Torna nella homepage
 
n.34 giugno 2013
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:16 Dicembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Un'idea niente male per un agg... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Scuola & Tecnologia 2 Scuola & Tecnologia
Pagina Orizzonte scuola 3 Orizzonte scuola
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Dalla redazione 5 Dalla redazione

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Un'idea niente male per un aggiornamento di qualità
Intervista al dott. Aldo Torrebruno sul DOL
di Lucci Laura - L'intervista
Diploma On Line e Progetto POLICULTURA

Molti sono i corsi proposti per attività di aggiornamento e siamo sinceri, molti spesso improvvisano. Un corso di aggiornamento che veramente vale la pena di considerare è quello proposto dal Politecnico di Milano chiamato DOL,un corso per insegnanti fruibile interamente on-line, quindi comodamente da casa propria e a diversi livelli: MASTER con titolo accademico per laureati, corso di formazione per i non laureati con attestato di partecipazione finale, corso per moduli per tutti. Il Dott. Aldo Torrebruno è responsabile dei servizi alle scuole che vengono erogati dal laboratorio HOC Del Politecnico di Milano, un laboratorio di ricerca del Dipartimento di Elettronica, Informazione Bioingegneria.
Abbiamo chiesto a lui di parlarci del DOL e di spiegarci di cosa si tratta.

Che cos'è il DOL?

Il DOL (Diploma On Line) è un oggetto complesso, nel senso che ha diverse anime distinte.
Intanto è un corso per insegnanti quindi tutti quelli che fanno il DOL sono insegnanti, è un corso biennale e mira a formare esperti di didattica e nuove tecnologie.
È un oggetto complesso perché il contenuto viene erogato in tre format differenti:
? un master universitario di primo livello
? un master universitario di secondo livello
? un corso di formazione permanente

Questi tre oggetti in realtà sono erogati in maniera più o meno uguale, l'unica differenza riguarda i requisiti d'accesso nel senso che per il master di primo livello bisogna avere una laurea triennale, per quello di secondo livello bisogna avere una laurea specialistica magistrale, vecchio ordinamento.
Quello che a noi dispiaceva però era non poter offrire la stessa occasione a chi non aveva una laurea, nella scuola primaria, ad esempio ce ne sono ancora diversi e sono davvero bravissimi e quindi abbiamo pensato al DOL anche come corso di formazione permanente che non dà un titolo universitario, questo sarebbe stato impossibile, però viene rilasciato un attestato di formazione permanente del Politecnico di Milano che naturalmente viene valutato molto positivamente nei contesti scolastici.
Ovviamente parliamo di persone che insegnano da tanti anni, oggi l'accesso alla primaria è esclusivamente con la laurea, e quindi non è tanto importante il titolo universitario, ma è importante che qualcuno certifichi la loro formazione e ovviamente un attestato del Politecnico è piuttosto forte.

Quali novità per il prossimo anno?
Oltre ad offrire il pacchetto del corso biennale, ci sono una serie di moduli offerti come corsi singoli, quindi uno può scegliere di non fare un master di due anni perché è troppo impegnativo, ma essere interessato alla tematica ad esempio degli e-book, quindi fare solo il modulo degli e-book.
Gli viene quindi riconosciuto come corso singolo: anche in questo caso non è un titolo accademico, ma è semplicemente una parte del master, però se un domani la persona dovesse decidere di iscriversi al master quella parte gli verrebbe riconosciuta.

Ma come si fa a seguire questi corsi?
Tutti i corsi vengono erogati completamente on-line, 100% on-line, noi non abbiamo scelto un formato blended, proprio per permettere a tutti di poter seguire da qualsiasi parte d'Italia.
Io mi occupo con altri della parte didattica, abbiamo fatto un po' la revisione complessiva dei materiali, e abbiamo lavorato tantissimo perché questi corsi non fossero la trasposizione on-line di un corso in presenza, ma pensati proprio per una versione on-line: per esempio le attività presuppongono che uno sia on-line, quindi non ci sono mai quiz . I moduli sono di diverse tipologie, con il tutor che fa da supporto.
Volevo aggiungere che noi lavoriamo tantissimo nell'aggiornamento dei materiali, perché siamo coscienti che è un campo molto difficile in quanto i contenuti tendono a diventare vecchi molto in fretta. Ogni due anni facciamo una riscrittura dei moduli e aggiungiamo nuovi moduli, per esempio lo scorso anno è uscita l'idea della FLIP CLASSROOM, sembrava una cosa interessante, così ci abbiamo lavorato sopra e abbiamo scritto un modulo. Naturalmente valutiamo le necessità e non seguiamo le mode del momento. In questo siamo avvantaggiati perché abbiamo uno spettro piuttosto ampio di conoscenze all'interno del laboratorio, ci sono ingegneri, laureati in lettere, abbiamo una psicologa, io ho una laurea in filosofia e in education tecnology , quindi siamo forti sia sulla pedagogia, sia sui contenuti che sulla tecnologia.

Mi dicevi che i corsi sono on-line. Vorrei che tu mi facessi qualche esempio. Non tutte le persone sanno muoversi bene nel settore informatico, è veramente qualcosa alla portata di tutti?

Ci sono due tipologie di moduli: alcuni sono in autoformazione, che significa che la persona si scarica il materiale di studio, più una serie di link per approfondire. Quindi scarica materiale, studia per fatti propri, alla fine ha un'attività da svolgere e sull'attività ha a disposizione un tutor a cui può scrivere per avere chiarimenti, informazioni.
Poi ci sono dei moduli laboratoriali dove c'è una classe virtuale, formate da 20 persone circa, dove si svolgono delle attività scandite settimanalmente o bi-settimanalmente. Viene dato una parte di contenuto e l'attività da svolgere insieme che poi verrà valutata.
Uno dei laboratori di quest'anno per esempio era un laboratorio video digitale, l'oggetto finale da realizzare era una specie di cortometraggio. Abbiamo dato tutta la parte tecnica che spiegava che cosa è un video digitale, come funziona, c'erano dei tutorial che spiegavano cosa sono i campi, i piani e varie definizioni tecniche e poi nel laboratorio veniva dato un obiettivo comunicativo da conseguire attraverso il materiale studiato.

Come si conclude il percorso?
Durante i due anni di lavoro le persone non si vedono mai, essendo tutto on-line, l'unico momento in cui chiediamo agli studenti di raggiungerci alla fine del percorso, alla consegna dei diplomi.
A maggio di tutti gli anni, tutti quelli che si Diplomano vengono al Politecnico e ritirano il proprio diploma.
Per evitare che sia soltanto una giornata celebrativa facciamo un seminario, invitando di solito un ospite internazionale. Quest'anno abbiamo avuto l'onore di avere Punya Mishra inventore del modello TPACK (http://punya.educ.msu.edu/research/tpck/), è proprio il massimo che c'è nel campo dell'education tecnology . Questo suo intervento ci ha reso molto fieri. I diplomi vengono consegnati da un'autorità accademica e quest'anno abbiamo avuto Rettore delle Scuole (ora da noi non si chiamano più facoltà ma si chiamano scuole).

Parliamo dei costi
Per il master il costo è di ? 2700 per entrambi gli anni, pagati in cinque rate, però abbiamo anche delle borse di studio erogabili che riducono di ? 1000 la quota, le borse di studio le diamo in ordine di richiesta. Il numero delle borse di studio varia a seconda degli sponsor che riusciamo ad ottenere. L'anno prossimo so per certo che ne abbiamo alcune offerte da De Agostini e altre offerte dalla Fondazione Politecnico, però come ripeto ogni anno varia il numero.
Il corso di formazione permanente invece costa ? 1700 sempre diviso nei due anni, poi possiamo calcolare anche qui delle borse di studio che abbassano il costo ? 800.

Bene, parliamo ora del progetto POLICULTURA, cos'è?
È un'attività di Digital storytelling, storie narrate attraverso immagini, voci e musica, con programmi specifici.

Nel 2007 abbiamo inventato uno strumento per fare Digital storytelling, che si chiama 1001storia http://narrazionemultimedia.jimdo.com/la-piattaforma-1001-storia/, è un motore che genera appunto storie digitali. Lavorando con le scuole ci siamo resi conto che spesso gli insegnanti facevano un prodotto molto bello come contenuto, ma che lasciava a desiderare a livello di struttura informativa, del resto non tutti gli insegnanti possono avere delle competenze di information architecture, per cui abbiamo pensato di creare un motore che potesse togliere dalle ambasce i docenti a livello tecnologico per potersi concentrare esclusivamente sulle strutture della storia.
Quindi abbiamo pensato di indire un concorso di digital storytelling con ll'uso di questo motore. Il primo anno hanno aderito solo scuole superiori, l'anno successivo ci siamo resi conto che c'era una fortissima domanda delle scuole primarie e così abbiamo aperto a tutti gli ordini di scuola, compresa l'infanzia.
Iscrivendosi al concorso si ha a disposizione il motore 1001storia, uno strumento direttamente sul Web che quindi non prevede istallazioni, si usa via Internet da qualsiasi browser e ti permette di costruire la tua storia sul tema che preferisci.
Con il tempo si sono creati dei pattern, si può quindi usare per raccontare un'uscita didattica, un argomento specifico, un progetto didattico, un particolare monumento presente nella tua regione.
Tutti quelli che riescono a concludere il lavoro e a sottoporlo alla giuria, vengono poi giudicati, prima da una giuria di primo livello che screma, poi da una seconda giuria che seleziona i vincitori.
Naturalmente la competizione è una scusa, perché quello che c'interessa veramente è far sperimentare ai docenti come il Digital storytelling porti al lavoro di gruppo, a dinamiche inclusive, ad una diversa organizzazione del lavoro in classe e ad una diversa percezione del docente da parte dei ragazzi...... e porta anche ad un cambiamento della comunicazione, spesso molti studenti non hanno idea di che cosa significhi fare comunicazione multimediale.

All'inizio di giugno poi invitiamo tutti i finalisti qui al Politecnico, due docenti e un numero tra 3 e 10 alunni, secondo la disponibilità dell'aula che abbiamo.
Mentre noi facciamo un workshop con gli insegnanti per fare il punto sullo svolgimento dei vari lavori, gli alunni vengono divisi per livello e viene offerta loro una lezione al Politecnico, naturalmente adeguata alla loro età.
Per esempio quest'anno alla scuola dell'infanzia abbiamo proposto delle favole interattive che abbiamo realizzato alcuni anni fa nel nostro laboratorio, la scuola primaria ha fatto il laboratorio Polilabkids http://www.polilabkids.it/ dove abbiamo fatto vedere loro dei lerning objects e poi abbiamo proposto dei quiz, la scuola secondaria di primo grado ha fatto un laboratorio di informatica, mentre quella di secondo grado ha fatto un laboratorio di programmazione di APP per fare videogiochi su dispositivi mobili..
Alla fine si va tutti in una grande aula con tutte le narrazioni finaliste: tipo notte degli Oscar - the winner is.... Grandi applausi e consegna dei premi.

I costi per partecipare al progetto?
Il progetto Policultura è completamente gratuito

Se voglio iscrivermi, quindi, che cosa devo fare?
Ora le iscrizioni sono chiuse, però a settembre poi andare sul sito www.policultura.it , iscriverti alla competizione ricevi una password per lavorare sul motore, e quando è finito ci comunichi che il lavoro è concluso e che sei pronta per far giudicare il prodotto.

TUTTO MOLTO INTERESSANTE. Un grazie al Dott. Aldo Torrebruno per la sua disponibilità.

Laura Lucci, docente, IC Morlupo - Roma

In allegato:
* HOC-LAB
* Il Master di I livello
* Il Master di II livello
* La presentazione del corso di formazione permanente
Aggiungi un commento
Sono presenti 2 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito sabato 29/06/2013 ore 08:45 da Roberta
Veramente interessante ed esaustivo l'articolo di Laura. Credo sia importante ciò che si sta facendo con articoli di questo tipo:informare gli insegnanti di proposte di qualità utili per una nuova prospettiva professionale. Purtroppo l'elemento di criticità sono i costi: si tratta di attività che, anche usufruendo di borse di studio, prevedono costi onerosi per i docenti. Questo risulta discriminante per molti di loro: una mia collega interessata a questo tipo di proposte quando ha saputo dei costi, mi ha confidato che non le era possibile partecipare. In tutto il resto del mondo ai docenti sono offerte queste possibilità senza esborsi, o per lo meno gli stipendi consentono anche di fronteggiare spese di questo tipo. Possibile che le istituzioni siano così sorde e non attuino un piano serio di aggiornamento investendo nella formazione dei docenti?
inserito venerdì 28/06/2013 ore 14:14 da Flavia Zanchi
Io faccio parte di quel gruppo di insegnati, novelle cinquantenni, che si sono messe in gioco iscrivendosi e frequentando per due anni il DOL: è stata, e lo è tuttora, un'esperienza travolgente, assolutamente da fare. Lo consiglio proprio a tutti coloro che sono convinti che per lavorare coi ragazzi occorre conoscere a fondo il loro mondo, non far finta di niente e contiunuare ad insegnare come si è sempre fatto, perchè è sempre stato così, ha sempre funzionato e altri alibi più o meno credibili. Le tecnologie sono strumenti importantissimi, ma per ottenere dei benefici occorre conoscerle e avere chiaro l'impianto metodologico che ci sta sotto. Non dobbiamo correre il rischio di pensare che usando una nuova tecnologia, di punto in bianco, venga cambiato il modo di porsi coi ragazzi, non è questo, anzi qui sta il rischio. Come risolvere questi dubbi? Io ho frequentato il DOL. La cerimonia di consegna dei diplomi è stata fantastica e l'incontro con Punya Mishra davvero emozionante. Al termine del percorso di formazione ci viene chiesto, se vogliamo, di raccontare in un videoclip della durata di un minuto, la nostra esperienza al DOL: guardate quei clip, dicono molto. Grazie a tutto lo staff DOL! Ah, il motore 1001Storie è ottimo, ma aspirando sempre al rinnovamento si sta tentando di migliorarlo ancora!
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
HOC-LAB HOC-LAB
Master I livello Master I livello
Master II livello Master II livello
Locandina corso di formazione permanente Locandina corso di formazione permanente
PoliCultura in breve PoliCultura in breve
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional