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n. 87 novembre 2018
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Oggi è il giorno:17 Dicembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Un compito lungo un anno'  >>>
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Un compito lungo un anno
Progettare percorsi significativi di lettura ad alta voce
di Proietti Michela - Didattica Laboratoriale
I primi mesi di scuola sono volati via e quanti impegni ci hanno già investito; uno fra tutti ha catturato, come ogni anno, l'attenzione e le energie dei docenti: il momento della progettazione e quindi della stesura del Piano triennale dell'offerta formativa, la carta d'identità della scuola, la bussola che dovrebbe orientare tutto il lavoro.
Ricordo che in esso vengono illustrate le linee distintive dell'Istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività, in riferimento alle priorità formative che ci si prefigge, che integrano e si intrecciano con i curricoli disciplinari e che si sviluppano "in verticale" dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado.
Alcuni di questi filoni progettuali prevedono anche collaborazioni strette fra i diversi ordini di scuola e costituiscono il filo conduttore della continuità educativa all'interno dell'Istituto e del territorio in cui si opera, favorendo il processo di crescita e lo sviluppo delle identità, dell'autonomia e delle competenze degli alunni di ogni età. Per questo occorre prestare molta attenzione a selezionare le esperienze didattico-educative che possano diventare realmente significative nella progettualità, affinché non vengano vissute in maniera sommativa e totalmente scollegata dal piano annuale di lavoro.

Ed è proprio in quest'ottica che si colloca la mia idea di progettazione, quella che mi ha spinto ad accogliere "LIBRIAMOCI: giornate di lettura nelle scuole" la campagna del MIUR e del Ministero per i beni e le attività culturali, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, che si è svolta dal 22 al 27 ottobre 2018.
"Chi ama la lettura non può mancare all'appello": questo è il motto della campagna che si inserisce perfettamente in un progetto di lettura ben più ampio che ci accompagnerà per l'intero anno scolastico.
Far scoprire ai più giovani la bellezza della lettura e il suo potere di coinvolgimento, se fatta a voce alta, condivisa in un'esperienza corale: questo è lo spirito con cui Libriamoci, giunta alla quinta edizione, si rivolge alle scuole di tutta Italia, dall'infanzia alle superiori, e alle scuole italiane all'estero, invitandole a includere nelle attività scolastiche delle sei giornate momenti di lettura ad alta voce svincolati da ogni valutazione scolastica.
Libriamoci si svolge in collaborazione con #ioleggoperché, la campagna nazionale organizzata dall'Associazione Italiana Editori, che punta alla creazione e al potenziamento delle biblioteche scolastiche di tutta Italia. In questo lavoro fianco a fianco, Libriamoci e #ioleggoperché sono unite nella missione di rendere partecipi i giovanissimi nelle infinite possibilità di scoperta e piacere offerte dai libri, portando la lettura ad alta voce in tutte le classi e incrementando il patrimonio delle biblioteche scolastiche.
Ecco perché abbiamo scelto di includere questa iniziativa nella nostra progettualità: crediamo nella lettura ad alta voce come straordinario strumento didattico, "...è un'arte intima e perduta che può essere riscoperta per condividere l'emozione speciale di un libro. Ed è il modo migliore per avvicinare i bambini ai libri, per ampliare il loro vocabolario, per migliorare la loro competenza emotiva, per entrare in relazione con loro e per farne, da grandi, dei lettori"
Perchè leggere ad alta voce

Foto di un elaborato degli alunni
Foto di un elaborato degli alunni


La lettura è lo strumento più potente per favorire nei ragazzi il raggiungimento delle competenze fondamentali per la vita (life skills), non solo a scuola. La ricerca ha prodotto una serie di evidenze scientifiche circa i molti benefici della lettura ad alta voce, talvolta, però, proprio nella scuola primaria, la modalità con la quale la lettura viene proposta produce come effetto l'allontanamento dai libri e dal piacere di leggere e riteniamo, quindi, fondamentale ed urgente attivare progetti ad hoc che contrastino tale tendenza.
Questa splendida iniziativa nel nostro Istituto ha visto liceali di 16-17 anni invadere le nostre aule con una palese emozione negli occhi, con solo dei libri in mano, perlopiù classici della letteratura, con una chitarra in spalla ed un unico scopo: coinvolgere i più piccoli in un momento condiviso di lettura ad alta voce.
E' stato un momento di scambio in cui anche i piccoli si sono cimentati nella lettura di libri, seguendo i filoni della campagna e realizzando dei doni per i nostri graditi ospiti, in cui hanno voluto raccontare il loro rapporto con la lettura. Grazie alla "potenza" del libro, i bambini sono stati totalmente catturati dalla voce di questi speciali lettori e insieme hanno vissuto un autentico viaggio all'interno delle pagine lette.

La "lettura come libertà" è svincolata appunto da giudizi e valutazioni ed è spinta solo dal piacere di tenere un libro tra le mani, diventa così davvero virtuosa, trasformando una pratica scolastica in un rito piacevole, affettuoso e desiderato, che avvicina ai libri non solo i bambini che stanno imparando a leggere, ma anche l'ampia schiera dei ragazzi e degli adulti che con i libri e la lettura hanno ormai familiarità, spesso però poco vissuta. È stata, anche per i lettori forti, una straordinaria opportunità per sperimentare un contatto diverso, e forse più profondo, con i testi, un modo speciale per condividere l'esperienza intima del piacere di una narrazione.

Questa è la scuola che ci piace: un compito di realtà, lungo un intero anno.
Alla prossima tappa!


Michela Proietti, docente di scuola primaria dell' I.C. "Fara Sabina" di Rieti
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