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n. 32 aprile 2013
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Progetto interculturale Italia Francia 1-1
I piccoli giornalisti crescono: inviati all'estero
di Riccardi Barbara - Didattica Laboratoriale
Periodo di iscrizioni, incontri e laboratori fatti di scambi e progettazioni. Riunioni di/in continuità didattica, scambi relazionali, quando poi tutto ad un tratto, nell'andirivieni comunicativo da una Scuola dell'Infanzia all'altra, ecco che il destino aveva già tutto programmato, un regalo davvero inaspettato per me ed i miei ragazzi della V A Plesso Carlo Avolio!!
Parlando con una delle docenti sull'andamento delle richieste/offerte di maggiore interesse per i futuri genitori delle prossime classi I, ecco proprio lì in quell'istante precipuo, chi era attenta uditrice? La loro Direttrice che mi avvicina con fare disinvolto e delicato: "Le può interessare creare uno scambio con una classe di una scuola elementare in Francia e farne un Progetto?" Al suono di quelle parole potete immaginare la scena dei miei neuroni festanti, dei miei pensieri di connessioni logiche/emotive che cominciarono all'impazzata a creare collegamenti attuativi e, tutto di un fiato: "Certo che siiiiiiiiii, è la cosa più bella da poter organizzare, è una cosa che stavo cercando da tempo di attuare, non ci posso credere, è fantastico!!" Prontamente in pochi attimi lei aveva i miei contatti ed io i suoi.

Ogni giorno guardando la posta, con la curiosità che mi contraddistingue, cercavo il filo conduttore di quell'incontro inaspettato, tesoriere di novità e creatività immaginifica, poi un giorno finalmente la risposta tanto attesa e desiderata. Si parte all'avventura, si comincia a materializzare la prospettiva del viaggio interculturale. Tronfia vado e prospetto la cosa ai miei colleghi, vedere la loro reazione; la loro espressione di approvazione mi carica di coraggio e ne parlo informando la mia Dirigente del varo della collaborazione/unione connesso anche con il Progetto del laboratorio di giornalismo, ormai avviato e consolidato, per dare un tocco di qualità: i piccoli giornalisti crescono, inviati all'estero!!

Ormai sono ben consapevole di aver creato dei piccoli mostri di curiosità: curiosi di novità, pronti ed aperti per imparare e conoscere cose sempre nuove, piccoli mostri avventurieri dell'Essere e dell'Avere con entusiasmo ed ardore. Tutto grazie alle loro "presenze genitoriali" fantastiche promotrici del mio fare fuori dalle canoniche linee didattiche, che hanno sempre assecondato con credo, alle mie innumerevoli proposte, perché anche loro, mamme e papà "rari", insomma ci siamo trovati perché ogni giorno di più sono sempre più convinta che le cose non capitano così per caso...
Una mattina nessun pensiero esterofilo parigino mi faceva compagnia, arrivando a scuola squilla il telefono e la collaboratrice: "E' per te, un uomo, Nicola da Parigi"...riconnetto immediatamente con la realtà interculturale, la conversazione scorre fluida come ci conoscessimo da sempre, il tempo purtroppo velocemente ed inesorabile passa, ma in quello spazio si è consolidata la base dell'incontro interculturale delle nostre aspettative, abbiamo piantato le fondamenta per il piano di fattibilità del nostro Progetto: "Italia Francia 1-1"!! Scritti epistolari, email, video lezioni, foto, disegni, bene perché no, anche questo SI PUO' FARE...noi da loro e loro da noi, la fase conclusiva della nostra interazione per avvicinare le distanze e finalmente coronare l'incontro epistolare, dare volti e voci a scritti e disegni. Stesso obiettivo, stesso pensiero, lui docente siciliano in un'école élementaire a Paris, vicino alla Sorbona, io docente romana portatrice nel mondo dell'orgoglio di lavorare e creare in periferia a Spinaceto, fonte inesauribile ed ineluttabile dei miei pensieri creativi.

Da quella telefonata è così iniziata la prima tappa fatta di tanti altri passaggi esperenziali fondamentali di crescita e sapere.
Noi della V A abbiamo pensato subito al Progetto haiku che stiamo realizzando in continuità con la nostra Scuola Media per creare una Mostra finale e di inviare le poesie create, perché magari possono trarne spunto e scriverne delle loro in lingua francese, intanto siamo in attesa dell'arrivo delle lettere parigine.
La combinazione casuale, arrivata a ciel sereno, è portatrice di fermento per tutti, in particolare per i nostri ragazzi che il prossimo anno affronteranno la Scuola Media avendo scelto la sezione di lingua francese, sì per loro è stato un vero regalo ancor di più, perché durante gli open day hanno conosciuto la loro prof. di francese dalla quale sono stati catturati per bravura e attenzione e da quel giorno ci cimentiamo in qualche frase inventata alla Totò maniera: noio voulevant....



Italia Francia 1-1: Scambio in lingua madre e viceversa per imparare e conoscere un'altra cultura, altri usi, un'altra realtà scolastica. Un confronto aperto e costruttivo per prendere coscienza di cosa succede in un altro paese, cosa ci accomuna e cosa fa la differenza. Un bel processo formativo di crescita, un esperienza interculturale interattiva.
Purtroppo abbiamo scoperto che in Francia non hanno la possibilità di creare la connessione con Skype direttamente in aula e così l'idea iniziale di realizzare le video lezioni in diretta da classe a classe l'abbiamo per ora accantonata, ma non è detta l'ultima parola, i mezzi potenti della tecnologia sono dalla nostra e grazie a dei papà informatici geniali...
Questo per dire che oltre al volere, il pensiero positivo e volitivo porta con sé il dono di quel qualcosa che è in nostro potere: volere è potere porta i frutti. Le cose si incastrano, i vari pezzettini si assemblano, con caparbietà e capacità propositiva. Succede credetemi, basta lanciarsi e provare che prima o poi qualcosa di bello accade!!

Com'è successo all'interno del Parco del Celio a Roma, è nato l'Asilo Statale Il Celio Azzurro, un luogo dove sono iscritti solo bambini immigrati di tutte le razze, nel rispetto delle tradizioni e delle origini che vengono seguiti lungo il percorso didattico dell'integrazione e nell'inserimento della nostra società. Da Celio Azzurro il regista Edoardo Winspeare ne ha fatto un film/documentario italo-francese "Sotto il Celio Azzurro", una traccia di un percorso di solidarietà e sconfinamento di confini per arrivare a conoscere e comprendere l'altro diverso da noi.
Alla prossima puntata del viaggio Italia Francia per vedere insieme a noi quali sorprese ci regalerà come protagonisti del nostro film "Essere Avere"...



Barbara Riccardi, docente scuola primaria IC Via Frignani - Roma
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito giovedì 02/05/2013 ore 21:19 da simonetta melchiorre
Le cose accadono perché c'è chi mette energia, cervello e cuore per farle accadere....brava! Che Bella esperienza!! Sei un vulcano Barbara, il tuo progetto è davvero importante, è come aprire la finestra per fare entrare aria fresca e cose muove. C'è posto? ;)
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