Torna nella homepage
 
Almanacco di autunno  
Oggi è il giorno: 18 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Quando il gioco delle parti fu... >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Long Life Learning Long Life Learning
Oltre a noi... Oltre a noi...
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
In diretta dalla Segreteria In diretta dalla Segreteria
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Oltre a noi... 5 Oltre a noi...
Pagina Long Life Learning 6 Long Life Learning
Quando il gioco delle parti funziona...
... anche la tua professione funziona!
di Zeus Natalina Giovanna - Emergenza scuola
Mi soffermo a pensare...

Chissà quanti insegnanti come me hanno vissuto direttamente sulla propria pelle gli effetti "Riforma Gelmini"... Io, però, mi sento una fortunata in tutto questo maremoto di rivoluzioni e mobilità. Per due anni, dopo la mia immissione in ruolo, ho ottenuto assegnazione provvisoria in Sicilia, a casa mia. Quest'anno il maremoto mi ha colpita: non accettati né il trasferimento né l'assegnazione provvisoria! E pensare che a maggio del 2009 mi sono anche sposata (a proposito di progetti e di creare la propria famiglia!).

Lascio immaginare il mio stato d'animo! Eppure, in tutto ciò, fortunata! Almeno sono tornata in un'altra famiglia, dove la collaborazione, il sostegno morale, professionale ti aiuta a fare bene, fare di più, fare in modo propositivo. Ho già scritto qualche articolo su questa meravigliosa rivista, dove ho accennato dell'importanza del gruppo .. ero in Sicilia... Ero a casa ma professionalmente mi sono sentita annientata... dove erano finite tutte quelle azioni volte al benessere dell'alunno, della classe?
Dove erano finiti quei luoghi dove progettare, collaborare era il caposaldo del mio lavoro?

Per un bel po' mi sono sentita smarrita, il mio punto di forza non c'era, una realtà troppo distante dai miei ideali di insegnamento... mi ero chiusa, mi adeguavo a ciò che mi circondava, la mia voce non contava più, quasi vergognata nel proporre attività, progetti, idee...sono solo riuscita a crearmi una nicchia nella classe, dove fortunatamente l'affetto dei bambini e di alcune colleghe (che ancora continua) mi ha salvata.
Ma questo non bastava.
Stavo già perdendo colpi, non ero più stimolata, non ero più un insegnante di classe ma la figura astratta, di contorno dell'insegnante di classe, l'insegnante di "quei bambini lì"!

Sembrerò retorica ma vi assicuro quando il gioco delle parti funziona anche la tua professione funziona e ad essa collego anche uno stato d'animo, perché si! Se ottieni soddisfazioni, la tua fatica ne vale la pena, allora sei disposta a fare di più, a fare meglio, e tutto acquista un senso...
Ognuno con il suo ruolo ben definito ma ruoli che si intersecano, si uniscono e si dividono quando necessario,dove le proprie passioni incontrano quelle degli altri, interscambiandosi e creando cosi un ottimo lavoro di collaborazione e di opportunità, di arricchimento per gli alunni.

Qui ho ritrovato me stessa...
Inizialmente mi sono detta: "Riuscirò a riprendere il ritmo 196°?" Perché chi sta lì sa cosa intendo... eppure mi è bastata qualche settimana e la motivazione è tornata! Mi sono sentita nuovamente viva. Quando si cammina sulla stessa via, insieme, quando ci si imbatte in un incrocio non ha importanza quale strada scegli, sarai appoggiata, le tue idee ascoltate, ti offriranno prove di fiducia. E' questo quello che ho trovata nel team, il team della IV A e IV B, nella collega e amica Barbara e non solo, anche delle altre colleghe che avevo lasciato qui, ma il mio cuore è rimasto sempre con loro...
L'accoglienza calorosa di tutti i colleghi!

Ma volete sapere cosa mi ha tanto colpita? Ho lasciato alunni di prima elementare e ho ritrovato alunni adesso di quarta elementare, che meraviglia!
Sentirli parlare, consigliandomi libri da leggere, film da vedere, sentirli fare ragionamenti ed esprimere opinioni osservare quanto sono cresciuti, come le loro personalità variano... sono conferma per me di un lavoro svolto con passione e impegno. Anche se a volte non tutto è perfetto, sento le colleghe continuamente parlare, riflettere, per cercare di creare un percorso didattico adeguato, le vedo attuare percorsi individualizzati senza distinzione di chi lo porta avanti, insegnante di sostegno o insegnante curriculare, in ogni momento, se questo non vuol dire passione per la scuola?!!
Sono sempre più convinta, facendo il paragone con due realtà completamente diverse, che una scuola organizzata in percorsi mirati, in laboratori, in una metodologia trasversale, dove l'interesse per l'alunno si tocca con mano - non è solo per dire frasi fatte- offre maggiori possibilità all'alunno di svolgere un percorso formativo più completo.

Che dire... nella sfortuna la fortuna!
Penserò a questo ritorno a Roma come un'altra opportunità di arricchire il mio tesoro e sperare ancora che potrò portare tutto questo, come una contaminazione, in un altra realtà, perché ogni cosa va costruita nel tempo, ma devono darmi il tempo di rimanere!!

Natalia Giovanna Zeus, Docente di sostegno I.C. Via Perazzi 46, Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional