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Numero: 9- maggio 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 26 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

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Quando la collaborazione è COSTRUZIONE
Un percorso laboratoriale condiviso
di Cerofolini Leda - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola
Si è appena abbassato il sipario sullo spettacolo conclusivo del progetto che, per 4 ore a settimana - da novembre a maggio - ha visto tutti gli alunni delle IV A e B ed altri compagni di II, III e V, lavorare con entusiasmo, motivazione e impegno a quanto Luciano, il regista, e Marga, la scenografa, andavano proponendo per far vivere a scuola una esperienza di teatro come qualificato arricchimento dell'offerta formativa.

Con l'attivo coinvolgimento di noi insegnanti curricolari e di sostegno è stato progettato e realizzato un percorso particolarmente adatto alla composizione e alle necessità dei due gruppi classe. Innestando gli stimoli sul bisogno naturale di movimento e di consapevolezza corporea degli alunni, sulla base del testo letterario 'Il cerchio Magico' di Susanna Tamaro, gli esperti hanno offerto sollecitazioni all'immaginazione, all'ascolto del proprio mondo interiore per attingervi curiosità, creatività e più precisa conoscenza di sé.

Lo snodarsi del progetto su proposte progressivamente più esigenti, ma sempre attente ai vissuti e ai bisogni emotivo-relazionali di ognuno, ha permesso che nessun bambino sperimentasse una incapacità totale rispetto alle richieste poste proprio a lui. Ciò dà una misura alta del valore complessivo del lavoro svolto perché dà radice ad una crescita non solo a livello di competenze e conoscenze, ma soprattutto di immagine di sé e di coraggio nell'affrontare la paura di non riuscire, di esporsi, di interagire, di porre il proprio 'volto' (come essenza di sé) dinanzi al volto altrui.

Sembra facile, ma talora non basta una vita ad affrontare e superare il timore che ogni persona sperimenta dinanzi alle sfide dell' esistenza.
I nostri ragazzi hanno avuto l'opportunità di avviarsi su questa strada in un'età importante.

Il dosare le difficoltà in modo saggio, progressivo e differenziato ha fatto sì che ciascun protagonista dell'esperienza potesse 'toccare' la propria capacità di fare passi avanti rispetto sia alla padronanza corporea, divenuta più consapevole, sia alla conoscenza di abilità possedute e finora non emerse perché mai stimolate.
Il Laboratorio teatrale Gabrielli, di cui i conduttori del laboratorio sono espressione, opera da tempo, proprio per offrire, attraverso il teatro, occasioni di educazione e integrazione e già da 4 anni è presente nel nostro plesso con progetti biennali. Per il 2008/2009 ci ha regalato un'altra opportunità che poteva sembrare meno efficace perché limitata ad un solo anno.
Così non è stato e ne siamo tutti molto soddisfatti.

Non entro nel merito della validità del teatro come esperienza che è abbastanza risaputa e sostenuta tanto che molti colleghi praticano percorsi teatrali con le competenze che possiedono e con ottimi risultati, ma sento il desiderio di sottolineare due aspetti che hanno reso, a mio parere, molto arricchente la strada da noi percorsa:

- la stretta collaborazione tra esperti e insegnanti tradotta in continuo scambio di pareri, sguardi sugli alunni e i loro vissuti, legame tra la proposta teatrale e quanto la classe andava approfondendo nelle discipline di studio, relazionalità sincera e umanamente ricca;

- la modalità con cui dagli esperti veniva proposta la sfida agli alunni: non puntare a chi già sapeva fare delle cose, per migliorarle, ma dare un invito concreto ad "osare un di più" ad ognuno.

In altre parole Luciano e Marga, con l'intuito e la passione di chi entra nella scuola non per 'mostrare' la propria bravura di esperto, ma per riconoscere e stimolare in ogni bambino quella parte che può aiutarlo a tirar fuori qualcosa che ancora 'dorme' nel suo profondo, hanno saputo "indovinare il di più" possibile per ciascuno.
Attraverso la prima fase di giochi e incoraggiamenti ad essere spontanei, e attraverso il rapporto fiducioso con le osservazioni delle insegnanti, sono riusciti a far sì che, operando in concreto sulle esigenze della costruzione dello spettacolo, ognuno arrivasse a credere più in se stesso avendo anche una consapevolezza più ampia delle sue potenzialità relazionali.

Il prezzo? Tanta fatica, la non sempre facile gestione di un gruppo dalle mille risorse, ma anche dai mille pretesti di conflitto, ore spese a ragionare con i bambini sui propri comportamenti, tempi di riflessione per aggiustare, migliorare, rivedere, scegliere.

Fino alla fine, ma stasera siamo tutti più contenti: il circolo 196° e il Gabrielli per aver permesso la realizzazione di tutto ciò, i bambini che hanno gustato la gioia e l'orgoglio per aver concluso bene qualcosa di 'importante', le insegnanti e gli esperti per aver scommesso sul messaggio da passare ai ragazzi: per una volta non "Tu devi migliorare questo aspetto di te", ma "TU SEI CAPACE di esprimerti anche in altro modo E PUOI FARLO CON SUCCESSO e CREATIVITA' "!

E gli occhi qua e là commossi, o luminosi di soddisfazione dei tanti genitori, hanno fatto da bella cornice a questo 'svelamento' di ulteriori potenzialità dei loro/nostri ragazzi in crescita!

Leda Cerofolini Docente 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma

Il link al sito del Laboratorio teatrale Piero Gabrielli nelle scuole

Sull'esperienza del teatro a scuola leggi anche il punto di vista nell'articolo di:
Marianna Traversetti: "Belli, Bravi, Bis!"
Adriana Messuri: "Ad ognuno la propria parte"
Lucia Giovanna Paci: "La scuola possibile esiste e funziona pure!"
Lucia Giovanna Paci: "Madonna che traguardi!"

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Il sito del Piero Gabrielli nelle scuole Il sito del Piero Gabrielli nelle scuole
 

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