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Numero: 3 -Febbraio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 15 Novembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Questo è il teatro!'  >>>
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Questo è il teatro!
Il cooperative learning come tecnica di animazione teatrale
di Traversetti Marianna - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Belli, grassi, brutti e intelligenti, ridicoli e divertenti, astuti ma ingenui lassù, sul palcoscenico che muove animi e corpi in una danza che non è dell'apparire, ma dell'agire e del sentire.
Questo è il teatro! E per questo faccio teatro ! Ma lo faccio a scuola, io con loro, loro con me, loro... i bambini, cioè gli attori, i musicisti, i cantanti, i danzatori che sono tutto questo, ma che nello stesso tempo non lo sono affatto... loro che sentono, vivono, soffrono, ridono lassù, sul palcoscenico... e si sentono, poi si vedono, si toccano...
Questo è il teatro nella scuola! Quella straordinaria occasione di entrare in un pallido e malconcio edificio scolastico che, per magia, si trasforma nel brioso e meraviglioso sito della bellezza, della risata, dello stupore, della cultura, della conoscenza di sé e dell'altro...
La tenera età degli alunni della scuola primaria vuole il "meraviglioso", il magico, quell'aspetto "soprannaturale" , quasi mitico della fantasia dell'uomo che trova una risposta a tutto, una risposta soprattutto al bisogno di protezione, di difesa, di essere.
In una prospettiva didattica dedicata alla valorizzazione delle diverse abilità di ciascuno ed all'integrazione armonica di esse all'interno di una società moderna e condivisa, un ruolo importante lo ricopre l' arte del drammatizzare, concepita come quell'opportunità di trasmettere agli allievi un valore aggiuntivo al percorso formativo esplicitato con l'insegnamento delle diverse discipline, che si articola ad ampio raggio, coinvolgendo tutte le sfere della mente , del corpo e dell'emotività che permettono alla persona di muoversi in una dimensione altra dall' "io", come quell'occasione che sovrasta in maniera ineluttabile l'eco pallido e svilito di un mondo lontano da sé ma, ahimè, nel contempo troppo vicino.

Promuovere attività di teatro a scuola significa porsi di fronte ad essa con un atteggiamento mentale diverso: più schietto, meno scontato, ma più approfondito, più lungimirante che offre ai bambini, ai ragazzi e ai docenti quella preziosa opportunità di vivere se stessi al di fuori di sé, più alti, più nudi, più vivi, più veri.
Uno degli aspetti più educativi, nella didattica laboratoriale che ha per oggetto l'animazione teatrale, è il gioco di squadra.
La capacità di lavorare insieme agli altri, di interagire con i propri coetanei e di misurarsi con le diverse abilità di ognuno non è innata nel bambino, anzi si sviluppa e si affina nei campi esperenziali dell'apprendimento.
E il teatro è uno di questi. Una scuola che , come valore formativo aggiunto nella sfera della trasmissione del sapere, insegna e valorizza quelle pratiche sociali che sottendono alla cooperazione tra gli alunni, è una scuola che fa la differenza.
I docenti che si cimentano per motivare l'interesse e fornire gli strumenti metodologici per utilizzare le conoscenze ed inserirle in una rete di relazioni interpersonali che consentano a ciascuno di operare, con e attraverso di esse, all'interno di ogni contesto d'indagine fanno la differenza!

Risulta evidente che lavorare in gruppo (si pensi, appunto, alla preparazione di uno spettacolo teatrale), richiede uno sforzo ulteriore e maggiormente significativo rispetto alle attività condotte individualmente ( infatti, gli allievi devono imparare sia la tecnica di studio personale che quella di squadra). E' però questa una competenza estremamente importante in un progetto di integrazione sociale, poiché permette a tutti i bambini, ed in particolar modo ai bambini con handicap e in difficoltà di apprendimento, di entrare in sinergia con i compagni, apprendendo metodologie e, nel contempo, fornendo loro la possibilità di misurare le proprie capacità relazionali e di studio in azioni di tutoraggio ed "assistenza" competente.
Si tratta,dunque, di far convergere le azioni progettuali della didattica applicata con le metodologie più specifiche delle tecniche di lavoro cooperativo. E' anche questo un obiettivo formativo. E' anche questo un traguardo da raggiungere e che si può raggiunge attraverso le attività di teatro.

Marianna Tra versetti Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma

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