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| ... un bambino dolcissimo, dallo sguardo profondo ed espressivo |
| Lui comunicava ed io.... |
| di Mento Giovanna - Integrazione Scolastica |
Sono una insegnante elementare di sostegno e vi voglio raccontare la mia esperienza con Davide anche se è terminata due anni fa quando lui è passato alla scuola media. Tutto il racconto e i materiali allegati fanno parte della tesina con cui due anni fa sono entrata in ruolo.
Il tutto è iniziato quattro anni fa, quando la coordinatrice dell'handicap
della scuola dove lavoravo prima, il 196° Circolo didattico, ha avuto la "brillante idea" di assegnarmi un bambino affetto da tetraparesi spastica distonica con assenza di comunicazione verbale, dovuta a sofferenza perinatale. Mi ricordo ancora le sue parole famose, dopo avermi delucidato il "caso":- Non ti preoccupare è un bambino dolcissimo, dallo sguardo profondo ed espressivo ed è seguitissimo dalla famiglia.-
Io, ottimista, ho accettato: questo è il mio lavoro! Naturalmente non
potevo fare altrimenti e al momento non mi sono resa conto neanche della
"gravità" della situazione.
Sapete come mi sono sentita il primo giorno?
IMPOTENTE. Anzi più che IMPOTENTE !! e ...sinceramente mi veniva
anche da piangere perché quando mi prendo l'impegno di portare a
termine qualcosa di veramente importante ce la metto tutta.
La domanda che mi assillava era:- Riuscirò, sarò in grado di aiutarlo?-
Era veramente la prima volta che mi trovavo di fronte a questo tipo di
disabilità e questa volta non si trattava di studiarla sui libri.
Di teoria se ne fa tanta, ma solo quando ti trovi davanti a situazioni difficili inizi ad aprire gli occhi, a riflettere e così ho ripensato alle parole di un professore del corso di specializzazione:- Tutti i "casi",
anche quelli più "disperati" hanno un canale sul quale poter lavorare".Quelle parole hanno suscitato in me una spinta, una energia che
probabilmente avrei capito e riconosciuto molto tempo dopo!
Mi sono sfidata, ho affrontato le mie paure e mi sono detta: E' la prima
volta, cominciamo!-
Ho ritenuto opportuno, indispensabile chiedere alla madre, la possibilità
di partecipare alle terapie con la logopedista per capire meglio questa modalità di comunicazione e farla più mia.
Il reale problema era il mio perché lui comunicava e io non ero in
grado di decifrare bene il messaggio inviato.
Gli incontri sono stati sorprendenti e veramente utili.
Non potevo credere ai miei occhi: - Davide comunicava senza parlare!
L'esperienza avuta con la logopedista è stata veramente significativa: mi ha aiutato a credere che esiste sempre una soluzione e a vivere questo percorso con la giusta serenità.
Dopo aver ingranato, la mia vita è cambiata in meglio e, come si suol dire,
mi si è "aperto un portone."
Mi sono accertata di come Davide indicava, con gli occhi, oggetti e
persone nell'ambiente e segnalava interessi e bisogni. Rispondeva a richieste, con il "Sì" e il "No", il sorriso, il lamento e il pianto, supplendo così parzialmente non solo all'assenza di linguaggio, ma anche alla impossibilità di indicare con la mano, di prendere, di andare verso.
Era in grado di portare volontariamente il capo verso il basso per esprimere il No e mantenere gli occhi fissi con l'interlocutore per dire Sì.
Nonostante i suoi limiti, che compromettono la capacità di comunicazione
verbale, il bambino dimostra di possedere buone capacità relazionali e
sociali. Io lo seguo dalla classe seconda e mi ha sempre meravigliato
vedere l'affiatamento che ha instaurato con le insegnanti ( e nel corso
degli anni ne ha cambiate!) ma soprattutto con i suoi compagni che lo
rispettano e gli vogliono bene.
Il punto di partenza consiste nel credere che c'è sempre qualcosa in
evoluzione e di positivo anche nelle disabilità più difficili. Conoscere
Davide è stato possibile solo attraverso un'attenta osservazione,
condivisione e "ascolto". Ascoltare aiuta a portare dentro di sé le
problematiche di chi sta di fronte e ci consente un primo approccio al suo
mondo. Dopo aver compreso che Davide capiva molto più di quanto si
potesse immaginare, si è avvertita la discrepanza tra il livello di
comprensione del bambino e le sue possibilità espressive.
Ho percepito subito che Davide era parte integrante della classe, i suoi
compagni si sono mostrati pronti a spiegarmi come comunicare con lui, e il
modo in cui si rivolgevano al loro compagno più bisognoso e come lo
accudivano era veramente amorevole e "speciale" (es. mi stupiva che gli
asciugassero l'eccesso della salivazione senza provare disgusto e se il
bavaglino era troppo bagnato glielo cambiavano). Davide ricambia il fatto di sentirsi accettato e voluto bene e ha instaurato con i amici un grande feeling che lo porta ad essere solidale con loro si nota un clima di appartenenza. Non posso dimenticare quella volta quando la maestra Anna fece fare la ricreazione dieci minuti più tardi per "punirli", e lui senza alcuna esitazione decise di aspettare come gli altri, rifiutandosi di farla in orario.
Davide a scuola partecipa ai laboratori, agli eventi e a tutte quelle iniziative e attività che gli permettono di "fare" e di essere partecipe sentendosi bene, senza creargli frustrazioni. Gli piace molto frequentare il laboratorio di ceramica dove si diverte molto, anche per la presenza della maestra Vincenza che sprizza simpatia da tutti i pori e per lui che ama scherzare è stata determinante. Un giorno appena arrivata ha iniziato a ridere di cuore fissando la sua borsa... alla fine abbiamo capito che la borsa indossata era uguale a quella di sua madre.
E' stato bellissimo vederlo quando alla giornata dell'AMA insieme ai suoi
compagni si sono organizzati nel pulire il giardino della scuola: hanno preso
il sacco della spazzatura, l'hanno sistemato alla sua carrozzella e andavano
girando a riempirlo con gli aghi di pino, Davide l'ho visto compiaciuto e
soddisfatto.
Ringrazio Davide per avermi dato quella spinta in più che ci voleva per mettermi in gioco senza avere paura di sbagliare.
Giovanna Mento Docente di sostegno I.C.Don Lorenzo Milani Guidonia (RM)
In allegato trovate gli approfondimenti su:
- Chi è Davide
- La comunicazione aumentativa alternativa
- Suggerimenti per lavorare con Davide a scuola
- Carta dei diritti della comunicazione
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