Torna nella homepage
 
n. 90 febbraio 2019
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:27 Maggio 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Studio con le mappe'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Studio con le mappe
Strumenti compensativi, lavori di gruppo e rispetto delle regole
di Rollo Tiziana - Inclusione Scolastica
La didattica inclusiva si propone di offrire metodologie diverse per ogni situazione e un'attenzione alla valorizzazione dell'originalità e dell'unicità degli studenti. Lavorare con le mappe permette di potenziare le abilità cognitive, di schematizzare gli argomenti in modo molto semplice e anche divertente.
L'utilizzo delle mappe è spesso usato nelle materie orali; è uno strumento efficace per poter ricordare i concetti, facendo uso di immagini e parole chiave, che permettono di metabolizzare un argomento studiato, magari insieme a tutta la classe.

Di seguito elenco le fasi di un possibile percorso di costruzione di una mappa:
-lettura dell'argomento da parte degli alunni (singola o collettiva);
-rilettura da parte dell'insegnante;
-individuazione guidata dei concetti e passaggi più significativi;
-costruzione giocosa della mappa (con guida iniziale dell'insegnante).

Le mappe possono ritenersi veramente molto utili per gli alunni che faticano nel memorizzare; schematizzare in modo originale consente di impiegare la memoria visiva per ricordare i concetti, per poi poter strutturare una buona interrogazione. Questo modo di includere è utile a tutta la classe, non solo agli studenti che seguono un Piano Didattico Personalizzato.
Le mappe si possono creare in vario modo, attraverso l'uso di immagini da ritagliare, colorare e incollare sul quaderno; possono essere costruite alla lavagna e trascritte, da ognuno, sul quaderno delle materie orali. Il lavoro viene deciso insieme, la maestra lo propone e lo struttura utilizzando strumenti che vanno a compensare le difficoltà di ciascun alunno, in modo divertente e alternativo. L'uso dei colori permette di personalizzare e rendere più bella la mappa, il frutto del lavoro consente di memorizzare velocemente; si possono usare le figure geometriche e le frecce che collegano gli argomenti alle immagini, si possono associare poche parole chiave per introdurre l'argomento e, inoltre, la mappa può essere costruita anche con l'aiuto del computer per promuovere l'apprendimento delle competenze digitali in totale serenità, quasi fosse un gioco.
L'utilizzo di mappe consente di pianificare progetti, portare innovazione e insegna a lavorare in modo veloce e condiviso.

La tradizione pedagogica ricorda che lavorare in gruppo aumenta i livelli di creatività, sviluppa l'empatia e la capacità di socializzazione; il compito è solo un modo per poter intervenire e promuovere capacità e modelli di relazione che possono risultare utili nelle attività scolastiche e non solo. Lavorare in gruppo per raggiungere un obiettivo comune consente ad ogni studente di sentirsi parte integrante e responsabile di un progetto e di sapersi relazionare in modo rispettoso, seguendo delle regole, di gestire il proprio spazio, affrontare i problemi in équipe per diminuire la conflittualità e sostenere il progetto di lavoro nella sua evoluzione.


Tiziana Rollo
Insegnante di sostegno presso l'Istituto Paritario "Villa Flaminia", Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional