Torna nella homepage
 
n 7 novembre 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:17 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Un "gruppo territoriale" di re... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
e-book novità e-book novità
Long Life Learning Long Life Learning
Oltre a noi... Oltre a noi...
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
In diretta dalla Segreteria In diretta dalla Segreteria
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Emergenza scuola 5 Emergenza scuola

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Un "gruppo territoriale" di referenti per l'integrazione
Un'altra maglia nella Rete delle scuole del IV e V municipio
di Ruggiero Patrizia - Integrazione Scolastica
Nello scorso anno scolastico, 2009/10, ho partecipato ad una interessante iniziativa promossa dalla "rete delle scuole del IV e V municipio di Roma": la formazione di un gruppo territoriale di insegnanti referenti per l' integrazione.

Nata dall'esigenza di un confronto sui punti di criticità e di forza dell'integrazione scolastica nei due territori, ha perseguito la finalità di individuare quei problemi che possono trovare una migliore risoluzione se affrontati in un'ottica di rete e di poter condividere e diffondere strategie che siano risultate vincenti nelle singole scuole.

Gli incontri, sette da ottobre a maggio, sono stati coordinati da Manuela Rosci e da me. Sono stati invitati, di volta in volta, il vice presidente della Consulta del IV municipio Nicola Pannocchia, genitore di un alunno disabile, la dott. Rosa Maria Martino, responsabile del GLH provinciale per il MIUR del Lazio, presso il CSA di Roma, il sig. Giorgio Rosini assistente sociale della ASL del IV. Persone "collegate" e affiancate al mondo della scuola con cui è stato possibile aprire un confronto (e non una "controparte").

I nodi critici su cui abbiamo lavorato sono stati:
* il raccordo tra i diversi ordini di scuola, con particolare riguardo alla scuola dell'infanzia comunale
* il raccordo con il territorio
* l' orientamento dopo la terza media
* i casi gravissimi al superiore
* i disturbi di apprendimento "senza" sostegno
* i tempi lunghi per mettere in moto il meccanismo della certificazione....
e tanti altri.

Si è evidenziata la situazione di scuole diventate nel tempo molto competenti nelle politiche scolastiche riguardo all'integrazione, ma anche più "aggravate" di altre e, quindi, pure a rischio di funzionalità, se non si avvia un uguale processo di crescita delle altre scuole del territorio.

Questa disparità è molto evidente nelle scuole secondarie di secondo grado, in quanto alcune sono ancora chiuse e resistenti all'integrazione.
Abbiamo discusso, ma non ancora approfondito, la funzione e il ruolo dell'insegnante di sostegno e la differenziazione nei vari ordini di scuola, le diversità anche all'interno di una singola scuola, la valorizzazione di questa figura e la necessità di competenze specifiche.

Così è scaturita l' annosa diatriba tra insegnante di sostegno alla classe e ore assegnate all' alunno disabile, una ripartizione delle stesse all'interno di ciascun istituto con modalità e principi piuttosto diversi, una riflessione sull' assegnazione delle ore da parte delle ASL e su come la scuola può organizzare le risorse disponibili.


Siamo entrati nella difficoltà di relazione con gli operatori della ASL, sicuramente oberati in maniera eccessiva, rilevando differenze di comportamento e di organizzazione sul numero di GLH, sia operativi che di istituto, e sulle modalità degli incontri.

E' stata sottolineata la diminuzione drastica delle ore che avviene, nella maggior parte dei casi, nel passaggio di grado laddove, invece, è sempre più specifico l'intervento.

In questo bailamme di problemi abbiamo concordato la necessità
1. di ricercare dialogo e accordi, a priori ed in itinere, tra tutte le parti coinvolte nel processo di integrazione, costruendo canali e implementando modalità di comunicazione efficace.

