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Numero: 8-aprile 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Un obiettivo "ben formulato"'  >>>
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Un obiettivo "ben formulato"
Il raggiungimento dell' autonomia in situazioni concrete = l'obiettivo di T.
di Mazzuca Antonio - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola
In un incontro di lavoro del gruppo di sostegno si passa all'analisi di un obiettivo specifico programmato dagli insegnanti per ciascuno dei propri alunni segnalati. Si è trattato di enunciare un obiettivo concreto, facilmente monitorabile e verificabile e, soprattutto, il cui raggiungimento sia "visibile".
Per la pianificazione di questi obiettivi ci si è mossi tenendo presente una serie di punti che possano consentirci di verificare se il nostro è un "obiettivo ben formulato".

La scelta dell'obiettivo che propongo per T. nasce dall'esigenza di venire incontro ad una concreta difficoltà manifestata dall'alunna in relazione alla sua incapacità di acquistare in edicola un giornalino o un semplice pacchetto di figurine.
Tale difficoltà deriva sia dalla scarsa conoscenza delle monete che dai numerosi ostacoli che incontra nell'operare i conteggi necessari per il pagamento ed il computo del resto. E' quindi necessaria la presenza e l'aiuto dell'adulto.
Questa situazione non la rende autonoma e la fa sentire a disagio.

Tale premessa suscita immediatamente una considerazione da parte di tutti i presenti: trattandosi di un obiettivo in un certo senso "suggerito" in modo specifico dalla bambina, sicuramente l'alunna sarà fortemente motivata nell'affrontare gli interventi programmati per raggiungerlo. E questo è un ottimo punto di partenza. Si sottolinea un aspetto fondamentale: l'obiettivo è del bambino.

L'insegnante deve pianificare con il bambino l'obiettivo che il bambino stesso desidera raggiungere perché, se parliamo di "centralità" dei nostri alunni, bisogna inserirli consapevolmente ed in modo intenzionale nel loro percorso, rendendoli compartecipi e corresponsabili di ciò che sta avvenendo.
Si cercherà pertanto di perseguire l'obiettivo condiviso con l'alunna pianificando ed operando semplici interventi che coinvolgano anche il resto della classe, prevedendo scadenze intermedie che possano consentire di verificare la correttezza della direzione verso cui ci si sta muovendo.
Nello specifico:

- l'attenzione si concentrerà soprattutto sulla conoscenza e nel conseguente utilizzo da parte dell'alunna esclusivamente delle monete, pertanto si opererà con i pezzi da 5, 10, 20, 50 cent, 1 e 2 euro, verificando in itinere la possibilità di introdurre anche i 5 euro di carta.

- l'alunna dovrà essere in grado di riconoscere le monete in questione ed utilizzarle in alcune semplici combinazioni.

- particolare attenzione si presterà anche al computo del resto da parte dell'alunna, e di conseguenza, alle operazioni necessarie per poterlo calcolare,momento questo, che si prevede il più complicato per l'alunna al fine di raggiungere l'obiettivo in questione.

- si procederà all'interno della classe all'attuazione di una sorta di mercatino, utilizzando eventualmente finte monete di carta, durante il quale l'alunna possa fingere di procedere all'acquisto di piccoli oggetti. Ciò potrà anche servire da momento di verifica intermedia dell'andamento degli eventi in relazione al raggiungimento dell'obiettivo.

- infine si sperimenterà una situazione reale di acquisto, recandosi con l'alunna presso un'edicola o un bar, in modo da farle vivere "sul campo" l'esperienza, con tutte le situazioni ad essa connesse.

Si prevede un tempo di attuazione di circa 45 giorni.

E' necessario che l'insegnante di sostegno tenga sempre ben presente il suo ruolo che è quello del "facilitatore". E' importante che dia al bambino gli strumenti necessari al raggiungimento dell'obiettivo, soprattutto ponendogli in successione una serie di domande che lo spingano a riflettere ed a trovare soluzioni.
L' insegnante deve inoltre monitorare accuratamente l'obiettivo prevedendo una serie di risultati intermedi da raggiungere ed assicurarsi che sia nelle corde del bambino. Un fallimento potrebbe essere percepito e vissuto in maniera negativa. Pertanto è preferibile, se si ritiene opportuno, riformulare l'obiettivo proponendosi un risultato più facilmente raggiungibile, e valorizzando agli occhi del bambino ciò che si è riusciti ad ottenere, cosicché possa sperimentarsi in condizioni di successo e quindi avere una percezione di se più positiva.

Antonio Mazzuca Docente di sostegno 196°Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma
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