modalità digitale.

Le domande nascono spontanee: Per REGISTRO ONLINE si intende che devo mettere "in diretta" le votazioni che metto la mattina all'alunno? Che devo dare conto "all'istante" del mio risultato (uno dei tanti) che devo conseguire in classe con i miei alunni? Quello che deve essere "trasparente" è il voto dell'alunno o il mio modo di valutare le prestazioni? Questa soluzione via web non rischia di impoverire ancora di più il rapporto scuola famiglia, già di per sé compromesso in molte situazioni?
E ancora:
Non pensate che così facendo, gli alunni siano esposti ad un controllo che nulla ha a vedere con il processo di maturazione delle proprie responsabilità, di stampo più educativo?
E non pensate che così facendo, è "lo strumento" che determina il modo in cui gestisco la valutazione, che è parte integrante degli obiettivi che ho programmato per quel gruppo classe? Non pensate che ....


Potremmo andare avanti all'infinito, elencando tutti i quesiti, dubbi, perplessità che gli insegnanti si sono posti e pongono a chi, come me, si occupa di tecnologia e scuola, nello specifico di trovare soluzioni a istanze che, come in questo caso, di pedagogico, metodologico, disciplinare, hanno poco a che fare, come il decreto sopra menzionato.

Come già affermato in altre occasioni (vedi l'articolo sul numero di gennaio), è RIDUTTIVO e FUORVIANTE inserire uno strumento digitale dentro una soluzione di risparmio economico e imporlo come la nuova condizione di TRASPARENZA della SCUOLA, dell'operato dei docenti soprattutto riguardo la valutazione (VOTI).
Come persona che si occupa di diffondere la cultura informatica nella scuola già dalla fine degli anni 80, ritengo che la resistenza dei docenti a prendere confidenza prima con il mezzo (il pc) e poi con le potenzialità del sistema (il web) abbia in qualche modo rallentato un più ampio utilizzo dell'innovazione tecnologica a scuola, tanto che oggi si parla sempre più di un divario generazionale per quanto riguarda l'alfabetizzazione informatica degli adulti (ahimè, anche dei docenti) e dei nativi digitali.
Tuttavia, seppur critico nei confronti dei miei ex colleghi, rivendico il diritto, sia come docente che come esperto di informatica, di respingere quelle formule digitali che non sono pensate come soluzione per migliorare il servizio e la qualità nella scuola, ma come strumenti riduttivi, che rischiano di entrare nel processo scolastico con la stessa rovinosa disinvoltura di un elefante in una cristalleria.

Mi spiego. Gli strumenti tecnologici devono essere CALIBRATI sulle necessità di un sistema, non soltanto come soluzione di una procedura, seppur parte integrante del sistema stesso. Come è stata proposta, la digitalizzazione delle pagelle e dei registri, strumenti di lavoro della professione docente, appare una soluzione che APPARENTEMENTE favorisce il cittadino/genitore che, ovunque si trovi, può accedere a delle informazioni che fino ad oggi sono raggiungibili quasi esclusivamente recandosi nella scuola del figlio, con orari e tempi stabiliti di solito dall'istituzione. E' ovvio che da cittadino riconosco l'enorme vantaggio e rivendico il DIRITTO del GENITORE di potersi informare circa i risultati del figlio, anche quando si è impossibilitati a raggiungere direttamente la scuola. Ma rivendico il DIRITTO del DOCENTE di salvaguardare il processo formativo che attua con i propri allievi, di cui la verifica (i voti) è solo una componente.
Le soluzioni tecnologiche che sono attualmente proposte alle scuole da grandi esponenti del mondo informatico, espropriano il docente di quell'aspetto della professione che riguarda la relazione, la negoziazione quotidiana con il singolo alunno e la classe, una specifica condizione che rende la vita scolastica, con un docente "in presenza", qualcosa di più complesso che la semplice attribuzione e registrazione di voti. Da non sottovalutare, poi, la conseguenza che questa "diretta via web" escluderebbe l'ALUNNO da qualsiasi possibilità di imparare a gestire il suo andamento scolastico.

Le considerazioni fin qui fatte, tuttavia, non tendono a opporsi alla DEMATERIALIZZAZIONE della Pubblica Amministrazione ma a ridefinire IL FOCUS per quanto riguarda l'applicazione nel contesto scolastico, che rappresenta una branca particolare di tutta l'Amministrazione perché si esplica principalmente dentro RELAZIONI TRA PERSONE.

