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Numero: 1 -Dicembre 2007 -Anno I-   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 22 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

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Questo sono io!
Attività di produzione grafica finalizzata alla presentazione di se stessi
di Pecci Debora - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Mi sono occupata di promozione alla lettura per anni come funzione strumentale e solo dallo scorso anno scolastico, la mia Dirigente mi ha chiesto di occuparmi del laboratorio di biblioteca per tutto l'Istituto. Una sfida che ho accettato volentieri, non senza mille dubbi, ma con la voglia di misurarmi con questa nuova funzione.
Le mie colleghe mi hanno aiutato organizzando un orario di plesso tale da potermi permettere di sganciarmi da un gruppo classe e occuparmi solamente dei laboratori. Inoltre, cosa molto importante, con questa organizzazione riusciamo ad aprire la nostra biblioteca in orario extrascolastico per due ore alla settimana, permettendo così a tutta l'utenza del nostro municipio, non solo quindi ai nostri alunni, di poter prendere in prestito libri, incontrare autori e illustratori, partecipare a laboratori a tema.
Tutto ciò è stato possibile perché il nostro Istituto (formato da tre plessi!) crede nel valore del progetto di promozione alla lettura, inserito quindi nel Piano dell'Offerta Formativa.
Essendo finalità condivise, la scelta del tipo di laboratori viene fatta in sede di programmazione, proprio perché le attività in biblioteca non siano "qualcosa in più" alla normale programmazione curricolare, ma ne facciano formalmente e praticamente parte. Avete letto le nuove Indicazioni per il curricolo? (vedi allegato)
Beh, mi potreste chiedere: ma che fai tu di particolare in biblioteca che non si possa fare in classe? Vi rispondo: la sfida è proprio questa! Trovare attività, argomenti, modalità, interessi che catturino l' attenzione dei bambini e gli facciano mettere in gioco tutte le loro conoscenze disciplinari acquisite in classe. La biblioteca diventa allora uno spazio-tempo divertente in cui è piacevole andare e per noi è il pretesto per incuriosirli e presentargli nuovi libri.
In più, ho la sensazione che il rapporto con gli alunni sia migliorato, probabilmente proprio perché in biblioteca accadono cose divertenti e non si accorgono quasi di quanto impegno in realtà ci mettono nelle attività proposte.
Ora vorrei passare alla pratica e fare la mia proposta di laboratorio.
Per molti alunni, l'inizio dell'anno scolastico è un momento delicato. Pensiamo ad esempio a quei bambini che provengono da altre scuole e devono/vogliono inserirsi. Pensiamo alle prime classi e alla necessità di conoscersi e farsi conoscere.
Non sempre il codice verbale è quello che meglio comunica chi siamo: spesso non si hanno le competenze strumentali adatte a presentarsi e farsi conoscere.
Le attività di laboratorio di biblioteca possono essere utili anche a questo.
Leggiamo ai bambini alcuni brevi brani tratti da libri scritti in forma di diario o lettera, in cui il protagonista si presenta al suo "amico di penna" o parla di se stesso e riflettiamo in cerchio.
Utilizzando i libri d'arte (in biblioteca ci sono anche quelli!), mostriamo loro alcuni ritratti di artisti come Leonardo, Raffaello... e soffermiamoci su alcune caratteristiche: uso del colore, luce, forme, i particolari di abiti, gioielli... . Passiamo quindi ad illustrare alcuni ritratti di pittori moderni (Boccioni, Mirò, Munch...) e confrontiamoli con i ritratti precedentemente illustrati: l'uso di colori e forme cambia completamente!
Passiamo poi ad illustrare la stanza di Van Gogh e La persistenza della memoria di S.Dalì: cosa mettere a fuoco? L'uso degli oggetti per trasmettere un messaggio (Dalì) o per descrivere una persona (Van Gogh).
A questo punto, lasciamoli liberi di esprimere se stessi creando un loro ritratto, utilizzando la "tecnica dello strappo" (uso di carta e cartoncino colorato al quale danno forma utilizzando solo le mani, quindi strappandolo).
Consigliamo loro di scegliere forme e colori originali per riprodurre il proprio viso o il corpo, quelle che meglio li rappresentano; evitiamo magari di mettergli a disposizione il rosa: dover scegliere un altro colore li indurrà a dare una motivazione che li riguarda personalmente. Una bambina si è descritta con il viso come un prato perché è appassionata di tutto ciò che riguarda la natura.
Al termine, mettiamo a disposizione tante riviste da ritagliare: dovranno ricercare quelle immagini che facciano capire agli altri le cose che piacciono e quelle odiate (fate loro scegliere come esprimere la negazione).
In conclusione, fategli illustrare le loro opere d'arte: presenteranno loro stessi!

Debora Pecci Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi - Roma

In allegato:
 Scheda progettuale
 Dalle Indicazioni del curricolo
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