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Numero: 1 -settembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 22 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Si riprende ..'  >>>
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Si riprende ..
.. più decisi che mai!
di Rosci Manuela - Editoriali
Avevamo fissato questo appuntamento già da luglio, prima di provare quel sano piacere di rigenerare le batterie e fare il pieno di energia che cerchiamo di procurarci ogni volta, durante il periodo di ferie.
Il pomeriggio del 4 settembre ci siamo riuniti con tutta - quasi - la Redazione e ci siamo prefissati l'obiettivo di rispondere a tre domande:
1. come vogliamo continuare?
2. cosa vogliamo diventare?
3. quanti lettori vogliamo raggiungere?
Prima di poterci concentrare sull'obiettivo è stato necessario "rimettersi in sintonia".
La ripresa di per sé è sempre faticosa e la difficoltà sta nel riconquistare "i ritmi" di lavoro ma tutti, nello spazio della prima settimana, ce la facciamo! Diverso è "il pensiero" con cui avviamo la ripresa: di solito il pensiero del mare o della montagna appena lasciata o anche delle piacevoli giornate a casa ci culla nella fase di avvio, per accompagnarci e reinserirci nel mondo di sempre. Per quanto riguarda "l'umore", ognuno affronta il rientro pensando di più a ciò che di buono ci attende, in molti con il desiderio di rimettersi in gioco.
Quest'anno non è stato così!

Noi Persone di scuola siamo abituate a trovare delle novità - di solito partorite ad agosto- al nostro rientro a settembre. Il primo giorno di scuola - per noi docenti il 1° settembre - è sempre dedicato a capire cosa ci chiede il ministro di turno (negli ultimi anni un bel turn over!).
Negli ultimi anni abbiamo lavorato sul Curricolo, sulla centralità dell'alunno, su come utilizzare le tecnologie, su come valutare e quando valutare, su come programmare e su che cosa programmare, siamo passati dagli obiettivi didattici generali a quelli specifici e poi intermedi quindi abbiamo formulato di OSA pensati dalla ministra Moratti ...
Nella vita si può continuamente migliorare, nella professione si può diventare sempre più competenti, certo è che i docenti sono molto allenati a "tradurre" in pratica la politica scolastica che caratterizza ogni Governo.
Nel tempo quello che è stato proposto non è stato tutto buono e abbiamo spesso faticato a dare senso ad alcune indicazioni. Tuttavia, avvantaggiati da una professione che richiede flessibilità, adattabilità, valorizzazione delle individualità (tutte!), progettazione, capacità di condivisione e di collaborazione e tanto altro ..., siamo sempre riusciti a "mantenere" la scuola nonostante tutto quello che ci proponevano o si ostinavano a chiederci.
Comunque, ce l'abbiamo fatta: la scuola è rimasta indenne da indicazioni/attacchi "troppo" inadeguati, che avrebbero potuto rallentare il continuo, anche se lento, procedere verso la "costruzione" di un contesto educativo di senso, fatto di scelte e decisioni continue, di un gioco di squadra che cambia a seconda di chi gioca con noi (bambini, genitori, esperti, consulenti, tecnici ...)
Quest'anno non è così!

L'indignazione di molti nasce dalla presunta giustificazione pedagogica che si vuole dare oggi ad una operazione economica. D'altro canto dobbiamo soltanto augurarci che tali giustificazioni pedagogiche addotte siano soltanto una "scusa" anche per chi le sta proponendo altrimenti saremmo veramente nei guai, se i pensanti credessero veramente a quanto vanno affermando! A volte ci vediamo costretti a "infiocchettare" delle scelte dolorose (i tagli) cercando di "contenere" il colpo (il decreto) con bene e cerotti (grembiuli e maestri unici) che hanno poco a che fare con il nostro saper fare scuola! (e pensare che la soluzione del maestro unico ricorda la nostra infanzia - almeno la mia - piuttosto che le sollecitazioni pedagogiche e psicologiche che negli anni ognuno di noi ha cercato non solo di conoscere ma anche di applicare !!!!!)

