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n.100 febbraio 2020
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Oggi è il giorno:10 Luglio 2020 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Si-cura mente donna'  >>>
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Si-cura mente donna
Intervista alla Vice Presidente e DS Maria Vittoria Pomili
di Riccardi Barbara - L'intervista
Nell'ambito delle iniziative rivolte alla prevenzione della violenza sulle donne sono andata a conoscere la proposta formativa organizzata dall'UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Dirigenti Educatori Formatori) come ente vincitore del bando proposto e finanziato dal DPO della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
"Si-cura mente donna" è il titolo del progetto che per il tema trattato ha suscito il mio interesse e mi ha incuriosito, volendo comprendere come rendere attuabile e possibile una transizione da una società violenta ad una pacifica.

Dopo secoli di democrazia e conquiste femminili come fa un corso di formazione a invertire la tendenza attuale alla continua violenza?
L'ultimo report diffuso dalla Polizia di Stato con i dati aggiornati al 2019, parla di 88 vittime ogni giorno: una donna ogni 15 minuti.
"Nell'82% dei casi chi fa violenza su una donna ha le chiavi di casa". È quanto si legge nel rapporto diffuso dalla Polizia di Stato: "Questo non è amore". Maltrattamenti, atti di stalking, violenze sessuali, percosse, nel 60% dei casi sono commessi dall'ex partner. Le vittime di sesso femminile sono aumentate, passando dal 68% del 2016 al 71% del 2019.
Nel 2019, nel 34% dei casi la vittima è stata una donna e in sei casi su dieci l'assassino è stato il partner o l'ex partner. Una su due lascia figli piccoli e nel 18% dei casi l'autore si toglie la vita. Armi da taglio e oggetti contundenti sono le armi più utilizzate, mentre si sono dimezzati i femminicidi commessi con armi da fuoco.

Quindi come invertire questo ignobile processo?
In questa occasione ho incontrato e intervistato la Vice presidente e Dirigente Scolastico Maria Vittoria Pomili.

Chi è UCIIM e di cosa si occupa?
L'UCIIM è stata fondata nel 1944 da Gesualdo Nosengo, nella convinzione che scuola e democrazia costituiscano il cardine dello sviluppo del Paese. Le finalità dell'Associazione sono la promozione e l'attuazione della formazione morale e professionale dei soci in ordine alla loro specifica missione educativa, dei principi e dei metodi coerenti con il pensiero e la morale cristiani e i valori della Costituzione italiana nell'educazione dei giovani, nel sistema e nella legislazione scolastici e formativi, nella formazione degli adulti e nella ricerca, con l'azione personale ed associativa; tra le iniziative previste ci sono le attività di formazione in servizio e di aggiornamento del personale del sistema educativo di istruzione e di formazione, i progetti di ricerca e iniziative di educazione permanente e di formazione, anche professionale, dei cittadini (art. 4 dello Statuto associativo).
L'Associazione si è sempre impegnata e ha contribuito, con un'azione di stimolo e con la presentazione di significative proposte, alla ideazione e realizzazione delle riforme della scuola, sempre nell'ottica dell'innovazione positiva che valorizzi la persona e la società.


Quale il suo ruolo all'interno di UCIIM?
Prioritariamente mi occupo di progettazione e formazione ma al contempo rappresento l'Associazione nella conferenza permanente dei Dirigenti scolastici. Infine sono anche Vice Presidente regionale per il Lazio.

Come nasce l'idea di partecipare al bando del DPO della Presidenza dei Ministri? Da dove prende lo spunto?
Il Progetto "Sicura... mente donna", elaborato dall'UCIIM e finanziato dal DPO della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce dalla consapevolezza che nessun individuo può crescere come una monade individualista, con la presunzione di una illimitata libertà d'azione e di possesso sugli altri esseri umani, invadendo l'inevitabile barriera posta in essere dall'altrui libertà. Il modello innovativo proposto dal Progetto, attraverso la peer education, individua la Scuola come luogo idoneo per generare il cambiamento culturale in termini di prevenzione e sensibilizzazione alla violenza di genere. Pertanto le azioni proposte si configurano come piste di azione replicabili da diffondere come buone pratiche, ad alto tasso di trasferibilità e duplicabilità, attraverso un'opportuna contestualizzazione nelle diverse realtà territoriali locali e nazionali con l'istituzione di una banca dati del Gold Practices contro ogni forma di violenza di genere. Sono previsti laboratori di "narrazione" e "autobiografia cognitiva", cineforum, elaborazione di cortometraggi, poster e spot pubblicitari, laboratori sportivi.

Quali sono gli obiettivi e le prossime iniziative che metterete in campo rivolte all'attenzione dei ragazzi e quelle per il personale scolastico?
Oltre a Progetto "Sicura... mente donna" che vede il coinvolgimento di diverse scuole di tutto il territorio nazionale, sono previste altre iniziative che abbiamo messo in campo e che ogni singola sezione dell'UCIIM offre non solo agli associati ma a tutti coloro che sono interessati. Dagli incontri con genitori, professionalità della scuola, del mondo associativo e universitario, le iniziative sono innumerevoli. I presidenti sezionali e regionali realizzano quotidianamente iniziative di pregio. La più importante è sicuramente il corso di formazione sull'educazione civica per la costruzione di curricula di istituto che sta per prendere avvio in modalità blended. Un percorso in cui crediamo fortemente.

Qual è un esempio perseguibile dal vostro punto di vista per un efficace intervento educativo da rivolgere ai docenti?
La professionalità e la tenacia della nostra presidente nazionale, prof. ssa Rosalba Candela, sono per noi una fonte di ispirazione che ci guida giornalmente nello stare vicino a tutte le professionalità della scuola, sostenendole con una formazione a tutto tondo che non si limita al semplice sapere ma che va oltre la passione e l'amore verso la scuola e soprattutto con la responsabilità che segna il nostro lavoro: quello di far crescere generazioni di ragazzi che sono il nostro presente e futuro con una visione della scuola come bene comune da aprire sempre più al territorio e da condividere.

Solo la cultura ci può salvare!!
Cambiare gli stereotipi culturali diventa fondamentale. Non esiste distinzione socio-culturale o territoriale riscontrata tra i violenti.
Partendo dai bambini e dai ragazzi, con dei percorsi formativi come questo proposto all'interno delle scuole a livello nazionale dall'UCIIM, forse un bagliore di speranza può far consolidare fin da piccoli valori fondanti una cultura della non violenza e basata sulla sostanziale uguaglianza tra i generi.


Barbara Riccardi
Docente dell' IC "Padre Semeria" di Roma, Global Teacher Prize, Counsellor della Gestalt Psicosociale e giornalista pubblicista
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