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n.20 febbraio 2012
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Tecniche di strategie didattiche, la parola ai ragazzi
Tecniche passive e tecniche attive a confronto
di Infantino Aminta Patrizia - Orizzonte scuola
Alcune strategie didattiche per animare le lunghe mattine e le noiose lezioni frontali mettono in primo piano il ruolo attivo degli alunni.
Sperimento quotidianamente che un compito mal compreso dalla spiegazione dell'insegnante, può venire 'accettato' meglio se spiegato da un compagno. Il 'tutoring tra pari' è una tecnica efficacissima di aiuto tra compagni. "Oggi io insegno la battuta di pallavolo a te e tu domani insegni le equazioni a me...." e la valutazione va data ad entrambi i ragazzi in base alla qualità del rapporto insegnamento /apprendimento che si è saputo creare.
Genitori non abbiate timore a far studiare i ragazzi insieme. Apprendono meglio!

Dato che lo sviluppo cognitivo è un processo sociale ed è appurato che la capacità di ragionare aumenta nell'interazione con i propri pari e con persone maggiormente esperte, possiamo affermare che lavorare in gruppo accresce le capacità di ragionamento critico. Con la partecipazione attiva e la cooperazione tra compagni, che la pedagogia oggi chiama 'tecniche attive' includendo il brainstorming, il cooperative learning, il problem solving, il tutoring tra pari....) andiamo ad operare con un metodo pedagogico che, istruendo, educa alla responsabilità individuale e alla capacità di relazione con gli altri.

Vita da scuola media: la parola ai ragazzi :-)
Ragazzi cosa ne pensate delle lezioni frontali e delle tecniche attive? Propongo un brainstorming sui vantaggi e svantaggi delle lezioni frontali e vantaggi e svantaggi del lavoro cooperativo. Tiriamo fuori tutto quello che ci viene in mente, liberamente, unica regola 'alzare la mano per poter parlare uno alla volta'. Un compagno scrive tutto quello che emerge.

Vantaggi e svantaggi delle lezioni frontali 'ex cattedra'
Vantaggi:
La professoressa spiega senza interruzioni, cercando di far capire tutto a tutti; la lezione frontale aumenta di molto l'apprendimento dei ragazzi, instaurando un po' di sana competizione tra i ragazzi; ci si impegna di più per apprendere e imparare perché ci si sente più responsabili; apprendi direttamente ciò che ti insegna l'insegnante, stai più attento; la prof spiega a tutti, con voce alta e chiara e se non hai capito te lo rispiega; possiamo capire tutti insieme quello che ci spiega l'insegnante; c'è più silenzio; impari a controllarti meglio, resisti ancora di più all' ansia, capisci che devi studiare meglio; ascoltare, ripetere, essere zitti, stare uniti, dire se hai capito o no e essere attenti; l'alunno è più attento, apprende meglio, si impegna di più; quando la prof spiega, tutti quelli che sono stati attenti apprendono allo stesso modo, così ,tra quelli che stanno attenti, non c'è nessuno che si sente superiore in fatto di sapere di più e non può di certo dire a qualcuno che è stato attento: "So più di te e sono più bravo!"; si può ascoltare la lezione senza interruzioni e si studia meno a casa; il silenzio aumenta l'attenzione e la concentrazione; si apprende meglio, ci si mette alla prova;si sta più attenti;se vieni interrogato puoi dimostrare quello che vali; si può valutare individualmente; ci mettiamo alla prova su quello che abbiamo studiato, stiamo più attenti; l'alunno si impegna e può dimostrare quanto vale, quanto ha studiato e quanto si è impegnato.

Svantaggi:
Non si fanno domande, bisogna riflettere da soli; ci vuole molta attenzione da parte degli studenti; non c'è divertimento e capita spesso di non capire un argomento;per chiedere ulteriori spiegazioni non devi essere timido; spesso ti senti rispondere "potevi stare attento", quando ti va bene ...sennòòò!; interagisci poco; mentre tu sei al banco, però, puoi benissimo distrarti se, ad esempio, i compagni fanno i commenti buffi o ti annoi; a volte non tutti capiamo la lezione; più ansia; l'ansia, paura di prendere un brutto voto; l'alunno ha sempre un po' di paurastrizza, si annoia, si perde nella propria fantasia, E' STANCOOOOOOOOOOOOOOO; non rendono molto partecipe l'alunno alla lezione, perché io, quando la professoressa spiega, devo sentirmi al centro della lezione, non ai margini, anche perché, quando lei spiega, io mi posso distrarre, se sono coinvolto invece, non mi posso proprio distrarre. La passività ti fa perdere nei pensieri; devi stare tutto il tempo fermo e zitto ad ascoltare; noia, distrazione; io sbuffo, mi viene voglia di dormire, di andare in bagno, ho paura; devi studiare; mi sale l'ansia e la paura di rispondere giusto o sbagliato; quanta noia, ansia nelle interrogazioni; ti senti osservato; apprendi da solo, nessun consiglio; è noiosa e non possiamo parlare mentre la prof spiega; all'interrogazione se qualcuno non si ricorda un avvenimento storico o una regola, tutti gli altri alzano le mani per rispondere quindi si crea una specie di competizione a chi ne sa di più e alla persona interrogata può venire l'ansia e dall'agitazione scordarsi le cose

Vantaggi e svantaggi del lavoro cooperativo
Vantaggi:
Aiutarsi, dare consigli, tutti impariamo tante cose nuove anche dai compagni; conoscere nuove idee, conoscere nuove lingue, conoscere cose interessanti prese dall'esperienza dell'altro; lavorare in gruppo, scrivere alla lavagna (a me piace tanto!); invitare a casa qualche compagno; quando si fa un cartellone mi piace che il gruppo scrive bene e colora bene; puoi creare, puoi fare amicizia, puoi essere te stesso, puoi aprirti agli altri; studiare, giocare, riflettere e perdonare;conoscere meglio le persone ;aiutarci a lavorare insieme; quando non sai qualcosa magari la sa un altro;la fortuna di capitare con Simone che scrive bene e che ha buon gusto sulla scelta dei colori; il lavoro cooperativo ci fa stare tutti uniti, tutti insieme, tutti amici; è bello condividere le cose create insieme; in gruppo se tu non sai la soluzione la sa l'altro; mi piacciono i compagni, l'amicizia, la simpatia, la collaborazione; si impara a lavorare divertendosi; si impara ad essere comprensivi e a rispettare il lavoro e le idee che non ti piacciono.

Svantaggi:
si potrebbe litigare; si potrebbe litigare perché vogliono fare sempre tutto gli altri; potresti avere la sfortuna di litigare con chi non sa perdonare; puoi capitare con chi vuole fare tutto da solo, con chi non t'ascolta e non ti aiuta; non è adatto per chi è timido, per chi si vergogna, per chi è permaloso; puoi avere la sfortuna di capitare con chi vuole avere sempre ragione; alcune persone se ne approfittano e fanno di testa loro e rovinano il lavoro di altri che ci hanno messo tutto l'impegno; non puoi fare come ti pare; puoi entrare in competizione con gli altri e ci rimani male quando dicono di essere più bravi e allora preferisci lavorare da solo; quando vuoi dare lo stesso contributo sulla stessa parte del lavoro; quando non ci decidiamo a chi inizia e poi litighiamo perché non vogliamo più finire; quando non condividi le stesse scelte; se ti sta antipatica una persona ci devi stare per forza; se scrivi o disegni male non vieni accettato; non lavorare in armonia se nascono incomprensioni.


Emerge chiara la distinzione:'l'uno contro l'altro o l'uno con l'altro?'

L'APPRENDIMENTO COOPERATIVO può essere adattato a ogni compito, ogni materia e ogni curricolo. L'efficacia è stata dimostrata e la ricerca mostra che la cooperazione e il lavoro di gruppo a confronto del lavoro competitivo e individualistico, permette di ottenere risultati migliori, gli studenti lavorano di più, memorizzano meglio e più a lungo, sviluppano una maggiore motivazione intrinseca, migliorando il ragionamento e la capacità di pensiero critico. Le relazioni si fanno più positive e si crea un maggiore benessere psicologico migliorando il senso di autoefficacia, l'autostima e l'immagine di sé; gli studenti sviluppano competenze sociali e una maggiore capacità di affrontare lo stress....Ma si, lasciamoli parlare con il compagno di banco di tanto in tanto che, magari, ha i suoi frutti!!!

Aminta Patrizia Infantino, docente di sostegno scuola superiore di primo grado "SMS Pintor"e "Cecco Angiolieri" - Roma


N.B. L'articolo è parte del testo in corso di pubblicazione con Edizioni La Meridiana
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito mercoledì 29/02/2012 ore 22:04 da rosie
Pienamente in accordo. Anche se mi viene in mente che di solito ''il pesce puzza dalla testa''. Cioè per primi a lavorare collaborando in team dovrebbero essere gli insegnanti. Creare ''rete'' nn è proprio ancora una caratteristica del docente della scuola media.
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