Un rimedio sbagliato è spesso somministrato con urgenza da chi ha l'ansia o la necessità di tamponare una situazione "a qualunque costo" ma sappiamo bene che tale atteggiamento "irresponsabile" può fare danni più gravi della malattia da curare.

Con il "sangue al cervello" che sale "quando troppo è troppo!", il gruppo di Redazione ha assunto la decisione di andare avanti (a scuola, con la rivista, a credere nella vita!) con la determinazione di affermare ancora di più la necessità di dare voce alla scuola dei molti docenti, del quotidiano, della ricerca di scelte pedagogiche che funzionino sempre di più, della costruzione in comune di percorsi di formazione che prendano ogni bambino e ragazzo "lì dove sta".
Per riprendere le fila di un discorso che avrebbe alimentato la nostra indignazione nonché rabbia, abbiamo preferito essere propositivi e scegliere una strategia di rinforzo positivo alla nostra professionalità. Cosa sappiamo fare meglio? Pensare, parlare, riflettere, pianificare, definire ....Abbiamo fatto un gioco: "Per me la scuola è ..."
Queste le affermazioni: movimento, ricerca, crescita, confronto, impegno, coinvolgimento, passione, divertimento, pazienza, incontro, soddisfazione, collaborazione, curiosità, entusiasmo, mettersi in gioco .. (e avremmo potuto continuare per molto ancora!).

Il dibattito che è seguito ha messo in luce le specificità di ognuno di noi, il modo di "rappresentarsi" e "viversi" la realtà. La conclusione ha sottolineato la volontà di mantenere una modalità "emozionale" di raccontare spaccati di vita quotidiana scolastica che sembrano aver caratterizzato da subito la nostra rivista, con l'accortezza di non scivolare verso sentimentalismi o personalismi eccessivi. Ci differenziamo intenzionalmente dallo stile di una guida didattica, da una rivista prettamente didattica e da testi teorici.
Una buona domanda rimane sempre a nostra disposizione: "che cosa voglio trasmettere, cosa vorrei che l'altro percepisse della mia esperienza (che ritengo "significativa" se l'ho scelta tra le tante che potrei raccontare!!)?"
Siamo quindi giunti alla domanda-chiave: "vogliamo continuare?" e con l'aiuto di Anita un coro di voci (migliorabile!) ha detto SI affinché si possa diventare
grandi e "virali" per sostenere la scuola anche dentro una comunità di confronto (la nostra rivista) dove si vuole crescere (insieme agli altri!). Di questi tempi dobbiamo difendere ciò che abbiamo di buono, cioè NOI, che crediamo nella scuola "possibile" per tutti.

Un grazie veramente sentito da tutti gli Autori a tutti i nostri "lettori" perché siete diventati tanti: pensate che negli ultimi mesi - di solito percepiti dai non addetti ai lavori come "mesi morti" "di vacanza e basta" - di scuola gli accessi sono aumentati moltissimo e questo, oltre che renderci orgogliosi, "ci obbliga" a dare ancora di più, sentiamo la responsabilità di offrire a tutti un piccolo spazio di esperienze, di emozioni, di riflessioni che possa contribuire alla crescita professionale e anche personale di tutti noi.
Se ritenete che siamo sulla strada giusta raccontatelo ad altri e perché no, collaborate con noi. Se credete che ciò che facciamo non sia utile, scriveteci: ci permetterete di crescere.

Buon anno a tutti noi che crediamo ancora - e comunque - nella scuola che tentiamo ogni giorno di realizzare con qualità!

Manuela Rosci Psicopedagogista 196°Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma

In allegato:
La lettera scritta ai genitori del 196° Circolo Didattico via Perazzi 46 - Roma a firma della maggioranza dei docenti

Decreto-Legge 1 settembre 2008, n. 137, Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita', Art. 4, comma 1, GU n. 204 del 1-9-2008.
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