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Numero: 4-dicembre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 25 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Un'emergenza nell'emergenza'  >>>
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Un'emergenza nell'emergenza
Il sistema di valutazione decimale
di Presutti Serenella - Emergenza scuola
Vorrei condividere su queste pagine alcune riflessioni di approfondimento sui temi trattati nel mio articolo "A Scuola di merito" pubblicato nel numero di novembre de " la Scuolapossibile"; soprattutto vorrei soffermarmi sul problema scheda di valutazione, che alla luce dell'ormai modificato "Decreto Gelmini" convertito in legge, la n° 169 il 30.10.'08, si pone a mio avviso come un'emergenza nell'emergenza.

Non vorrei porre il problema in toni eccessivamente allarmistici, ma non possiamo ignorare che la Valutazione nella Scuola Italiana non ha mai goduto delle adeguate attenzioni negli ambienti ministeriali, di quelle attenzioni che nelle aspettative di molti, del mondo della Scuola come di esperti psicopedagogisti ma anche dei genitori, sarebbero state ben rappresentate dalla messa a punto di un Sistema di Valutazione Nazionale, obiettivo mai raggiunto da nessun Istituto o Commissione preposte nel succedersi delle varie legislature e vari Ministri.
C'è da dire che però nei decenni '80-'90, anni proliferi per la Ricerca educativa nazionale ed internazionale, si è posta la "questione valutativa" nei termini di valutazione formativa e di valutazione dei processi di apprendimento e il progressivo consolidamento di una pratica didattica più attenta al "come" piuttosto che al "cosa", soprattutto a livello di Scuola dell'obbligo.
Perché credo che ci si debba preoccupare per il ritorno al Sistema di valutazione decimale decretato dalla legge 169?
In questa situazione "storica" di vacatio legislativa/ regolamentare in materia, il rischio risiede soprattutto nella possibilità che emerga sempre più un forte senso di discrezionalità relativa piuttosto che modalità condivise, una sorta di babele nella comunicazione educativa, ambito di particolare rilievo nella relazione Scuola/Famiglia.
La nostra Scuola sopravvive nella sospensione di giudizio, nell'impossibilità di misurare con modalità condivise luci e ombre di un Sistema nei suoi diversi livelli, mentre gli altri Sistemi di Istruzione in Europa sperimentano da tempo testing nazionali, del tipo SAT (scholastic aptitude test- test di attitudine scolastica) in grado di misurare per poi fornire elementi oggettivi alle azioni di valutazione.
Il ripristino dei voti piuttosto dei giudizi senza nessun passaggio di approfondimento sugli obiettivi del valutare, sulle modalità di misurazione degli apprendimenti, senza sostanzialmente la valorizzazione della Ricerca educativa, rappresenta a mio avviso un detonatore che si innesca nel già disastrato quadro di complessità del nostro Sistema di Istruzione; il punto di attenzione non si incentra nel "voti si, voti no" piuttosto sul percorso che identifica quella votazione piuttosto di un'altra e del valore che conferisce all'intero percorso educativo/ didattico di quell'alunno e di quella Scuola.
In questo senso riporto un documento qui di seguito che ho recentemente sottoposto all'attenzione del Collegio Docenti della Scuola che dirigo, il C.D. 143° di Spinaceto in Roma; il carattere del documento è orientativo e vuole rappresentare una base di partenza e di discussione per i lavori dei Consigli di Interclasse, già avviati dallo scorso anno nella ricerca e condivisione di un Sistema interno di valutazione.
Lo sottopongo con lo stesso spirito all'attenzione di questa "comunity" educativa, per avviare ( perché no?) un confronto costruttivo come antitodo all'emergenza dell'emergenza.

Serenella Presutti Psicopedagogista e Dirigente scolastico del 143°

C.D. "Spinaceto" di Roma In allegato:
Nota del D.S. sulle modalità di valutazione degli apprendimenti degli Alunni/a.s 2008-2009
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