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| Stare in punta di piedi è proprio difficile! |
| Musica e giochi in palestra |
| di Addolorato Cristina - Attività Laboratoriali >>> Percorsi laboratoriali |
Spesso le insegnanti evidenziano nei bambini la difficoltà di controllare i loro movimenti, di rispettare limiti di spazio e di tempo: in sostanza si parla della capacità di equilibrio statico e dinamico.
Anche nella nostra classe prima sono emersi questi problemi, che abbiamo pensato di risolvere con esercizi specifici da effettuare in palestra. Con il nostro esperto di psicomotricità, Alessandro, abbiamo coinvolto i bambini in giochi dedicati allo sviluppo di queste capacità, utilizzando strumenti semplici : lo stereo, le palline di plastica, i cerchi.
Nel primo gioco, ascoltando musica ritmica, i bambini possono muoversi liberamente nello spazio (metà palestra) ma allo stop della musica, devono rimanere immobili nella loro posizione: come statue.
Poi lo spazio viene limitato ancora (con i birilli) e loro si devono fermare, rimanendo in equilibrio sul piede destro o sinistro, a piacere. Anche la musica cambia: da veloce a lenta e viceversa (abbiamo utilizzato musica spagnola) e loro devono cercare di collegare il movimento al ritmo.
Nel secondo gioco si distribuiscono i cerchi nello spazio limitato; all'avvio della musica possono muoversi ma senza entrare nei cerchi. Quando la musica si ferma devono entrare a coppie nei cerchi e rimanervi in punta di piedi, la prima volta, poi con il solo piede destro e poi con solo il piede sinistro.
Di fronte a questo gioco, le reazioni dei bambini sono state diverse: alcuni hanno avuto difficoltà ad eseguire più comandi insieme, molti, coinvolti dal ritmo e dal movimento, non si sono accorti quando la musica è finita; tutti però hanno rispettato la limitazione dei cerchi, anche Lorenzo che invece di evitarli e girarci intorno, tentava di saltarli (senza riuscirci, viste le sue difficoltà motorie), sfidando se stesso e la regola.
Poi ci siamo presi un momento per il rilassamento: con una musica dolce di sottofondo, i bambini si sono stesi sul pavimento in posizione prona e ad occhi chiusi,
muovendo lentamente una mano alla volta, poi sentendo il respiro con una mano sul cuore: sono rimasti così per alcuni minuti, ascoltando in silenzio la musica. Quando si sono rialzati per formare il cerchio, erano così rilassati che molti sbadigliavano!
Nel cerchio magico finale abbiamo riparlato dei giochi fatti e delle loro sensazioni: molti hanno riferito della difficoltà di evitare di entrare nel cerchio e di stare in punta di piedi, in equilibrio dentro il cerchio. Tutti però si sono divertiti e abbiamo promesso di riproporre presto questi giochi.
Cristina Addolorato Docente 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma
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