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| Tutto il mondo in un libro. |
| Percorso di animazione alla lettura con "Il fantasma del castello" di Mira Lobe. |
| di Ansuini Cristina - Attività Laboratoriali >>> Percorsi laboratoriali |
 | | copertina | Tutti abbiamo un libro che ci rimane nel cuore, che vediamo e rivediamo nel corso della nostra storia, ogni volta scoprendo qualcosa di nuovo: una descrizione, un'immagine, uno scorcio narrativo.
A noi, che lavoriamo insieme ormai da tre anni, era rimasto nel cuore "Il fantasma del castello",di Mira Lobe, fin da quando l'avevamo letto insieme in prima. Così, per ravvivare quel piacere della lettura così appagante e arricchente, ma momentaneamente sopito, ho pensato di ripescarlo e di piantarci un po' di semi diversi, tanto per vedere che tipo di frutti potevano spuntare.
Ho stabilito un piano, aiutandomi anche con il materiale trovato nel sito www.ilbattelloavapore.it, partendo proprio da uno dei nostri "libri del cuore".
Prima di tutto abbiamo parlato dell'oggetto-libro:
della copertina con il titolo, l'autore, l'illustratore e la casa editrice,
del bordo, che ci aiuta a rintracciare il libro in biblioteca o in libreria,
della quarta di copertina che dà qualche informazione sulla vita dell'autore e sintetizza la trama le libro.
È stato poi divertente confrontare copertine diverse, magari sottolineando le particolarità degli stili dei diversi illustratori, per poi passare ad inventare una copertina tutta nuova per il "nostro" libro.
Se il conoscere già la vicenda poteva limitare la curiosità, che è uno dei grandi traini per la lettura, le possibilità creative che essa poteva offrire ci hanno portato a ripercorre la storia con occhi nuovi.
Riprendendo la lettura, ad esempio, si è fatta una maggiore attenzione all'intonazione giusta, a cambiare la voce a seconda dei personaggi, a sottolineare pause e cambiamenti di situazione.
Grande è stato il divertimento nel soffermarci sulle parti poetiche, di rime e canzoncine, presenti nel libro: sono state il pretesto per inventare filastrocche tutte nuove, preparando magari dei brevi rimari, dei versi da completare, delle storiette da poetare.
Ad esempio, partendo dai principali elementi della storia ne abbiamo scelti alcuni "dalla rima facile" e da lì abbiamo assemblato la filastrocca.
Ecco qualche spunto:
Rime cui ispirarsi:
castello, martello, mantello, pipistrello, uccello, cervello....
pittore, colore, cuore, furore, calore, candore....
gatto, fatto, baratto, ritratto....
civetta, forchetta, barchetta, bacchetta...
Filastrocca da completare
Dentro la torre di un vecchio castello
Viveva un fantasma dal bianco.............
Un giorno vide uno strambo pittore
Che dipingeva con ogni.....................
Aveva con sé un candido gatto
A cui faceva spesso il .............
.............................................
..............................................
Tra le tante risorse da scoprire e riscoprire c'erano i paragoni, così belli da inserire nelle descrizioni! Dagli elenchi di paragoni, nella ricerca di quelli più originali, alla descrizione dell'amico, del compagno di classe - o della maestra! - il passo è breve:
bianco come la neve, un foglio, un lenzuolo.....
triste come una lacrima, una giornata di pioggia, un salice....
sorridente come il sole, una fetta di cocomero, il viso di un amico....
dispettoso come una scimmia, una zanzara, un colpo di vento.....
Camilla è un tipo allegro come un raggio di sole! Quando sei con lei il tempo vola come uno sciame di farfalle: vorresti fermarlo, ma è più bello giocarci e rincorrerlo!
Alice
Marco è dispettoso come una scimmia! Quando siamo insieme non la smette di lanciarmi aeroplanini di carta e battute spiritose: è proprio come una zanzara fastidiosa o il colpo di vento che riporta via il cappello!
Filippo
Continuando a lavorare con le parole, sono stati creati anche cruciverba e indovinelli, magari scegliendo uno sfondo tematico, es. gli animali presenti nella storia, gli ambienti.
(Un buono spunto è stato ancora una volta il piano di lettura del Battello a vapore).
Per passare poi al testo, abbiamo ripreso il diagramma di flusso del testo narrativo e ci abbiamo inserito le parti della "nostra" storia:
INIZIO > VICENDA > CONCLUSIONE
...decidendo poi di cambiare il finale, inventandone uno originale, magari in rima, perché no?!
Il nostro percorso non si è certo fermato qui: c'è stata - anzi, per la verità è ancora in corso! - tutta l'organizzazione delle idee uscite fuori dalla lettura e dalla discussione in diversi cartelloni, ma soprattutto la ricerca di collegameni e sentieri nuovi:
libri sui castelli e sulle avventure che ci si vivevano, che fanno partire alla ricerca di storie nuove, informazioni, ma anche di giochi da inventare, storiette da recitare, fiabe da scrivere e riscrivere...
libri sull'amicizia, sulla bellezza di stare insieme e su tutto quello che si può fare con gli altri piuttosto che da soli, quindi via ai giochi di gruppo, alla cooperazione nella ricerca, allo scambio di emozioni con disegni e biglietti.
Attività come questa danno un po' il senso del lavoro che si fa a scuola, soprattutto per il coinvolgimento che richiedono, su diversi piani, cognitivo, emotivo, sociale.
Cristina Ansuini, Psiocologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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