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n.34 giugno 2013
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Oggi è il giorno:18 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Spazio ai bisogni speciali!'  >>>
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Spazio ai bisogni speciali!
Laboratorio Educativo-ludico-esperenziale
di Di Clemente Simona - Didattica Laboratoriale
Un sorriso contagioso, due occhi vispi, tanta voglia di comunicare la gioia di vivere ma pochi mezzi per farlo. C. è una bambina dolcissima e piena di energia, infinite potenzialità da incoraggiare e una consapevolezza del sé da coltivare. Dalla necessità di offrirle un ambiente idoneo, ove edificare la propria personalità in armonia con gli altri compagni e permetterle di uscire da una condizione di chiusura ed isolamento, a cui la sindrome autistica la costringe, nasce il nostro desiderio di aiutare tutti coloro che, come lei, hanno difficoltà a far sentire la propria voce.
E così, dall' esigenza di predisporre opportuni spazi espressivi, abbiamo deciso di dare vita ad un Progetto Educativo per la realizzazione di uno spazio laboratoriale volto ad accogliere e supportare le varie problematiche presenti nella nostra scuola. La creatività, l'apertura empatica e la dedizione sono qualità determinanti per realizzare una proposta progettuale che abbia valore nel tempo. Con questo intento, abbiamo unito le nostre forze, le energie di due giovani insegnanti di sostegno e del prezioso supporto della nostra assistente educativa, per credere ancora nella possibilità di trasformare gli spazi scolastici in luoghi accoglienti e pensati sui bisogni del bambino.
Tale approccio nasce dalla consapevolezza che l'apprendimento mediato dal movimento si arricchisce di esperienza, favorisce l'interiorizzazione concettuale ed è "l'unico mezzo tangibile che pone l'io in relazioni ben determinate con la realtà esterna".
Per cui realizzare un insegnamento realmente democratico non può prescindere da questo importante assunto montessoriano.
Di fronte agli ingenti tagli, a posti vacanti che spezzano la famigerata continuità, alla mancanza di fondi per acquistare materiali all'avanguardia, la scuola di oggi è chiamata ad interrogarsi ed a sfoderare quelle armi creative che solo un pensiero orientato alla creazione di valore ed alla valorizzazione della diversità può garantire. Ed ecco come uno scatolone si trasforma in una ruota del tempo, dei bottoni in unità quantitative, dei fogli vellutati in lettere tattili.

Partendo dalla concezione che i bambini con certificazione di handicap sono alunni con bisogni speciali, che al pari dei normodotati possano fruire di saperi e conoscenze se presentati con opportune strategie e apposito materiale strutturato, ci siamo cimentate nella realizzazione di un laboratorio educativo, ma allo stesso tempo anche ludico ed esperienziale, in grado di far fruire le conoscenze in maniera pratica e dinamica. La stanza, messa a disposizione per la realizzazione del Progetto, è stata divisa in quattro angoli, ad ognuno dei quali è stato assegnato un nome che riassumesse le rispettive finalità didattiche:

ANGOLO DELLA SOCIALIZZAZIONE,
ANGOLO CORPOREO-IDENTITARIO,
ANGOLO DI MUSICO-TERAPIA,
ANGOLO LUDICO-RELAX.

Al fine di allestire i quattro spazi, sono stati realizzati svariati materiali didattici di supporto agli apprendimenti degli alunni in difficoltà. "Le lettere tattili", affisse con velcro (che possono essere staccate ed attaccate per formare parole), permettono un uso dinamico delle strategie di letto-scrittura a partire dall'immagine, al fine di superare le barriere della comunicazione digitale. L'approccio analogico consente infatti al bambino una comprensione iconica immediata che favorisce l'acquisizione concettuale.
All'interno dell'aula sono stati inoltre appesi cartellini con enunciati relativi a varie semplici azioni da far compiere a personaggi individuati nel libro di testo (adottato dalle classi prime); ciascun soggetto è stato realizzato con la collaborazione dei bambini tramite l'utilizzo di cartoncini decorati con materiali tattili. Materiale che ci ha consentito di introdurre gradualmente il concetto di frase minima (in riferimento al metodo globale), partendo da elementi familiari.
Ampio spazio è stato dato anche alla musica con la realizzazione a mano di strumenti musicali da parte degli alunni: piatti di plastica per tamburelli, barattoli di latta per maracas, rotoli di scottex per bastoni della pioggia, ed ecco organizzata una piccola orchestra pronta a sperimentare nuovi ritmi e riprodurli in accompagnamento a canzoncine ascoltate.

