Torna nella homepage
 
n.35 settembre 2013
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:16 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Pensare solo in BIANCO o NERO'... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Inclusione Scolastica 2 Inclusione Scolastica
Pagina Orizzonte scuola 3 Orizzonte scuola
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Dalla redazione 5 Dalla redazione

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Pensare solo in BIANCO o NERO
Le diverse sfumature di grigio per affrontare la digitalizzazione della scuola
di Maurizio Scarabotti - Scuola & Tecnologia
Spesso le informazioni che riguardano la scuola -soprattutto nelle fasi di passaggio e innovazione- risultano confuse e contrastanti, ambigue e destabilizzanti. Sono persona di scuola e come tale "penso" e "progetto" tutte le proposte con l'intento di facilitare il lavoro degli insegnanti e non renderlo farraginoso. Probabilmente tra i pionieri dell'informatica a scuola, ho da sempre l'abitudine di partire dall'analisi della situazione ed elaborare una proposta che si avvicini il più possibile alla realtà, che possa essere "fattibile" non sulla carta ma concretamente. Così è stato per l'analisi di fattibilità dell'utilizzo del registro elettronico per gli insegnanti, per realizzare lo scrutinio elettronico e le pagelle consultabili online dai genitori.

ICARO nasce come prodotto/sistema di comunicazione scuola famiglia dalla collaborazione tra Sysform e la Casa Editrice Scolastica Lombardi ed è stato da subito pensato e realizzato per rispondere non solo alle Direttive del MIUR in merito alla dematerializzazione della PA ma come strumento "possibile" per la scuola per rispondere a tale richiesta. Non soluzioni impossibili ma fattibili per la scuola che "oggi" non sarebbe stata in grado di utilizzare sistemi che necessitano di condizioni strutturali quasi sempre inesistenti o comunque insufficienti nella maggior parte delle scuole.
Ho sorriso quindi leggendo l'articolo di Salvo Intravaia "Scuola, il registro di carta resiste. La riforma digitale può attendere" su Repubblica online del 19 settembre.
"E i problemi non mancano. Primo fra tutti quello relativo alle connessioni e alle reti scolastiche che spesso non riescono a supportare tutti gli accessi giornalieri. Per consentire alle famiglie di visionare "in tempo reale" voti, assenze, ritardi, note disciplinari e comunicazioni della scuola gli istituti si avvalgono spesso di programmi gestiti da server esterni. Ma la connessione ad internet della scuola il più delle volte non riesce a supportare tutti gli accessi degli insegnanti e si blocca tutto. In parecchi zone del nostro Paese la banda larga non è stata ancora introdotta e si viaggia a velocità "reali" di 5 o al massimo 20 mega. Troppo lenta per gestire le informazioni di decine di classi e centinaia di alunni in contemporanea."

Non può essere questa una "scoperta" tardiva, al termine di un anno caratterizzato da informazioni non corrette offerte ai Dirigenti Scolastici per "incastrarli" dentro scelte quasi obbligate, sotto l'egida -inesistente- di proposte e soluzioni di natura quasi istituzionale.
E così diverse scuole hanno acquistato "la soluzione" offerta dal mercato -a volte come pacchetto incluso in offerte di gestione amministrativa complessiva per la scuola- con la difficoltà oggi di mettere in pratica quanto promesso, l'utilizzo del sistema digitale di registrazione dei voti e delle assenze e della comunicazione con le famiglie, solo perché le scuole non hanno banda larga, le connessioni scolastiche non riescono a supportare gli accessi giornalieri e tutto si blocca, le classi non hanno un PC. Possiamo ritenerci sorpresi e scoprire solo ora, ad anno scolastico iniziato, che questi elementi potessero essere i limiti reali della dematerializzazione della scuola?

Come spesso accade, però, la tendenza è quella di annullare tutto ciò che invece funziona già ora, come ICARO, che viaggiando su soluzioni differenti, pensate anticipatamente per non incorrere in ostacoli che non avrebbero reso fruibile questo strumento, è pronto e "utilizzabile" da quelle scuole -più illuminate- che hanno stimato la fattibilità dell'operazione.
Per superare la logica di un pensiero BIANCO (possiamo utilizzare strumenti online perché la scuola ha una ottima dotazione strumentale e di connessione internet) o NERO (non si può fare nulla, blocchiamo qualsiasi innovazione finché non ci sono le condizioni ottimali) proponiamo una mediazione intermedia -le SFUMATURE di GRIGIO- che permettono di avvicinare la scuola e i docenti alla soluzione digitale degli strumenti di lavoro (registro, scrutini, pagelle) e ai vantaggi che si possono scoprire provando e utilizzando i software che anche oggi è possibile usare nella scuola ancora "poco dotata" di infrastrutture tecnologiche.
ICARO permette ai docenti "da subito" di sperimentare il proprio registro personale, inviare comunicazioni alle famiglie, organizzare lo scrutinio in modo elettronico e assolvere così alla richiesta di inviare le pagelle sul web, a disposizione delle famiglie. Tutto ciò non perché i genitori sono distratti e poco interessati alla scuola dei figli (non tutti almeno) ma perché si è andati nella direzione europea per cui la PA (di cui la scuola fa parte) deve consentire l'accesso ai suoi atti anche via web a tutti i cittadini. Non un limite ma un potenziamento della comunicazione. Non la sostituzione del rapporto scuola-famiglia, solo una implementazione.

ICARO, tra perplessità e resistenze, è lo strumento più fruibile per i docenti, il più "accessibile", il più vicino alle esigenze di chi lo utilizza, non di chi lo commercializza.
Per credere, leggete la testimonianza di chi ci sta provando.

Se volete "provare" ICARO visita il sito e richiedi la DEMO www.icaroscuola.it

Maurizio Scarabotti, Presidente Sysform, ha curato gli aspetti informatici insieme ad uno staff qualificato; Manuela Rosci, Vicepresidente Sysform, ha collaborato per gli aspetti psicopedagocici del progetto
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional