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Numero: 4-dicembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 22 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Se parli ...è fatta!'  >>>
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Se parli ...è fatta!
L'idea nasce in testa, parlarne con gli altri le dà concretezza
di Rosci Manuela - Editoriali
Mi rendo conto che interpreto la vita con un duplice atteggiamento: cerco di stare dentro "massimi sistemi" in cambiamento, momenti di ampio respiro, di proiezione al futuro, di progettualità diffusa e ambiziosa e, allo stesso tempo, mi sento attratta dalle piccole cose, da azioni discrete compiute intorno a me, attimi dell'esistenza che fanno vivere il presente, il qui ed ora, nel momento che accadono e mi legano emozionalmente, ancor prima che mentalmente, alla persona con cui vivo l'esperienza, quasi uno Sherlock Holmes alla ricerca delle sfumature, delle sinergie, dei sincronismi che accadono e che mi stupiscono sempre. Il passato è la dimensione che sento meno, non perché ininfluente ...anzi, è il bagaglio che ti accompagna nel tuo viaggio e come per ogni avventura ciò che porti con te ti sosterrà, ti aiuterà nei momenti di disorientamento oppure ... potrebbe ostacolarti.
Non è la mia esperienza!

L'avventura o il viaggio che vuoi nasce prima nella nostra testa, fermenta nel nostro essere e poi deve trovare vita nelle azioni, altrimenti è meglio non pensarci più: logora ciò che vorresti ma non puoi (o pensi di non potere!!) più di quanto una mancata o incompleta realizzazione del tuo desiderio.
Almeno ci hai provato!

Il guardare indietro consente di "rileggere" ciò che è accaduto nel passato più o meno recente e alimenta probabilmente quell'aspetto di noi che non è tanto mentale o emozionale ma proprio spirituale, intendendo una dimensione "altra" che appartiene ad ognuno di noi, al di là e diversamente da qualsiasi credo. E' un modo di "riappacificarsi" con se stesso, di riallinearsi, di mettersi in sintonia, di ricomporsi, di sentirsi ...
Questo è quello che accade a me!

L'avventura vissuta con lascuolapossibile.it è anche questo. Un'idea che si fa strada come tante dentro la testa e poi occupa sempre più spazio, "è prepotente" più delle altre mille idee che ci accompagnano, vuole "prendersi lo spazio" per vivere, per esserci e non ti molla. Ogni nostra realizzazione è "un'idea che non ha mollato!".
Quando un'idea è insistente diventa "contenuto" del nostro dialogo interno: ci parliamo, le diamo retta, cerchiamo di tenerla a bada, la mettiamo chiusa in un cassetto, poi la riapriamo timidamente oppure no ... ne parliamo agli altri ...Ecco: parlarne "pubblicamente" è la nostra "fine"e quasi sicuramente non la metteremo più via.

L'ho fatto anch'io: sfacciatamente o inconsciamente ne ho parlato con persone che stimo, che mi sono care .... Oggi pubblichiamo il decimo numero della rivista perché non tanto tempo fa ho avuto l'incoscienza di parlarne a loro.
E' meraviglioso: ogni volta che "condividi"un sogno, un desiderio, un pensiero a voce alta con un gruppo di persone importanti per te, "magicamente"quell'idea prende corpo appena vedi che gli altri non ridono, ti ascoltano, solo un po' di preoccupazione sui volti come per dire: e ora che si fa? Da lì in poi è fatta. Si tratta "solo" di dettagliare il progetto editoriale, definire lo scopo, pianificare le azioni, sostenere i timori e argomentare le scelte ....

Le scelte. Proprio il capitolo delle scelte si arricchisce dell'atteggiamento mentale con cui ho aperto: una scelta "ambiziosa", di ampio respiro (una rivista non una monografia!) sostenuta da tante "piccole scelte raccontate", semplici azioni quotidiane, considerazioni professionali che accompagnano ognuno di noi ma nel momento che "vengono messe in piazza" assumono una consistenza differente, diventano opportunità, rendono più consapevole chi agisce, diventano azioni intenzionali, mutano di significato, si trasformano da gesti ripetitivi a comportamenti cercati, cambiano, si rinnovano, migliorano gli atteggiamenti verso l'altro, sia adulto o bambino o adolescente. Si raggiunge un livello "meta" di riflessione e consapevolezza del nostro agire. E questo può fare solo che bene.

Grazie per aver creduto che "si può fare".

Manuela Rosci Psicopedagogista 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma
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