Per questo motivo, e in sintonia con quanto racchiudiamo nel concetto di "una scuola possibile", abbiamo realizzato una SOLUZIONE che tenga conto delle criticità evidenziate.
Per questo, noi di SYSFORM abbiamo realizzato un prodotto a misura di scuola: ICARO, registro elettronico, scrutinio elettronico e pagelle online una soluzione semplice ed efficace per rispondere alle esigenze della scuola.

Ma ICARO NON E' PER TUTTI. Solo per chi come noi crede alla tecnologia che permette di migliorare il sistema di comunicazione scuola-famiglia e non alla tecnologia che svilisce la complessità dell'azione didattica, riducendola solo a strumento di giudizio e controllo.

ICARO non una semplice procedura informatica ma una proposta che intende tutelare tutti i soggetti coinvolti:

? il docente: le sue registrazioni hanno la possibilità di essere ponderate, perfezionate e di essere utilizzate come azioni formative/di promozione dell'apprendimento dell'alunno (un voto negativo o un simbolo +/- può essere utilizzato diversamente). Per questo motivo non ha significato che vadano "immediatamente" online;

? l'alunno: deve avere il tempo di gestire i suoi risultai con il docente e soprattutto con la famiglia. Non si può correre il rischio che il voto arrivi prima dell'alunno a casa! Si accentua l'impiego del voto come controllo e non come feedback per incrementare i risultati scolastici;

? i genitori: la relazione scuola famiglia rischia di mettere il focus (ancora di più di quanto accada ora!!) sul risultato scolastico = voto. Il voto/valutazione deve rimanere un indicatore di sintesi, togliendo il rischio di "inchiodare" il processo scolastico (tra un quadrimestre e l'altro) alla media dei voti e non all'andamento degli apprendimenti. Il vero pericolo é che la "pubblicizzazione" in diretta dei voti chiuda il ragazzo in una partita scuola/famiglia che viaggia a suon di conteggio dei voti che lasciano traccia sul web, rinforzando genitori (e docenti) nella mera operazione di ... media matematica ( 7+ e 7 e mezzo fa, in pagella, 7 oppure 8???). Con un evidente aumento dei contenziosi scuola-famiglia.

Gli strumenti digitali devono fornire invece dei VANTAGGI soprattutto all'insegnante che li deve utilizzare.
Per questo, oltre alle funzioni di un normale registro cartaceo (registrazioni di assenze, voti, note, ect) il REGISTRO ELETTRONICO, ad esempio, offre la possibilità fondamentale di mettere in relazione i dati (votazioni) e poter ottenere un report riassuntivo e periodico, che mostri l'andamento e non solo il singolo voto e metta in relazione, all'interno di ogni disciplina, le diverse competenze (verificate sia con prove scritte che orali), e trasversalmente confrontando i dati di più discipline. E ancora, i dati registrati del singolo alunno potranno indicare l'andamento nel tempo ma anche essere confrontati con la media (o con il range) della classe, in modo da avere un posizionamento di ogni alunno all'interno del gruppo classe. Inoltre, un report sintetico potrà essere fornito ai genitori periodicamente, indicando appunto l'andamento scolastico piuttosto che fornire l'elenco dei voti presi (con possibili contenziosi attivabili!). Il report delle singole discipline potrà essere utilizzato dal consiglio di classe per prendere ulteriori decisioni circa le valutazioni quadrimestrali e le scelte per percorsi di recupero e/o potenziamento. E tanto altro ma ...

E' la scuola che nella SUA AUTONOMIA deve scegliere le soluzioni tecnologiche più aderenti alle proprie esigenze, non sempre comprese dal mercato "esclusivamente" informatico.

Se le nostre idee sono anche le tue...
lo staff de Lascuolapossibile, Sysform Editore in collaborazione con Lombardi Editrice per la scuola ti invitano ai seminari di presentazione di
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ICARO osare per migliorare

per valutare insieme gli strumenti coerenti alle nostre idee, pensati e prodotti per la scuola da persone di scuola.

Dedica due ore del tuo tempo per condividere una idea che renda la scuola attiva nelle sue trasformazioni.

La scuola allora andrà dove NOI vorremmo cha vada.



Maurizio Scarabotti Presidente Sysform


Informazioni sul sito Icaro Scuola

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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 08/03/2013 ore 00:05 da anna
Nella nostra scuola abbiamo dato il via alla formazione sull'uso del pc,(mutuo soccorso)ci si aiuta tra di noi!Tra un pò un formatore ci avvierà all'uso di ARGO,per la dematerializzazione e conseguente pagella,registri ,etc,online.La vedo dura,l'analfabetismo informatico dilaga!!!Speriamo bene!Vi aggiornerò prossimamente,un saluto da una docente di sostegno di scuola primaria.
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