2.di promuovere nuove e più consolidate competenze, di tutti gli insegnanti, nella gestione di situazioni complesse, che riguardano anche gli alunni con problemi di comportamento e DSA;

3. di diffondere procedure di screening quanto più precoci possibili per evitare che si "scoprano" disturbi di apprendimento, in quantità piuttosto sorprendenti, molto avanti nel percorso scolastico, che diventano, poi, causa di abbandoni troppo frequenti;

4.di lavorare sull'accertamento di competenze che accompagni tutto il percorso dell'alunno disabile;

5. di orientare i genitori nella conferma del sostegno al momento del passaggio tra gli ordini di scuola, anche laddove si siano acquisite evidenti compensazioni, per mettere in condizione la nuova scuola di verificarne la stabilità.

È stato un percorso articolato e per certi versi faticoso, soprattutto per la poca stabilità e continuità di alcuni docenti.
Nell'incontro finale, comunque, tutti hanno mostrato soddisfazione, ritenendo utile lo scambio di informazioni e prassi, il confronto di modalità in orizzontale e in verticale, la ricerca di linee comuni, la possibilità di condivisione a livello territoriale, la costituzione di canali di comunicazione immediati.

Come punto di criticità è stata rilevata la scarsa frequenza di alcune scuole e l'assenza di altre, la necessità di proseguire i lavori per formare ed essere un gruppo.

Un nodo cruciale: la "spinta" dei dirigenti per diffondere in maniera capillare le informazioni e coordinare le azioni all'interno delle singole scuole e nella rete.

I suggerimenti per una auspicata ripresa riguardano una ricerca-azione su argomenti specifici (ad es. l'organizzazione scolastica, la tipologia del registro, la funzione del sostegno, la costituzione di scuole-polo, la documentazione ecc.).
Penso che il passo fondamentale sia stato l' aver acquisito consapevolezza che gli standard di qualità dell' integrazione sono ancora piuttosto bassi. L' aver individuato dei margini di miglioramento, ha fatto nascere nei partecipanti il bisogno e la sfida di crescere tutti insieme.

È stata per me un'esperienza di conoscenza, di crescita e di riflessione.
L' idea che dobbiamo approfondire è quella di trasformare i nodi... in opportunità.
Il fatto di soffermarci sulla difficoltà che causa l'abolizione del sostegno nei DSA, per esempio, è molto utile, se ci orienta a sradicare "vecchie" modalità di insegnamento e organizzazione scolastica, sostituendole con altre, semmai sperimentali ma innovative.
Io credo molto, in situazioni difficili come quella della nostra scuola oggi, nella possibilità di costruire un gruppo di spinta che esca dal "lamento generalizzato" e inneschi circoli virtuosi, fatti di altre persone, concentrate sulla soluzione dei problemi e sull'azione individuale e coordinata.

A questo proposito ho sperimentato quanto sia (paradossalmente) un compito arduo formare gruppi di lavoro nell'ambito scolastico, anche tra persone impegnate "in prima linea" e scelte. Nonostante il proposito iniziale e una serie di condizioni che tutti noi, partecipanti e conduttori, abbiamo cercato di mettere in atto in maniera più o meno consapevole, io ho percepito solo nell'ultimo incontro la sensazione che ci fossimo realmente formati come un gruppo.

Io credo che anche questa esperienza conferma la necessità di non continuare a dare per scontato che basta riunirsi per essere un gruppo e l'urgenza di lavorare sulla formazione di competenze di team building negli insegnanti, per diventare veri e propri professionisti della comunicazione e della relazione, persone che praticano e promuovono "competenze gruppali".

Patrizia Ruggiero, docente di sostegno SMS Fellini - Roma

Alcuni pezzi di questo percorso sono tratti dai verbali delle riunioni, a cura di Manuela Rosci e Patrizia Ruggiero, pubblicati sul sito della rete delle scuole del IV e V Municipio (vedi link)
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Sito Rete scuole del IV e V Municipio - Roma Sito Rete scuole del IV e V Municipio - Roma
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional