Torna nella homepage
 
Numero: 1 -Dicembre 2007 -Anno I-   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 20 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo '... un bambino dolcissimo, dal... >>>
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Editoriali Editoriali
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
In diretta dalla Segreteria In diretta dalla Segreteria
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 2 Organizzazione Scolastica
Pagina Integrazione Scolastica 3 Integrazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina In diretta dalla Segreteria 5 In diretta dalla Segreteria

Ricerca avanzata >>>
... un bambino dolcissimo, dallo sguardo profondo ed espressivo
Lui comunicava ed io....
di Mento Giovanna - Integrazione Scolastica
Sono una insegnante elementare di sostegno e vi voglio raccontare la mia esperienza con Davide anche se è terminata due anni fa quando lui è passato alla scuola media. Tutto il racconto e i materiali allegati fanno parte della tesina con cui due anni fa sono entrata in ruolo.
Il tutto è iniziato quattro anni fa, quando la coordinatrice dell'handicap della scuola dove lavoravo prima, il 196° Circolo didattico, ha avuto la "brillante idea" di assegnarmi un bambino affetto da tetraparesi spastica distonica con assenza di comunicazione verbale, dovuta a sofferenza perinatale. Mi ricordo ancora le sue parole famose, dopo avermi delucidato il "caso":- Non ti preoccupare è un bambino dolcissimo, dallo sguardo profondo ed espressivo ed è seguitissimo dalla famiglia.-
Io, ottimista, ho accettato: questo è il mio lavoro! Naturalmente non potevo fare altrimenti e al momento non mi sono resa conto neanche della "gravità" della situazione.
Sapete come mi sono sentita il primo giorno?
IMPOTENTE. Anzi più che IMPOTENTE !! e ...sinceramente mi veniva anche da piangere perché quando mi prendo l'impegno di portare a termine qualcosa di veramente importante ce la metto tutta.
La domanda che mi assillava era:- Riuscirò, sarò in grado di aiutarlo?- Era veramente la prima volta che mi trovavo di fronte a questo tipo di disabilità e questa volta non si trattava di studiarla sui libri.
Di teoria se ne fa tanta, ma solo quando ti trovi davanti a situazioni difficili inizi ad aprire gli occhi, a riflettere e così ho ripensato alle parole di un professore del corso di specializzazione:- Tutti i "casi", anche quelli più "disperati" hanno un canale sul quale poter lavorare".Quelle parole hanno suscitato in me una spinta, una energia che probabilmente avrei capito e riconosciuto molto tempo dopo!
Mi sono sfidata, ho affrontato le mie paure e mi sono detta: E' la prima volta, cominciamo!-
Ho ritenuto opportuno, indispensabile chiedere alla madre, la possibilità di partecipare alle terapie con la logopedista per capire meglio questa modalità di comunicazione e farla più mia.
Il reale problema era il mio perché lui comunicava e io non ero in grado di decifrare bene il messaggio inviato.
Gli incontri sono stati sorprendenti e veramente utili.
Non potevo credere ai miei occhi: - Davide comunicava senza parlare! L'esperienza avuta con la logopedista è stata veramente significativa: mi ha aiutato a credere che esiste sempre una soluzione e a vivere questo percorso con la giusta serenità.
Dopo aver ingranato, la mia vita è cambiata in meglio e, come si suol dire, mi si è "aperto un portone."
Mi sono accertata di come Davide indicava, con gli occhi, oggetti e persone nell'ambiente e segnalava interessi e bisogni. Rispondeva a richieste, con il "Sì" e il "No", il sorriso, il lamento e il pianto, supplendo così parzialmente non solo all'assenza di linguaggio, ma anche alla impossibilità di indicare con la mano, di prendere, di andare verso.
Era in grado di portare volontariamente il capo verso il basso per esprimere il No e mantenere gli occhi fissi con l'interlocutore per dire Sì. Nonostante i suoi limiti, che compromettono la capacità di comunicazione verbale, il bambino dimostra di possedere buone capacità relazionali e sociali. Io lo seguo dalla classe seconda e mi ha sempre meravigliato vedere l'affiatamento che ha instaurato con le insegnanti ( e nel corso degli anni ne ha cambiate!) ma soprattutto con i suoi compagni che lo rispettano e gli vogliono bene.
Il punto di partenza consiste nel credere che c'è sempre qualcosa in evoluzione e di positivo anche nelle disabilità più difficili. Conoscere Davide è stato possibile solo attraverso un'attenta osservazione, condivisione e "ascolto". Ascoltare aiuta a portare dentro di sé le problematiche di chi sta di fronte e ci consente un primo approccio al suo mondo. Dopo aver compreso che Davide capiva molto più di quanto si potesse immaginare, si è avvertita la discrepanza tra il livello di comprensione del bambino e le sue possibilità espressive.
Ho percepito subito che Davide era parte integrante della classe, i suoi compagni si sono mostrati pronti a spiegarmi come comunicare con lui, e il modo in cui si rivolgevano al loro compagno più bisognoso e come lo accudivano era veramente amorevole e "speciale" (es. mi stupiva che gli asciugassero l'eccesso della salivazione senza provare disgusto e se il bavaglino era troppo bagnato glielo cambiavano). Davide ricambia il fatto di sentirsi accettato e voluto bene e ha instaurato con i amici un grande feeling che lo porta ad essere solidale con loro si nota un clima di appartenenza. Non posso dimenticare quella volta quando la maestra Anna fece fare la ricreazione dieci minuti più tardi per "punirli", e lui senza alcuna esitazione decise di aspettare come gli altri, rifiutandosi di farla in orario.
Davide a scuola partecipa ai laboratori, agli eventi e a tutte quelle iniziative e attività che gli permettono di "fare" e di essere partecipe sentendosi bene, senza creargli frustrazioni. Gli piace molto frequentare il laboratorio di ceramica dove si diverte molto, anche per la presenza della maestra Vincenza che sprizza simpatia da tutti i pori e per lui che ama scherzare è stata determinante. Un giorno appena arrivata ha iniziato a ridere di cuore fissando la sua borsa... alla fine abbiamo capito che la borsa indossata era uguale a quella di sua madre.
E' stato bellissimo vederlo quando alla giornata dell'AMA insieme ai suoi compagni si sono organizzati nel pulire il giardino della scuola: hanno preso il sacco della spazzatura, l'hanno sistemato alla sua carrozzella e andavano girando a riempirlo con gli aghi di pino, Davide l'ho visto compiaciuto e soddisfatto.
Ringrazio Davide per avermi dato quella spinta in più che ci voleva per mettermi in gioco senza avere paura di sbagliare.

Giovanna Mento Docente di sostegno I.C.Don Lorenzo Milani Guidonia (RM)

In allegato trovate gli approfondimenti su:
- Chi è Davide
- La comunicazione aumentativa alternativa
- Suggerimenti per lavorare con Davide a scuola
- Carta dei diritti della comunicazione
Aggiungi un commento
Sono presenti 4 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 12/09/2017 ore 16:02 da Silvia
Grazie per aver condiviso questa esperienza così significativa!
inserito lunedì 24/10/2016 ore 13:52 da Lucia privitera
Grazie Giovanna per la tua testimonianza. Mi piacerebbe contattarti perché avrei bisogno dei tuoi preziosi consigli Lucia
inserito venerdì 14/10/2016 ore 11:20 da Adelina Di Silverio
Grazie alla docente che ha scritto questa testimonianza umana e professionale,è toccante ed incoraggiante...Complimenti!
inserito lunedì 06/10/2014 ore 21:20 da Rosanna Rumore
articolo molto utile,ben scritto accorato e completo. grazie
Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Chi è Davide Chi è Davide
Suggerimenti per lavorare Suggerimenti per lavorare
Comunicazione aumentativa Comunicazione aumentativa
Carta dei diritti della comunicazione Carta dei diritti della comunicazione
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882

Valid HTML 4.01 Transitional