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n.65 settembre 2016
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Oggi è il giorno:17 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Quali competenze?'  >>>
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Quali competenze?
Investiamo nelle trasversalità
di Calcagni Maria - Organizzazione Scolastica
Un nuovo anno scolastico ha inizio e con esso il fermento legato alla ripresa dell'attività didattica. I docenti, impegnati in una pianificazione dell'offerta formativa per competenze, sanno che la semplice acquisizione di conoscenze non è garanzia della loro applicazione nei diversi ambiti, occorrono azioni e riflessioni sull'azione stessa.
Guy Le Boterf esperto internazionale sostiene: "Compito della formazione è contribuire ad accrescere il repertorio di risorse che la persona possiede e di allenare a mobilitare, selezionare e cambiare in modo pertinente quelle risorse" e ancora "La competenza non risiede nelle risorse (conoscenze, capacità) da mobilizzare ma nella mobilizzazione stessa di queste risorse siano esse cognitive od emotive".
Saper mobilizzare risorse significa saper organizzare il sapere, attraverso la costruzione di schemi di azioni, e saperlo collocare in situazioni diverse.
La competenza si concretizza nella capacità di adattarsi al contesto, implica una relazione tra il soggetto e l'ambiente, accresce quanto più il soggetto ha una relazione favorevole con il contesto di riferimento (scolastico, lavorativo ecc..).
La cultura letteraria dell'apprendimento offre situazioni didattiche per lo sviluppo delle competenze interessanti sul piano scientifico ma a volte lontane dal poter trovare applicabilità in classi numerose e articolate come le nostre, pertanto si rende necessario pensare attività semplici che coinvolgano il maggior numero di docenti in azioni che siano il più possibile intenzionali e non meccaniche per evitare il riproporsi in classe di lezioni frontali.
Con la scelta dei contenuti chiave, da parte dei docenti di ogni classe o d'interclasse, si compie il primo passo per la costruzione del curricolo, da essi scaturisce la proposta di situazioni problema che mettano in moto conoscenze e procedure già preesistenti nell'alunno. L'obiettivo è la realizzazione di percorsi di apprendimento che integrino i diversi assi culturali: linguistico, matematico, scientifico/tecnologico e storico/sociale con un approccio che valorizzi sempre più l'apprendimento centrato sull'esperienza e miri al raggiungimento delle competenze chiave per la cittadinanza richieste dalla normativa italiana. br>Realizzare attività didattiche così pensate sollecita però un coinvolgimento emotivo, la messa in gioco di parti di sé che la didattica tradizionale non richiede, induce riflessioni circa la capacità di tenere alta, giorno dopo giorno, l'attenzione sulla complessità e la varietà di risorse personali presenti in ogni alunno. Spinge a prendere atto della necessità di avere un approccio olistico nei confronti della formazione per non scivolare nella didattica tradizionale.

L'educazione rimanda all'idea di percorso, di cammino, di sviluppo individuale attraverso la promozione della persona nella sua unicità e totalità. A pochi giorni dall'inizio delle lezioni, mi chiedo quali siano le competenze sulle quali investire in ordine di priorità, per contribuire in modo efficace alla crescita individuale e di gruppo dei miei alunni. La società odierna richiede sempre più una formazione specialistica e contemporaneamente un'elastica capacità di adattamento. Di fronte all'insicurezza, all'instabilità, alla concorrenza è prioritario per me puntare alla consapevolezza e all'equilibrio dei discenti a me affidati attraverso esperienze che quotidianamente chiamino in causa le competenze trasversali, nella convinzione che il consolidamento di tali competenze fornisca all'individuo strumenti utili per reagire meglio ai cambiamenti.
Le competenze trasversali non sono attribuibili direttamente ad una specifica disciplina ma fanno riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque persona posta di fronte ad una condizione: riconoscere la situazione, il compito, il ruolo, il problema, se stesso, affrontare le richieste specifiche (della situazione, del compito, del problema, del ruolo), riflettere sul proprio agire e sulle esperienze vissute nella vita personale e scolastica, ascoltare e comprendere gli altri, gestire i conflitti ecc... Esse rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza, favoriscono l'acquisizione critica dei contenuti, influenzano positivamente la motivazione all'apprendimento, il benessere psico-fisico, organizzativo e sociale della persona.
Oggi come oggi è sempre più necessario che i bambini imparino a conoscere pian piano i propri aspetti emotivi, psicologici e l'influenza che questi possono esercitare quando non ne sono consapevoli. Le sole conoscenze, abilità e caratteristiche personali non sono più sufficienti per affrontare coscientemente l'attuale contesto competitivo ed ottenere una completa realizzazione individuale e professionale. Molto si può fare per la costruzione del sé attraverso lo sviluppo delle competenze trasversali ...riprendendo così uno dei messaggi chiave dell'approccio europeo alle competenze.

Maria Calcagni, docente dell'I.C.Alfieri- Lante della Rovere di Roma e Pedagogista Clinico
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