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Numero: 5 -Aprile 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 18 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Prudenza e responsabilità'  >>>
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Prudenza e responsabilità
La ricerca di equilibri
di Rosci Manuela - Editoriali
Un bambino esce fuori dal cancello della scuola. Un bambino corre al bagno. In giardino un bambino tira un sasso a un compagno. Un bambino, in un impeto di rabbia, tira i capelli della compagna. Vogliamo continuare o possiamo fermarci qui!
Non siamo nel Bronx e nemmeno in quartieri malfamati. Siamo a scuola.
Impossibile che accadano queste cose!
Tanto impossibile che è tutto vero.

E allora arriva la fatidica domanda:
DOVE SONO GLI INSEGNANTI???????
Sempre a parlare nei corridoi, a prendere il caffè, a parlare al cellulare ....
DI CHI E' LA RESPONSABILITA'?????

Quando accade qualcosa di grave, e per grave intendo ad esempio la conseguenza di un comportamento imprevedibile di un alunno, il corpo docente "sbianca" e si sente immediatamente sotto accusa:
DI CHI E' LA COLPA? DI CHI E' LA RESPONSABILITA' di quanto accaduto?

Nell'etimologia del termine "respons-abile" s'intravede la capacità a rispondere, e tale capacità permette alla persona di decidere quale risposta dare in una determinata situazione piuttosto che reagire.
La reazione invece è un comportamento più automatico, spesso una risposta difensiva o aggressiva e comunque richiede quasi nessun tempo di riflessione. Si tratta di un processo meccanico che è attivato da uno stimolo esterno e attiva i nostri comportamenti più automatici, schemi già acquisiti nel tempo e di cui non siamo pienamente responsabili, non li "decidiamo" ogni volta, fanno parte del nostro patrimonio, nel bene e nel male!

Questa digressione mi è necessaria per chiarirmi le idee prima di tornare a scuola.
Di che cosa sono responsabile in quanto insegnante? Forse di tutto quello che succede - anche l'imprevedibile - o delle decisioni che prendo in quanto professionista del mondo della scuola, della formazione e dell'agire e interagire con persone non maggiorenni?
Il fatto che si lavori con minorenni "automaticamente" ci rende tutti responsabili della loro sicurezza a scuola, sia fisica che psichica. Quindi, se voglio assumermi le giuste responsabilità, devo compiere scelte adeguate, adatte - non pericolose per il bambino stesso e per gli altri - e verificare che le condizioni in cui lavoro mi permettano di decidere quali passi compiere, sia didatticamente che nella relazione con il bambino e la sua famiglia. Fa parte della mia professione assumermi tali decisioni e sentirmi respons-abile, capace.
Mi chiedo allora: se assumo un comportamento responsabile, e quindi so prendere decisioni per dare risposte, questo mi "salverà" da qualsiasi "incidente" che potrebbe avvenire a scuola? Mi permetterà di anticipare l'intenzione di Giacomino di lanciare il sasso al compagno? Mi garantirà che Tommasino, mentre va in bagno da solo - perché spetta anche a me "coltivare" la sua autonomia per aiutarlo a costruire la sua identità- non si metta a corre e scivoli rotolando rovinosamente a terra -come spesso accade ai bambini quando sono ancora un po' maldestri, scombinati e scoordinati?

Certo è che se Carletto esce dal cancello e "scappa" da scuola posso decidere ( sono persona responsabile!) se usare la tecnica della distrazione - accidenti, questa sì che è bella! Guarda qui che formica gigantesca, tutta a pois gialla e verde, con tre occhi ...- oppure della persuasione - Sei proprio sicuro che questa sia la mossa giusta? Potremmo pensare insieme ad un'altra soluzione???- oppure della minaccia - Se non torni immediatamente indietro chiamo ...mamma .. la direttrice.. i vigili ..- Ma se Carletto all'improvviso scappa in uno spazio della scuola che ritengo "pericoloso" ... probabilmente scatterà in me e affronterò, senza pensarci su, la situazione, farò azione, agirò nell'immediato e, solo alla fine dello scampato "pericolo" mi renderò conto che ho fatto qualcosa che mai avrei immaginato (sono un po' fifona!!) e forse sorriderò a chi mi potrebbe dire: ma che responsabilità ti sei presa!!!

La vita è fatta di imprevisti, anche a scuola: l'importante è che si possa agire con prudenza (e non con paura!) con più respons-abilità e con poche occasioni di reazione.
Ma quando ci vuole ...si fa anche la corsa!

Manuela Rosci Psicopedagogista 196°Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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