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n. 66 ottobre 2016
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Oggi è il giorno:19 Ottobre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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Progettare una scuola attiva: parola d'ordine curiosità
Stimolare al sapere collegando ricerca ed azione
di Parravani Emanuela - Organizzazione Scolastica
Sta per arrivare il primo giorno di scuola, ma quest'anno per me non sarà un giorno qualunque ... Sono finalmente entrata di ruolo e proverò la grande emozione di ritrovare gli alunni con cui ho già trascorso un anno ricco di esperienze significative e che si apprestano a terminare il ciclo della scuola primaria.
Con una "veste nuova" di titolare mi sento emozionata come se la campanella suonasse anche per me e la mia mente si affolla di idee, progetti e argomenti che ho voglia di proporre.
Faccio fatica a riordinare i tanti pensieri che si affastellano nella mente e mi rendo conto che, per la prima volta dopo tanti anni di incarichi sono io ora che in prima persona "devo pianificare il mio lavoro in modo nuovo", partendo da dove avevo lasciato, ovvero dalla didattica delle competenze che avevo sperimentato per la prima volta con le mie colleghe e i miei alunni.
La voglia di provare a cambiare e a sradicare le vecchie metodologie per una didattica innovativa mi aveva esaltato; non avrei mai immaginato quanto potesse essere divertente e quante soddisfazioni mi avrebbe procurato vedere superate le paure di quei ragazzi che finalmente entravano ogni mattina a scuola vogliosi di "sapere", mai annoiati e sempre pronti a nuove "sfide".
Quindi nei giorni precedenti l'inizio del fatidico "primo giorno" mi sono soffermata ore e ore, cominciando, senza neanche rendermi conto, a "pensare per competenze", perché questa è la mia "Nuova Visione"...

Ma da dove partire???

Mi sono chiesta se i ragazzi avessero acquisito quei concetti base indispensabili per avviare altre unità di lavoro, vista la loro preparazione frammentaria e lacunosa, riscontrata al mio arrivo lo scorso anno. Poi mi sono detta: "Come costruisco il sapere per i miei studenti in modo "attivo", rendendoli protagonisti di un contesto significativo e reale, tale da stimolare la loro voglia di apprendere, dove le capacità e la creatività di ciascuno possano emergere al meglio?"

La parola d'ordine è stata quindi la CURIOSITA'... "la curiosità fa girare il mondo" dicono e dunque perché non proporre una didattica di ricerca collegata alla pratica?
La scuola è un punto di osservazione privilegiato sul mondo reale per ricercare e stimolare in prima persona la sperimentazione, il gioco, l'interazione.
E' l'occasione d'incontro per "scoprire esplorando", il punto di partenza per i nostri ragazzi per testare, modificare ed espandere il proprio bagaglio di conoscenze in un'ottica condivisa.
Oggi più che mai sono consapevole della responsabilità del mio compito di educatore e forte dell'idea che noi insegnanti siamo il motore fondamentale per il "cambiamento" verso una didattica rinnovata.


Pianificando il mio lavoro, ripenso a qualche mese fa, quando iniziavo a "pensare per competenze", sperimentavo il compito autentico e mi torna alla mente un articolo in cui si parlava di esperienze di vita vera, di personaggi che hanno fatto la storia e ci hanno insegnato, attraverso i loro vissuti, i "veri compiti autentici".
Thomas Edison ad esempio, inventore della lampadina, ha provato 10000 volte a bruciare fili di tungsteno, prima di scoprire come fare quello giusto. Poi, arrivato alla soluzione, ha scritto tutti i passi per arrivare a costruirla.
Spesso a scuola le cose funzionano al contrario: si insegna partendo dal concetto di lampadina già esistente e si spiega solo poi di che cosa si tratta e come funziona.
Manca in fondo tutto quello che ha motivato Edison: il bisogno, l'intuizione che lo hanno spinto a crederci anche dopo tanti fallimenti , la soddisfazione "della scoperta" e la possibilità di usare tutte le sue risorse per risolvere "quel problema".

Se già la storia ci ha insegnato per tanto tempo che nella vita reale risolvere problemi veri era più interessante che non studiare a scuola, come possiamo non destare la motivazione, spingendo ogni alunno ad imparare con curiosità rinnovata giorno dopo giorno? Non esiste la ricetta perfetta, ma un mix di ingredienti semplici ma potenti: stimolo, curiosità, scoperta, ricerca, azione... sono questi gli elementi unici per creare un ambiente autentico e stimolante in cui i ragazzi di oggi trovino l'interesse per risolvere i problemi veri, reali che la vita di ogni giorno pone, secondo un principio fondamentale su cui si basa la mia vita professionale:long life learning... non si finisce mail di imparare e scoprire a qualsiasi età! Quindi parola d'ordine: CURIOSITA'!!!

Emanuela Parravani, insegnante dell' I.C. Casalbianco, Roma
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