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| Parlando di escort |
| Giochi digitali, specchio della società o training per giovani donne? |
| di Bozzo Elisa - Emergenza scuola |
L'altro giorno è venuta a trovarmi mia nipote di 12 anni e avendo due figlie più giovani, sono rimasta affascinata dall'uso diffuso che fa del cellulare, per chattare nelle community, mandare sms, giocare...
Ho avuto la fortuna di incuriosirmi visto l'attaccamento allo strumento, e di chiederle cosa stava facendo.
In particolare in quel momento stava giocando a Top Girl, un videogioco scaricato da internet.
Le ho domandato come si giocasse e mi ha risposto: "E' un gioco in cui faccio la modella poi con un vestito elegante e qualche lira vado in un locale in cui posso scegliere tra diversi ragazzi ... ciascuno ti può dare qualcosa, chi più soldi chi più vestiti ...
Una volta "usato" lo mollo e ne prendo un altro in funzione di quello che mi serve e così via".
Poi più lo invito fuori, gli faccio regali o gli do baci, più lo faccio innamorare e quindi più mi da!"
"Ma davvero?" , "si zia!"
Sono rimasta così stupita che da quel momento non riuscivo a non raccontarlo a tutti quelli con cui chiacchieravo.
Incuriosita ho voluto giocare anch'io... ed ho scoperto esserci più livelli: più soldi hai più puoi accedere a vestiti belli, più vestiti belli hai, più puoi salire i piani del locale dove incontri ragazzi più danarosi ...
Mi domando se le escort ci abbiano giocato: non sono una moralista anche se credo molto nei valori e negli ideali, anche perchè danno un senso alla quotidianità anche delle nuove generazioni ..
Mi impressiona vedere che questo tipo di giochi sia diffuso tra giovani che attraverso questo possono interiorizzare approcci squallidi e riduttivi rispetto alla bellezza della vita.
Elisa Bozzo educatrice e mamma, da Milano, referente del progetto GenitoriDOP
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