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| Un programma di tutoraggio |
| Integrare è possibile |
| di Ruggiero Patrizia - Integrazione Scolastica >>> L'esperienza a scuola |
Alla base di questo programma di tutoraggio c'è la convinzione che
il singolo è parte integrante e contributo attivo al sistema-classe.
È il gruppo che cresce e l'obiettivo è star bene insieme.
I valori comuni sono la diversità e la conoscenza.
La debolezza dell'altro consente di mettere a disposizione, verificare e migliorare le proprie capacità.
La bravura dell'altro è un'opportunità che può essere utilizzata.
La classe è considerata una palestra dove svolgere un allenamento cognitivo-affettivo-relazionale. Essa offre la possibilità di sperimentarsi in un ambiente protetto e controllato.
Questo programma ha come obiettivo la costituzione del gruppo-classe e consente a ciascun alunno di sperimentare saperi e abilità, un notevole grado di soddisfazione personale, la comprensione dell'altro e delle sue difficoltà, anche quelle dell'insegnante.
Si parte dall'analisi dei bisogni, dei punti di forza e di debolezza personali e del gruppo attraverso la conoscenza di lacune, problemi e soprattutto qualità, capacità, positività. La loro accettazione permetterà di saper chiedere-offrire aiuto.
Avere bisogno di aiuto o avere la volontà e capacità di darlo possono essere temporanei e i ruoli possono cambiare.
E' importante che una volta compresa l'attività, ciascun alunno faccia richiesta-offerta di aiuto in maniera dettagliata.
Le regole
Vietato deridere, denigrare e rimproverare
È possibile offrire al compagno solo aiuto (meglio se richiesto), incoraggiamento, rispetto. È l'insegnante che decide, corregge, calibra la qualità e la quantità del lavoro, eventualmente sanziona, non l'alunno. (distinzione di ruoli e funzioni)
Ognuno dà il meglio di sé e rispetto alle proprie possibilità.
Non chiedere di cambiare posto: una richiesta anzi tempo sarebbe poco delicata nei confronti del compagno; anche quando questi è assente è importante rimanere da soli per sentirne la mancanza.
Si possono segnalare situazioni di particolare difficoltà all'insegnante in separata sede.
Aiutare l'altro
Dove:a casa, nel banco, a coppie, in gruppo
Come:ripetizione di regole e spiegazioni, verifica diario e compiti svolti, ascolto, incoraggiamento, contenimento ( tutoraggio comportamentale, affettivo-emotivo, cognitivo)
Perché:io cosa ho acquistato, a cosa mi è servito
Quando:non durante verifiche, spiegazioni, inizialmente in appositi spazi e con la guida, supporto e supervisione dell'insegnante (distinguere e sottolineare il valore della verifica come momento di autovalutazione e di partenza per costruire percorsi adeguati.
Attività complementare
Cambio posti mensile con il compito di cercare una caratteristica positiva del compagno (solo positiva). Condivisione attaverso la comunicazione efficace di sentimenti ed emozioni provate ( io mi sono sentito... ti ho trovato..)
Utilizzo di una comunicazione assertiva.
Attività associata
Educazione affettiva: lettura, analisi, espressione di sentimenti, emozioni, tratti del carattere, valori. -Cosa ho provato, cosa immagino che l'altro abbia provato.
Metodo
Problem solving, apprendimento esperienziale
Riflessione e ricerca su strategie impiegate -come ho fatto, come posso fare ancora
Misurazione competenze iniziali e finali -c osa so fare, cosa ho imparato
Definizione obiettivi -cosa voglio fare, dove sto andando, cosa mi aspetto da
Verifica della motivazione –a cosa mi è servito. perché l'ho fatto
Attenzione all'affettività -come mi sono sentito, cosa ho provato, di cosa ho bisogno
Ricerca di un'attribuzione causale interna –ciò che succede è mia responsabilità
Assunzione di una eventuale situazione problematica del singolo da parte di tutta la classe.
Ruolo dell'insegnante facilitatore del processo e della comunicazione tra pari, organizzatore del lavoro, riferimento sicuro in caso di situazioni problematiche, mediatore.
Verifiche
settimanali:come state, cosa state facendo
restituzione sugli andamenti positivi, sui miglioramenti
ricerca di nuove possibilità operative
Valutazione
Mensile, al cambio posti.
Quadrimestrale, condivisa in classe e riportata sulla scheda con una voce specifica -come sono andato, dove posso migliorare, dove sono stato bravo
E' necessario e indispensabile che le famiglie siano informate in maniera dettagliata del programma e della relativa valutazione e che facciano riferimento all'insegnante responsabile per qualunque dubbio in merito.
Patrizia Ruggiero Docente SMS Fellini - Roma
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