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| Prove d'ingresso |
| Ma come si fanno? |
| di Rossini Simonetta - Organizzazione Scolastica |
L'inizio dell'anno scolastico prevede la somministrazione delle prove d'ingresso ai bambini.
Nella maggior parte dei casi, purtroppo, questa "ricorrenza" sembra rispondere più ad una esigenza di "routine" che alla possibilità di verificare le competenze in possesso degli alunni.
La scelta delle prove, in questi casi, coincide con lo sfogliare riviste scolastiche e guide didattiche per prendere fotocopie o, al massimo, qualche "copia incolla" più creativo ...
Si corre così il rischio di proporre verifiche inutili, obsolete, a volte anche di pessima qualità grafica ... per non parlare della difficoltà, poi, di valutare in maniera oggettiva i risultati ottenuti(ma qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte sul sistema di valutazione....)
In realtà, le prove di verifica vanno proposte alle classi solo se risultano utili a noi insegnanti per monitorare in maniera corretta le competenze al momento in possesso dei nostri alunni: non per attribuire loro dei voti bensì per individuare le loro difficoltà e per predisporre quindi una serie di interventi finalizzati al loro superamento.
Con alcune colleghe dell'ambito linguistico ho perciò condiviso la necessità di formulare prove che risultassero effettivamente utili. Lavorando con i bambini delle seconde ci è sembrato giusto verificare la loro capacità di scrivere, sotto dettatura, con adeguata correttezza ortografica cogliendo, al tempo stesso, gli errori più frequenti.
Scelto un breve e semplice testo, ho elaborato una tabella che contiene tutte le difficoltà presenti e permette di registrare il genere di errori commessi: in questo modo si ha la possibilità di leggere, in orizzontale, gli errori commessi da ogni alunno e contemporaneamente, in verticale, quale è stato l'errore comune a più bambini.
In questo modo possiamo intervenire sia sul singolo alunno sia sul gruppo classe attraverso esercizi di recupero-approfondimento e "riflettendo", se necessario, sul nostro insegnamento (forse l'ho già detto ... ma diffido di chi afferma, soddisfatto, di lavorare da vent'anni sempre nello stesso modo).
Allego la tabella per la registrazione degli errori legati al testo "Il regalo": il numero dei quadratini indica quante volte la difficoltà ricorre nel testo.
Simonetta Rossini, Docente I.C.Via Perazzi 46 - Roma
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