Un altro aspetto a cui abbiamo rivolto attenzione è stata la presa di coscienza dell'identità corporea, per cui è stato allestito un angolo dedicato all'osservazione ed all'identificazione delle diverse parti del corpo, tramite l'affissione di un ampio specchio su cui riprodurre svariati movimenti, nonché imitare con adatte posture corporee le letterine dell'alfabeto.
In aggiunta allo specchio è stata prevista una tendina da apporvi durante lo svolgimento di altre attività affinché non diventasse punto focale dell'attenzione degli alunni con speciali problematiche e quindi per loro motivo di distrazione. Anche le acquisizioni relative all'ambito logico-matematico sono state favorite grazie alla predisposizione di materiale ludico-didattico pensato con il principale obiettivo di incoraggiare, come tramite dell'apprendimento, la concretezza dell'esperienza e la manipolazione. In particolare sono state appese delle bustine contenenti bottoni colorati e abbinate al relativo numero al fine di veicolare il concetto di quantità e favorire l'esecuzione di operazioni entro il 10.
A completare il corredo a rinforzo degli apprendimenti dell'ambito logico-matematico il materiale Montessoriano (numeri tattili o cifre smerigliate, casellario dei fuselli, numeri e gettoni, aste numeriche e blocchi logici) garantisce un approccio coinvolgente e divertente. Infine si è pensato di realizzare un angolo che incoraggiasse la socializzazione, da utilizzare in precisi momenti della giornata scolastica. A tal fine "l'angolo della socializzazione" è stato allestito unendo alcuni banchi in modo da ottenere un grande tavolo coperto da una tovaglia dove, nel corso dell'anno, i bambini hanno svolto svariate attività di disegno, pittura, realizzazione di oggetti attraverso l'utilizzo di diversi materiali, lavori di gruppo e peer tutoring. Attraverso le relazioni instaurate, i bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare il reciproco aiuto, confrontarsi con gli altri imparando a conoscersi e a lavorare/collaborare nel piccolo gruppo.

Vedere questi bambini attivare uno scambio empatico e costruttivo tra di loro ed essere entusiasti di lavorare insieme, è stato per noi il più grande traguardo. Proprio l'aspetto della socializzazione si è rivelato in generale il filo conduttore dell'intero progetto, con la volontà di creare all'interno della scuola un luogo di incontro e confronto non solo tra gli alunni ma anche tra le insegnanti e dove assicurare ai bambini con certificazione di disabilità dei momenti di crescita, con la serenità che spesso è per loro difficile trovare in classe.
A completamento della nostra aula abbiamo allestito un "angolo ludico-relax". Quante volte ci capita di avere delle giornate storte? Ai "nostri" bambini capita spesso e per questo abbiamo pensato fosse giusto riservare, proprio a quei "momenti no", un piccolo spazio dove permettere loro di rilassarsi ascoltando una storia, un brano musicale o sfogliando un libro, in modo da restituire loro la calma e favorire l'autocontenimento.
Sappiamo benissimo che la scuola ha bisogno di un mare di energie e che il nostro progetto è solo una goccia in questo oceano di possibilità. Siamo però convinte che, come sosteneva la Montessori, per aiutare un bambino è necessario fornirgli un "ambiente di bellezza, ricco di motivi di interesse" che gli consenta di "svilupparsi liberamente" e in cui venga rispettato il suo "intimo bisogno di essere aiutato a fare da solo", poiché, come il suo profondo impegno e valido operato ci ricorda "le mani sono gli strumenti propri dell'intelligenza dell'uomo".

Simona Di Clemente e Arianna Polvanesi, insegnanti di sostegno, Azzurra Cartia, A.E.C. Cooperativa Nuove Risposte, Istituto Comprensivo Largo Cocconi - Roma

Di Simona Di Clemente, Mano-Piede_Testa_Cuore. Imparare a crescere in movimento, ebook Sysform Editore

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