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n.24 giugno 2012
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Articolo 'QUELLO CHE NON HO...'  >>>
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QUELLO CHE NON HO...
Io bambino scolaro italiano(perché tutte queste cose me le hanno tagliate:costavano troppo!!!)
di La redazione - Dalla redazione

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· Una Scuola a Tempo Pieno di qualità (ce l'avevo, me l'hanno distrutta!)
· due maestre (oggi ne ho tantissime che vanno e vengono nella mia classe e io e non capisco più chi di loro insegna che cosa!)
· una maestra specialista di inglese, se le mie maestre non conoscono bene la lingua straniera (adesso la insegna una di loro, dopo un corso on line di 50 ore... ma lei aveva studiato solo francese e tanto tempo fa!)
· il tempo per crescere, imparare in modo tranquillo, essere ascoltato e ascoltare i compagni (si corre, si aprono e chiudono quaderni diversi, si risponde a tantissimi test e quiz , non si può ragionare con calma, non si può sbagliare!)
· i laboratori (non c'è più chi ci può seguire come prima, quando, a piccoli gruppi, dipingevamo, utilizzavamo i computer, suonavamo gli strumenti musicali, preparavamo spettacoli, scrivevamo giornalini...)
· il tempo per giocare in giardino o in palestra e per chiacchierare e discutere un po' con i compagni e le compagne (adesso le ore a disposizione sono pochissime, non più di 27 e maestre e maestri ci dicono che dobbiamo leggere, scrivere, addestrarci a rispondere alle prove di matematica e di lingua, studiare senza distrarci, per essere premiati come alunni migliori e poter far premiare la nostra come la scuola migliore delle altre : "ma" dico io "siamo in una corsa ad ostacoli"?)
· il tempo per guardare le cose con calma, dentro e fuori della scuola e farmi domande a cui rispondere con l'aiuto dei compagni e delle maestre (niente più visite guidate al quartiere, ai luoghi importanti della mia città, ad altre città e paesi d'Italia, ai parchi, alle biblioteche, ai teatri... non c'è più chi possa accompagnarci, perché siamo sempre con un solo insegnante e non ci sono più soldi da investire né della mia famiglia, né della scuola)
· il tempo per conoscere i miei compagni di altri Paesi (non c'è modo per ascoltare i racconti e per scambiarsi esperienze con i compagni di classe o di scuola che vengono da lontano, ma non c'è neanche tempo per scrivere a "compagni di penna" di Paesi europei con i quali, in passato, abbiamo anche realizzato progetti Comenius)
· la carta igienica, il sapone, i materiali per l'igiene personale (veramente questi sono sempre stati pochissimi, ma adesso proprio non ce ne sono più e devono comprarli i nostri genitori)
· una scuola pulita, bella, in ordine (mi dicono che ci sono sempre meno soldi per chi rimette in ordine e lava la mia scuola e per chi dovrebbe realizzare i lavori di manutenzione dei locali)
· i miei cari bidelli (adesso si chiamano collaboratori scolastici, ma sono sempre di meno e non posso chiedere niente a nessuno quando ho bisogno di una mano per rivestirmi, per trasportare materiali dalla mia classe ad altre, per spostarmi dentro la scuola, per essere accudito se sono momentaneamente disabile... per fare una chiacchierata quando sono stanco o nervoso e la maestra mi invita a fare un giro fuori della classe)
· la maestra o il maestro di sostegno, se ho difficoltà a muovermi, ad imparare, a comunicare(ormai l'insegnante che si dedica a me ha solo un'ora al giorno perché deve seguire almeno altri 3 o 4 bambini)

Non ho più la scuola accogliente e stimolante che la Costituzione italiana mi garantiva, perchè la crisi economica del nostro paese, come mi hanno spiegato mamma e papà e gli insegnanti, la stiamo pagando noi, i bambini, gli studenti, insieme ai malati, agli anziani, ai più poveri.

Ma io non credo che questa ingiustizia possa continuare e chiedo ai miei genitori, ai maestri, ai ministri, ai politici, alle persone di cultura, a chi lavora in TV e nei giornali... di darsi da fare per restituire a me a ai miei compagni quello che ci spetta perché possiamo crescere sani, e diventare adulti interessati e CITTADINI CAPACI DI RAGIONARE CON LE NOSTRE TESTE.

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