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| Roba da matti! |
| Chi pensa ancora la malattia mentale solo come ... "malattia"? |
| di Rosci Manuela - Oltre a noi... |
A volte si rimanda per stanchezza, per il tempo che non basta mai o perché fuori c'è un tempo da cani! Si rinvia al giorno dopo, alla settimana dopo ... c'è sempre una "buona scusa". Ho impiegato un po' di tempo ma alla fine ci sono riuscita: non per caso, perché l'ho deciso, intenzionalmente.
Quando sei finalmente seduta ti auguri che ne valga la pena. Dopo dieci minuti Maurizio mi ha detto: "Ma che cosa mi hai portato a vedere?". Pentita? Assolutamente no. E lui? Dopo altri dieci minuti "preso", alla fine entusiasta almeno quanto me!
Non è mai facile trattare argomenti legati alla malattia e al disagio perché il rischio di essere troppo "pesanti", "lenti e noiosi" è sempre in agguato. Parlare di malattia mentale, poi! Il film "Si può fare" è la testimonianza che ci si può riuscire: trattare argomenti impegnativi in maniera delicata e profonda, un po' ridendo e un po' struggendosi dentro, con un tale equilibrio che esci dalla sala "che stai bene", sorridendo dentro e fuori perché fa bene sapere che -superando le barriere "mentali", gli atteggiamenti mentali che tentano di mantenere tutto fermo, immodificabile- si può fare diversamente, anche quello che non è mai stato fatto prima. C'è una legge naturale che dobbiamo riconoscere: tutto quello che riusciamo a pensare, possiamo riuscire a realizzarlo. Il problema non è quindi "il fare" ma il riuscire a "pensare" diversamente dal solito. Semplice? Si. Facile? Possibile!!
Il film diretto da Giulio Manfredonia si è ispirato alla vera storia della cooperativa per disabili psichici Noncello di Pordenone e racconta l'esperienza delle cooperative di ex pazienti di ospedali psichiatrici nate dopo l'entrata in vigore della legge Basaglia. La realtà è quella che conosciamo dalle cronache quotidiane, di solito poco positive. Il film racconta "semplicemente" come è possibile approcciare in modo più umano la malattia mentale. Gli attori sono tutti eccezionali e la presenza di Claudio Bisio rende "la possibilità" reale e non una commedia.
Un'autentica sorpresa del cinema italiano presentato all'ultimo Festival di Roma.
Non perdetelo, anzi ...rincorretelo prima che esca dal circuito!
Manuela Rosci
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