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| Se l'unione fa la forza ... |
| "povero maestro unico" |
| di Meligrana Francesca - Emergenza scuola |
La "RIFORMA" del Maestro Unico o Prevalente ha spinto ognuno di noi a profonde riflessioni circa questa scelta, che sinceramente non condivido e non capisco se non come motivata da una logica di risparmio e non pedagogica come il Ministro della Pubblica Istruzione continua ad affermare.
Tempo fa ho letto in un noto settimanale l'intervista del filosofo Dario Antiseri, il quale oltre a bocciare la mozione leghista sulle "classi separate" per stranieri, non approva neanche la scelta del Maestro Unico in quanto tale riforma non scaturisce da un'accurata e documentata ricerca che dimostra che il sistema basato sulla pluralità di docenti abbia arrecato danni negli alunni, ma si basa solo su ipotesi e congetture.
Come al solito i diretti interessati e cioè NOI INSEGNANTI non siamo stati interpellati riguardo il fare scuola della pluralità dei docenti, perché, benché siano in molti a dimenticarsene, a FARE SCUOLA siamo noi insegnanti!!!
Voglio raccontare una sola delle esperienze POSITIVE del buon funzionamento di un team di docenti, ma molto significativa e rappresentativa.
E' la storia di Giovanni, un alunno diversamente abile che è stato inserito in una classe IV a modulo, proveniente da un'altra scuola e il cui inserimento ha comportato numerosi ostacoli che sono stati superati proprio grazie al fatto che ad aiutarlo in questo difficile percorso, non fosse una sola persona ma una vera e propria squadra. Ogni insegnante ha dato un proprio personale contributo, ma ognuno di questi indispensabile per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato e cioè la piena integrazione dell'alunno nel gruppo - classe. Non racconterò nei particolari una storia che molti colleghi che lavorano nella scuola primaria "Walt Disney" conoscono, ma tengo a ribadire che proprio grazie alla collaborazione, alla condivisione di più persone, ad un lavoro di sinergia si è riusciti a raggiungere un tale straordinario risultato.
Ho provato ad immaginare cosa sarebbe accaduto se ad affrontare le stesse problematiche fosse stato il MAESTRO UNICO insieme all'INSEGNANTE di SOSTEGNO... non so perché ma non riesco a vedere un altrettanto LIETO FINE.
POVERO MAESTRO UNICO!!! Con chi si confronterà circa le diverse problematiche presenti in tutte le classi? Alunni diversamente abili, alunni stranieri, alunni con problemi comportamentali, alunni con disagio socio-culturale e ancora altro.
Ah dimenticavo per gli stranieri sono previste le "classi separate". Immagino che col tempo avremo alunni poliglotta: cinesi che parleranno indiano, peruviani che parleranno cinese e siamo sicuri che riusciranno ad imparare l'italiano?
Francesca Meligrana 89° Circolo "C.Corradi"- Roma
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